venerdì 14 gennaio 2022

Michelle Pfizer

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Sono alla terza dose di vaccino: maledetti microchip che, mischiati alle massicce dosi di ascolti zappiani, cominciano a produrre i loro inquietanti effetti. Bill Gates, la pagherai cara...

Con un piccolo aiuto da parte dei miei amici


Dopo aver svelato la tracklist completa del suo imminente album solista "Earthling" (in vendita dall'11 febbraio), Eddie Vedder, frontman dei Pearl Jam, ha pubblicato il terzo singolo del disco, intitolato "Brother the Cloud", che fa seguito ai precedenti “Long Way” e “The Haves”.

 

Sempre attraverso le dichiarazioni di Vedder si è saputo che il disco  godrà di alcuni contributors eccellenti come Stevie Wonder, Elton John, l'ex Beatle Ringo Starr, Glen Hansard, il batterista dei Red Hot Chili Peppers Chad Smith e l'ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers Josh Klinghoffer.

Tracklist:

01 Invincible

02 Power of Right

03 Long Way

04 Brother the Cloud

05 Fallout Today

06 The Dark

07 The Haves

08 Good and Evil

09 Rose of Jericho

10 Try

11 Picture 

12 Mrs. Mills

13 On My Way

Il balletto al banchetto


Puntatina d'obbligo (con ingresso gratuito, cosa non da poco visti i tempi...) poco prima di Natale alla Fiera del Disco presso lo spazio Ride Milano, ex scalo ferroviario di Porta Genova. Selezionati dall'organizzazione Ernyaldisko, gli espositori hanno esposto sui loro banchetti cimeli di vario tipo, più o meno rari. Podio d’onore certamente per il vinile 33 giri (noto ai tempi come “ellepì). Dato per defunto negli anni 80, con l’avvento dei CD e delle registrazioni digitali è invece sorprendentemente risorto, per deliziare le orecchie fini degli amanti del suono analogico. Sebbene molti vinili recenti siano ristampe effettuate dai vecchi nastri, magari rimasterizzati (se non addirittura dai CD!) è chiaro come gli originali anni 50-60 e 70 rappresentino veri e propri cimeli, trattati ancora con religiosa cura dai loro proprietari, così come le bellissime copertine, molte delle quali divenute iconiche.

Le mie spese sono state contenute ma soddisfacenti: In The Eye Of The Storm di Roger Hodgson e, sempre in compact disc, un bel tributo quadruplo dedicato ai Velvet Underground (sulla sconosciuta etichetta OZit) intitolato Unpiecing The Jigsaw con - tra gli altri - Nirvana, Buffalo Tom, Echo And The Bunnymen, Levellers, James, Screaming Trees, Lee Ranaldo, un'intervista inedita a Lou Reed e due inni velvettiani (Femme Fatale e All Tomorrow's Parties) interpretate da Nico. Tutto per la modica cifra di euro 16,00.




P.S. - Nella gif in alto il venditore saltellava, gongolando (invano) all'idea di riuscire a vendermi una ristampa in vinile di "Can't Buy A Thrill" degli Steely Dan a 40 euro! Drogato" di musica sì... ma fesso no!

Riscaldiamoci con Clerc



In uscita oggi il nuovo singolo - il terzo dall'inizio del suo progetto artistico curato dal Maestro Marco Falagiani - del cantautore italo-fiammingo Clerc, al secolo Jan De Clercq, "So Cold". In perfetto tempismo... visto che la tanto temuta "sciabolata artica" ha regalato gelo e neve anche in pianura ed abbiamo davvero necessità di riscaldare corpo ed anima. Fortunatamente il potere salvifico della musica, in questo caso, arriva in nostro soccorso.

Con un testo trilingue (inglese, italiano e fiammingo!), "So Cold" rappresenta un vero e proprio gioiellino, altamente coinvolgente fin dal primo ascolto, dove ogni suono – anche quelli che meno t’aspetti come, per esempio, il rumore di una corda di chitarra che si tende – risulta perfettamente coerente, al servizio di una canzone che lascia davvero il segno. Armonici di chitarra come sottile pioggia, un ritornello che si apre come uno squarcio d’azzurro in un cielo plumbeo, quella tipica inflessione anglofona che rende il cantato di Clerc, se possibile, ancora più simpatico.

