lunedì 11 gennaio 2021

Che ci azzeccano?!?


Il sogno di questa notte: io e Agneta Faltskog degli Abba siamo a braccetto sotto la Galleria Vittorio Emanuele di Milano (ma nel sogno lei si chiamava Anni-Frid, praticamente le due si erano scambiate il nome, tant'è che io le chiedo - tanto per far vedere che di musica ne mastico - qualche aneddoto sulla lavorazione del suo disco con Phil Collins del 1982). Come si dice... i sogni son desideri: infatti nella finzione onirica non c'è distanziamento sociale, non bisogna indossare mascherine... forse - ma effettivamente non me ne preoccupo - non c'è manco il Covid-19! Lei è come negli anni '70, bella e sorridente, mi lancia evidenti segnali a partire da alcuni precisi sguardi ammalianti: praticamente le piaccio un frego! Anni mi dice di aver sete ed io, perfetto cavaliere, mi preoccupo immediatamente di trovare un tavolino libero in un bar dove ci fermiamo, incontrando mio zio che sta sorseggiando un caffè e ci sediamo con lui, ordinando da bere.  Ad un certo punto arriva Peppino De Filippo vestito come nel film "La banda degli onesti": stesso cappotto e cappello, stesse scarpe con lo "scrocchio" che saluta mio zio. Io mi alzo ed apostrofandolo "Commendatore" gli cedo la sedia in segno di rispetto ed ammirazione.

   

Mi sveglio, guardo la radiosveglia: sono le 4:44, ho sete e la prostata reclama a gran voce un'opportuna, liberatoria minzione. Giuro che se quest'anno dovessi riuscire ad andare al Festival di Sanremo con gli Abba super-ospiti, dei quali si fa un gran parlare (anche se credo poco ad per entrambe le circostanze), giuro che vado da Anni-Frid, pardon... da Agneta e la invito per un drink, stavolta per davvero!

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