Dopo la clamorosa accoglienza all'80a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e a Piano City Milano, arriva finalmente nelle sale italiane “Ryuichi Sakamoto | Opus”, un evento speciale che porta sul grande schermo l’ultima, intensa performance del maestro giapponese. L’appuntamento è fissato per il 19 maggio alle ore 20:30, quando il film concerto sarà trasmesso in contemporanea nei cinema di tutta Italia. Le prevendite apriranno a partire dal 16 aprile
Un testamento musicale firmato Neo Sora
Diretto da Neo Sora, figlio del compositore, Opus rappresenta molto più di un semplice concerto: è un vero e proprio testamento artistico di Ryuichi Sakamoto, scomparso il 28 marzo 2023. Negli ultimi anni, le condizioni di salute del musicista gli avevano impedito di esibirsi dal vivo. Ma alla fine del 2022, Sakamoto ha trovato la forza di lasciare al pubblico un ultimo dono: una performance essenziale e potentissima, costruita attorno al dialogo intimo tra lui e il pianoforte. Distribuzione Nexo Studios e Mescalito Film. Io, nel frattempo, ho già ordinato su Amazon il bluray...
Un viaggio in musica lungo tutta una carriera
Il film raccoglie 20 brani selezionati personalmente da Sakamoto, disposti in una sequenza che racconta la sua vita artistica senza bisogno di parole. Dalla stagione pionieristica con la Yellow Magic Orchestra, fino alle celebri colonne sonore per Bernardo Bertolucci, passando per le composizioni più recenti e contemplative dell’album 12, Opus è una sintesi profonda e coerente del suo percorso. Girato nello Studio 509 dell’NHK Broadcast Center, scelto per la sua acustica impeccabile, il film si sviluppa come una narrazione visiva del tempo: la luce cambia, le atmosfere si trasformano, accompagnando lo spettatore in un arco che va idealmente dall’alba al tramonto.
Essenza tra corpo e suono
La regia di Neo Sora punta tutto sull’essenza: bianco e nero, inquadrature studiate, attenzione quasi tattile al rapporto tra musicista e strumento. Il pianoforte diventa un’estensione del corpo di Sakamoto, mentre ogni respiro, ogni vibrazione meccanica contribuisce a costruire un’esperienza immersiva e profondamente emotiva. Anche il repertorio rivela un lato inedito: alcuni brani vengono reinterpretati, rallentati o eseguiti per la prima volta in versione solo piano, mostrando un artista ancora capace di esplorare nuovi territori, persino nel momento dell’addio.
Il canto del cigno di un maestro
"Ryuichi Sakamoto | Opus" è, in definitiva, un’opera di rara intensità: una celebrazione della vita e dell’arte nella loro forma più pura. Non soltanto un concerto ma un commiato consapevole, delicato e profondamente umano. Un ultimo gesto creativo che, come tutta la musica di Sakamoto, continuerà a risuonare ben oltre il silenzio.


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