 

Nel panorama musicale italiano, pieno zeppo di stereotipi e di cloni, il percorso di Clerc risulta al momento quanto di più originale si possa ascoltare in giro. Di origine fiamminga, il cantautore vive a Firenze. A 6 anni comincia il suo percorso musicale con la chitarra classica, collaborando successivamente come strumentista con diverse formazioni folk e rock, sia in Italia che all’estero, cimentandosi anche con l'autoralità e pure col canto. Negli anni il suo repertorio acquisisce via via una chiara personalità, miscelando strumenti acustici con suoni elettronici minimali, risultando sempre perfettamente bilanciato e deliziosamente visionario. Nei suoi testi le parole risultano leggere e profonde al contempo, criticando e ammirando la fantastica assurdità della vita. Una crescita artistica, la sua, che in pochi mesi ha proposto tre singoli (compreso l’attuale “So Cold“) uno più bello dell’altro, tutti visualizzati da videoclip pieni zeppi di trovate fantasiose. D’altronde la forza della musica di qualità è proprio questa: riuscire a comunicare qualcosa ad un grande numero di persone, pur conservando una raffinatezza di fondo.

giovedì 13 gennaio 2022

Rock around the Pope


Visita a sorpresa di Papa Francesco in un negozio di dischi a Roma, fra quei pochi che ne restano. Il locale, posizionato nel pieno centro della Capitale, secondo quanto si apprende da fonti della Santa Sede, appartiene ad amici di vecchia data di Bergoglio e il Pontefice si è recato sul posto l'altroieri sera intorno alle 19 per benedire i  locali, recentemente ristrutturati. Dopo essersi trattenuto circa un quarto d'ora, Bergoglio è salito su una Fiat 500 bianca e si è dileguato in direzione Vaticano con in mano una busta del negozio. Quale disco avrà mai contenuto?!? C'è chi sostiene si trattasse dell'ultimo album di Marylin Manson, altri propenderebbero per un bootleg dei Black Sabbath con Ronnie James Dio alla voce, io direi... un vinile degli Impaled Nazarene o - potrebbe pure essere - "British Steele" dei Judas Priest! Visto che si tratta di "musica del diavolo", il Santo Padre avrà forse voluto documentarsi sulla... concorrenza, no?!?


mercoledì 12 gennaio 2022

Free Download: KING CRIMSON - Tokyo, Tokyo International Forum Hall C, 28 Nov 2021


Grazie al caro amico Paolo "Datman" Siconolfi sono in grado di condividere con gli amanti della buona musica questa eccellente registrazione microfonica - in versione flac - dello show dei King Crimson del 28 novembre scorso in terra nipponica, paese dove Fripp, Levin e compagni godono di grandissima considerazione.

Siccome la registrazione è stata "tirata a lucido" (come è solito dire lui) da Paolo in persona, condivido qui le sue precise ed interessanti note tecniche, a commento del lavoro svolto:

Yes, believe it or not, this is a microphone recording done from the audience. A beautiful one. It only suffered from a very annoying hiss in all its quiet parts, something that would spoil the listening experience distracting the listener from what is really important here: music and performance.

It was probably due to the fact that the band, live, performs with a huge dynamic range, that makes the loud parts of the show VERY LOUD, and the quiet ones exceptionally quiet.

This is beautiful in a live environment, but very critical recording wise when you listen back to it, it asks for containment of the very loud peaks and a more intelligible (hence louder) very quiet passages, for a smoother fruition of the recording itself.

If containment of the louder peaks is a common and easy task, bringing more upfront the quieter passages is a totally different and problematic beast, in fact, since every element in the audio chain (microphone, pre-amplifier, and digital audio converters) introduces its own noise, virtually inaudible today, providing that output levels remain untouched, raising the levels of those quiter passages also means raising that noise not only introduced by the audio recording chain, but also the one generated by the P.A. in the venue.

