Da Gianni Morandi a Malika Ayane, passando per Marco Mengoni, Elisa ed Emma, la musica italiana si stringe questa sera attorno al nome di Ornella Vanoni, celebrata a poco meno di due mesi dalla sua scomparsa. Un omaggio corale, imponente, quasi inevitabile, che dice molto non solo della grandezza della cantante milanese, ma anche del modo in cui media e industria discografica reagiscono alla morte di un’icona: speciali televisivi, ristampe, tributi, duetti postumi e un’improvvisa, fragorosa unanimità di elogi. Un rito ormai codificato, che spesso arriva tardi, quando l’artista non può più assistere né replicare, e che solleva una domanda scomoda: perché tanto clamore solo dopo l’ultimo saluto?
Lo speciale va in onda sul Nove – disponibile anche in streaming su discovery+ – ed è condotto da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Il titolo, “Ornella senza fine”, sintetizza bene l’intento dell’operazione: restituire al pubblico l’idea di un repertorio immortale, capace di attraversare generazioni e stili senza perdere forza. Sul palco si alterneranno alcuni dei nomi più importanti del pop italiano contemporaneo, chiamati a reinterpretare brani che hanno segnato la storia della nostra canzone.
In scaletta figurano classici assoluti come “L’appuntamento”, “La voglia, la pazzia”, “Domani è un altro giorno”, accanto a titoli più recenti entrati nel canzoniere vanoniano negli ultimi anni: “Eternità”, incisa da Diodato nel 2014 per l’album di cover A ritrovar bellezza; “Sant’allegria”, reincisa da Ornella Vanoni poco prima di morire in duetto con Mahmood; “Un sorriso dentro al pianto”, scritta per lei nel 2021 da Francesco Gabbani. Un percorso che attraversa decenni di musica, stili e collaborazioni, restituendo la complessità di un’artista mai davvero ferma nel tempo.
Tra gli ospiti della serata figurano Fiorella Mannoia, Toquinho, Loredana Bertè, Virginia Raffaele, Annalisa, Arisa, Noemi, Giuliano Sangiorgi e Francesco Gabbani, chiamati a dare nuova voce a canzoni che hanno accompagnato più di una generazione di ascoltatori.
Non mancheranno gli interventi di Vincenzo Mollica, Pacifico, Filippa Lagerbäck, Mara Maionchi e Mario Lavezzi, insieme al sindaco di Milano Beppe Sala. Spazio anche alla dimensione più privata, con la partecipazione dei familiari di Ornella Vanoni: il figlio Cristiano e i nipoti Matteo e Camilla.
Questo il dettaglio delle esibizioni previste:
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Marco Mengoni e Paolo Fresu – Che cosa c’è
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Loredana Bertè – Domani è un altro giorno
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Annalisa – Una ragione di più
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Virginia Raffaele e Toquinho – Tristezza per favore va’ via
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Fiorella Mannoia e Toquinho – La voglia, la pazzia
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Mahmood – Sant’allegria
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Elisa – L’appuntamento
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Gianni Morandi – Ti lascio una canzone
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Emma – Imparare ad amarsi
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Malika Ayane – Rossetto e cioccolato
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Francesco Gabbani e Noemi – Un sorriso dentro al pianto
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Arisa – La musica è finita
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Giuliano Sangiorgi e Toquinho – Io so che ti amerò
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Diodato e Camilla Ardenzi – Senza fine
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Tutti – Musica musica
Un grande tributo televisivo, dunque, che celebra la Vanoni come patrimonio condiviso. Resta però il retrogusto amaro di una liturgia già vista: l’applauso più lungo, il riconoscimento unanime, l’attenzione totale che arrivano solo quando la voce che li ha meritati per una vita intera non può più sentirli.



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