lunedì 6 marzo 2023

Ciao Wayne...


Più che Sonar,  il titolo più opportuno per quest blog dovrebbe essere... Funeral! Anche il grandissimo sassofonista Wayne Shorter, considerato (a ragione) uno dei più grandi compositori di jazz degli Stati Uniti, è morto a Los Angeles a 89 anni. La sua influenza sul jazz è durata più di mezzo secolo ed era considerato, come ha scritto il New York Times nel suo necrologio, "innovatore", "intrepido" ed "enigmatico".

Uno spirito visionario ed innovatore

Quando si dice "una leggenda del jazz"... di quel genere che aveva abbracciato negli anni '50 dopo gli esordi come clarinettista. "Compositore visionario, sassofonista, artista visivo, devoto buddista, marito, padre e nonno affettuoso Wayne Shorter ha intrapreso un nuovo viaggio, di nuove sfide e possibilità creative", ha scritto la sua agente Alysse Kingsley, definendolo "uno spirito gentile in costante esplorazione". 

Suonò anche con il "divino" Miles

Sassofonista tenore, ha esordito nel 1959 quando si unì alla band del batterista Art Blakey, i Jazz Messengers, sia come sassofonista che come compositore, e qualche anno dopo entrò a far parte del secondo quintetto di Miles Davis. Quello con Herbie Hancock al pianoforte, il contrabbassista Ron Carter e il batterista Tony Williams.

Con Miles Davis

Il ricordo di Herbie Hancock

Hancock, poco dopo la scomparsa dell'amico e collega, ha dichiarato: "Lo scrittore per eccellenza per me, in quel gruppo, era Wayne Shorter. Era un maestro. E' stata una delle poche persone a portare a Davis della musica che non ha cambiato. "E' stato il mio migliore amico, era pronto per la sua rinascita. Come ogni essere umano, sarà insostituibile e come sassofonista, compositore è stato in grado di raggiungere l'apice dell'eccellenza".

Plurivincitore di Grammy

Sue composizioni come Speak No Evil, Black Nile, Footprints e Nefertiti sono considerati dei classici del jazz moderno, che hanno contribuito ad ampliare gli orizzonti armonici del genere. Shorter vanta più di 25 album in carriera, con la vittoria di ben 12 Grammy Awards. Nel 2015 gli era stato conferito il Grammy alla carriera, mentre il mese scorso ne ha vinto uno nella categoria del miglior assolo jazz improvvisato per Endangered Species con Leo Genovese. 

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