The human listening system (ears + brain) reacts very differently when listening to music generated live by real musician and their instruments, and listening to a reproduction of them coming from a recording through a stereo equipment, that is why we feel the urge to change the original dynamic content to make the recording "sweeter".

Thankfully, de-noising software comes to our aid making it possible to raise those levels without annoying our ears with unwanted hiss noise, though here, it had to be applied after the modification already introduced by the original taper which, most probably, knows very little about mastering techniques.


So, here we are now with this beautiful (and now clean) recording, of the current King Crimson incarnation, ready to be enjoyed at its best by everyone, Happy 2022, Paolo Siconolfi 


P.S. - At the beginning and end of each set the spoken parts have a strange sound behavior (the sound coming from the hall is extremely muffled). Knowing that, most probably, these parts happened (as usual for Robert Fripp) in full lights, the taper possibly hid the microphone in order to escape being caught by the security. Every ounce of power processing has been poured into preserving the voices coming from the P.A., even though this may have affected the sound of the crowd in the venue.








Elettra al Tussauds di Amsterdam, segno dei tempi

La showgirl Elettra Lamborghini (definirla "cantante" mi sembra un filo esagerato...) verrà rappresentata con una statua di cera presso il museo Madame Tussauds di Amsterdam. “Abbiamo rilevato una crescita nel numero dei turisti italiani sia nella capitale che presso il nostro museo e proprio per questo abbiamo deciso di rappresentare un personaggio italiano” ha dichiarato Quinten Luykx, direttore generale di Madame Tussauds Amsterdam. Il global brand team del museo, attraverso analisi social, ricerche Google e domande a campione ai propri visitatori, ha identificato in lei un personaggio molto popolare tra il pubblico italiano ed olandese oltre che la figura maggiormente richiesta per la rappresentazione di una propria statua di cera. La sua popolarità è cresciuta nel paese olandese anche grazie al recente matrimonio con il famoso DJ Afro Jack, originario dei Paesi Bassi. Argomentazioni che la dicono lunga sul livello del brand team della struttura ed anche su quello dell'italiano medio che si reca all'estero...

Elettrona nostra sarà quindi la prima celebrità (o pseudo tale) a comparire nell'iconico museo. Nel mese di settembre 2021 Elettra si è dunque recata al Madame Tussauds di Amsterdam dove ha posato per oltre tre ore per gli scultori, i quali hanno preso le sue misure, scattato centinaia di foto e rilevato tutti i dettagli utili alla realizzazione della statua: dalla sfumatura degli occhi al tono della sua pelle, dal colore dei suoi capelli fino alla conformazione dei suoi denti e, presumo io, dell'ingombrante sedere! E’ stata infine realizzata una scansione 3D che riproduce fedelmente tutte le caratteristiche di Elettra e che rappresenta un’ulteriore strumento per una statua di cera dalle proporzioni perfette.


La scultura verrà presentata in Italia dalla stessa Elettra a maggio 2022 e verrà poi collocata verso l’estate nel museo, nella “Music Area” in mezzo agli altri grandi come Beyoncé, Ariana Grande e Justin Bieber. In due parole... la compagnia che si merita!

Il Madame Tussauds di Amsterdam ha aperto nel 1970 in Kalverstraat e si è spostato nel 1991 in Piazza Dam, dove attualmente è collocato. Negli ultimi anni il Madame Tussauds si è trasformato da museo statico ad attrazione interattiva. Tutte le statue vengono realizzate presso i Tussauds Studios a Londra. Dopo una o più sessioni di posa nelle quali vengono rilevate più di 200 misure diverse, viene dapprima realizzata una statua in argilla e subito dopo uno stampo in cui viene versata la cera. La statua, alla quale vengono poi applicati dei veri capelli, viene poi dipinta interamente a mano con colori ad olio realizzando delle sfumature e ricreando il tono della pelle originale; l’obiettivo è raggiungere un elevato grado di realismo, vero e proprio marchio di fabbrica del Madame Tussauds che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Ogni creazione di cera - alla quale lavorano circa una ventina di persone - richiede dai sei ai nove mesi e ha un costo che si aggira intorno ai 250,000 euro! 

