Se non arriverà un accordo lontano da toghe e martelletti, Live Nation e Ticketmaster dovranno presto affrontare un’aula di tribunale piuttosto affollata. Ad attenderli non ci saranno promoter rivali o artisti scontenti... ma un esercito di fan di Taylor Swift: circa 350 Swifties che hanno deciso di fare squadra in una class action. Un giudice federale ha infatti stabilito che gran parte delle loro lamentele merita di essere ascoltata.
Nel mirino del colosso del live finiscono accuse tutt’altro che leggere: presunte violazioni delle norme antitrust, infrazioni alle leggi californiane a tutela dei consumatori e mancato rispetto degli accordi contrattuali. Restano invece fuori gioco, almeno per ora, le contestazioni su frode e negligenza, considerate non sufficientemente solide dalla corte.
La causa risale al dicembre 2022 e nasce dal caos che ha accompagnato la vendita dei biglietti per The Eras Tour, diventata ormai una sorta di leggenda (nera) del ticketing. Secondo i fan, Ticketmaster avrebbe sfruttato la propria posizione dominante per tenere il mercato sotto controllo totale, mandando il sistema in tilt, facendo lievitare i prezzi e rendendo i biglietti un miraggio degno di una caccia al tesoro.
Detto questo, la partita è tutt’altro che chiusa. Il giudice ha sottolineato che i querelanti non hanno ancora dimostrato che Ticketmaster avesse garantito misure specifiche per respingere bot e bagarini digitali. Insomma, il processo potrebbe riservare colpi di scena: per ora, l’unica cosa certa è che questa volta gli Swifties non cantano... ma fanno causa!



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