Le mie frequentazioni di cera sono molto differenti...


lunedì 27 dicembre 2021

Napoli batte Sanremo in velocità


Solitamente l'enorme macchina organizzativa del Festival Di Sanremo è la prima ad attivarsi all’inizio di ogni nuovo anno. Il 2022, però, sarà in controtendenza. A Napoli parte un nuovo interessante progetto, che definire una serata musicale è limitante: parte il NapolRetroFestival! L'iniziativa nasce dall’idea del giornalista e critico musicale Fabio Fiume, che per anni l'ha tenuta chiusa nel famoso "cassetto" e che ora, forte anche dell’appoggio di Onda Web Radio, il canale web dove da oltre un anno scrive e conduce alcune trasmissioni, si trasforma in realtà. L’evento, previsto il prossimo 9 Gennaio, godrà dell'esclusiva location del Duel Club di Pozzuoli, alle porte di Napoli, già centro importante di tutti i concerti locali di artisti di tendenza.

NapoliRetroFestival, scritto proprio in questo modo, cioè senza l’accento su retrò, vuole rappresentare una moderna retrospettiva del nostro passato musicale, grazie alla celebrazione di un anno musicale specifico per ogni edizione, rivisitato attraverso le interpretazioni di artisti contemporanei del panorama delle sette note.

La prima edizione prenderà in esame il 1980, attraverso una parata di 21 artisti che hanno scelto il loro brano da interpretare fra l’enorme quantità di quelli che hanno raggiunto fama e successo durante quell'anno. Ogni canzone sarà accompagnata dal racconto del dietro le quinte della sua realizzazione (da qui il termine retro e non retrò) che lo stesso Fabio, che condurrà la serata, racconterà sul palco.

Lo staff organizzativo della manifestazione

Gli artisti che hanno accettato con entusiasmo l’invito a questa fantastica prima edizione sono: Emiliana Cantone, Virginio, Ivan Granatino, il duo Mr. Hyde, Fabiana Martone (già Nu Genea), il tenore Leopoldo Punziano, Santoianni, Marsica, Neno, Donix, Veronica Simioli (già Sud 58), Solidea, Flò, Monica Sarnelli, Comete, il duo dei Manitoba, Silvia Aprile, Roberta Nasti, Assia Fiorillo, Elio Belmare e Luca Sorrento, accompagnati dall’esclusiva RetroBand, capitanata dal carismatico batterista Ciccio Esposito e composta da importantissimi musicisti del giro napoletano, già al fianco dei più grandi della musica italiana sia in sala d’incisione che in tour. Cast e produzione sono a cura della Synergy Pr di Vincenzo Sorrentino.

Ma NapoliRetroFestival non rappreenta solo un galà serale. I cancelli del Duel Club si apriranno già alle 16:00 del pomeriggio, quando sul palco della sala inferiore, per la conduzione di James La Motta (fra gli speaker in forza ad Onda Web Radio), si esibiranno una serie di nuove proposte che animeranno il pomeriggio con mini concerti da 20 minuti l’uno, in cui presentare a pubblico e stampa la loro produzione; il tutto circondato da stand espositivi di abiti vintage e mercatino di dischi in vinile. Seguirà poi un talk show esclusivo con Fabio Fiume e Rosanna Bennardo, conduttrice ma anche editrice assieme a Francesco Palmieri dell'emittente, intitolato Dal Vinile a Spotify, che prende in prestito il titolo del libro firmato dal discografico Roberto Razzini. Analizzeranno l’evoluzione del consumo della musica il direttore di All Music Italia Massimiliano Longo, Comete (al secolo Eugenio Campagna) che racconterà il punto di vista di un artista giovane, il noto dj Villanis che invece porterà la sua esperienza sul campo della dancefloor e Nicolò De Devitiis, la iena di Italia Uno, come normale fruitore di musica. Villanis poi duetterà alla consolle con Francesco Palmieri per animare un’accurata selezione di musica dance anni 80, tutta suonata in vinile, conducendo poi il pubblico al cambio sala, col passaggio alla superiore dove invece si svolgerà il gran galà serale.

Partita a razzo anche la vendita dei biglietti, disponibili attraverso il sito VivaTicket: acquistali qui!






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giovedì 23 dicembre 2021

Ma tu guarda le Porcupine!


 Chi è la vostra preferita? (Da sinistra) Gavina Arrigoni, Stevia Wilson o Riccarda Barbieri?!?

La modestia innanzitutto...


Luigi Cardinale, l'inventore - per sua ammissione - della cosiddetta "chitarra infuocata"! In un certo senso è comprensibile esser consci dei propri pregi ma, come scrisse il filosofo Lao Tse... “Non si mette in mostra e perciò risplende. Non si afferma e perciò si manifesta. Non si vanta e perciò gli viene dato merito. Non si gloria e perciò viene esaltato.”

Nel frattempo mi dicono che Vai e Satriani si sono appena iscritti all'ufficio di collocamento...

mercoledì 22 dicembre 2021

Gli auguri del Politeama di Prato hanno la voce di Matilde

Il timbro è quello caldo e profondo di Matilde Rosati, cantautrice pratese, avvocato, consigliera comunale ma soprattutto ex allieva cresciuta alla scuola di musical Arteinscena. Le immagini che scorrono sono quelle degli spettacoli che hanno accompagnato la prima parte della stagione del Politeama "A riveder le stelle" e quelli che verranno nel 2022, così come i concerti della Camerata Strumentale “Città di Prato” e alcuni dei prossimi appuntamenti nel cartellone di Fonderia Cultart.

Uno straordinario talento prestato per il video degli auguri di Natale del Politeama alla città che suona come un invito a vivere il teatro, la casa della cultura cittadina: in quei 2 minuti e 42 secondi di video in cui l’artista interpreta il brano tradizionale - scritto nel 1943 da Hugh Martin - Have Yourself A Merry Little Christmas (riarrangiato per l'occasione dal Maestro Marco Falagiani), si susseguono foto di scena intervallate dagli scorci della città vestita a festa in questo periodo, le piazze del centro storico addobbate con le decorazioni natalizie, la ruota panoramica in piazza Mercatale e le vie dello shopping impreziosite da giochi di luce con tutta la magia del Natale. Un omaggio a un luogo – il Politeama - cui la cantautrice pratese è particolarmente legata e che l’ha vista crescere professionalmente, che porta con sé un messaggio di fiducia e speranza per il 2022. Perché la citazione dantesca “A riveder le stelle” scelta per intitolare la stagione teatrale del Politeama sia di buon auspicio anche per l’anno che verrà, soprattutto di questi tempi. Sottolinea la presidente del Teatro Politeama Pratese Beatrice Magnolfi: «Ringrazio Matilde Rosati che ha messo a disposizione la sua straordinaria voce per un video di auguri che vuole essere anche un invito a frequentare il nostro teatro dove riprenderà la programmazione della prosa subito dopo le feste. È motivo di orgoglio vedere artisti così legati alla realtà del Politeama che li ha visti crescere professionalmente. È motivo di orgoglio vedere artisti così legati alla realtà del Politeama che li ha visti crescere professionalmente».

L’uscita del video degli auguri coincide con quella del secondo singolo di Matilde - che ha scelto come nome d'arte semplicemente il suo nome - intitolato Non so più chi sei, che segue il debutto discografico dello scorso ottobre con il brano Un avatar di noi, uscito per l’etichetta discografica di Marco Falagiani (musicista, produttore, plurivincitore del Festival di Sanremo come autore e co-autore con Giancarlo Bigazzi della colonna sonora del film Premio Oscar "Mediterraneo" nel 1992) in collaborazione con Teorema Edizioni Musicali di Bologna.


 

Separati alla nascita

 

Jason Newsted, ex bassista dei Metallica (in forza alla band dal 1986 al 2001) e il giornalista- conduttore tv romano (ora ridotto al rango di "prezzemolino") Alessandro Cecchi Paone... separati alla nascita!

A proposito dell'abbandono di Newsted nel 2001, gli ex compagni James Hetfield e Lars Ulrich, col senno di poi, ammettono di aver gestito male la situazione all'epoca. Entrato nella band dopo la morte di Cliff Burton nel 1986, Newsted decise di andarsene durante un periodo di forti tensioni all'interno della band che, due anni dopo, affidò il ruolo a Rob Trujillo. Recentemente Hetfield e Ulrich sono tornati a commentare il rapporto con Newsted, coinvolto anche nei festeggiamenti per i 30 anni del Black Album. Una posizione, la loro, decisamente diversa rispetto a quella del 2001 quando l'abbandono di Newsted generò un forte astio nei suoi confronti.

Hetfield commenta:  «Ora la mia teoria è che potrei voler bene a tutti, alla fine. Conosci le persone, il loro percorso, capisci da dove vengono. Ti preoccupi di come stanno, è qualcosa che posso accettare, davvero. Ci sono più cose da dire sulla questione. Jason era su una posizione specifica e noi su un'altra. E' successo perchè è successo. Oggi sarebbe diverso. Se Robert venisse e ci dicesse che vuole andar via, lotteremmo per tenerlo... almeno io. All'epoca non mi passava nemmeno per la testa»

Anche Lars Ulrich ha voluto esprimere il suo punto di vista: «Se ci pensi, Jason è l'unico membro nella storia dei Metallica ad aver deciso di andarsene. E questo è un fatto, è una statistica. L'astio da parte mio e di James era dovuto al fatto che pensavamo non potesse farlo. Puoi andartene solo se noi decidiamo che devi farlo e all'epoca non eravamo in grado di capire le sue motivazioni. Quindi, ovviamente, 20 anni dopo per noi hanno del tutto senso. Siamo noi che scriviamo le canzoni, noi che prendiamo le decisioni. Facciamo tutto noi. Non hai spazio creativo in questa band, non hai una voce creativa - ha aggiunto il batterista dei Metallica - e e vuoi andartene e fare qualcosa che ti dia soddisfazione, che ti consenta di esprimerti, ci incazziamo con te. Ed ecco perché tutto quell'astio verso la sua scelta di abbandonare la band. Sembrava un reparto psichiatrico qui, lo so. Ma all'epoca non avevamo i mezzi per capire quell'aspetto. 20 anni dopo, la sua scelta ha completamente senso».

martedì 21 dicembre 2021

Separati alla nascita


Anthony Kiedisleades dei Red Hot Chili Peppers e il centrocampista milanista e capitano della nazionale Under-21 Sandro Tonali... separati alla nascita!

Hit Parade di Natale 2021


Manca pochissimo al 25 dicembre e l’atmosfera natalizia, nonstante mascherine e divieti, si fa sentire anche grazie ai brani e alle playlist dedicate a questo specifico periodo dell’anno. Secondo i dati raccolti dalla piattaforma Spotify, la stagione natalizia è in realtà ufficialmente iniziata domenica 28 novembre, il giorno in cui si è registrato il più alto numero di stream di canzoni natalizie al di fuori del mese di dicembre. Ma quali sono le canzoni di Natale più ascoltate? La regina delle feste resta la curvy Mariah Carey, con All I Want for Christmas Is You che, solo quest’anno, conta più di 8 milioni di stream a livello globale (e che ha da poco raggiunto quota un miliardo in totale!), seguita da Last Christmas dei Wham! e It’s Beginning To Look a Lot Like Christmas di Michael Bublé.

Questi brani di Natale più ascoltati dell’anno su Spotify in Italia, dal 1° novembre al 9° dicembre 2021:

All I Want for Christmas Is You - Mariah Carey

Last Christmas - Wham!

It's Beginning To Look A Lot Like Christmas - Michael Bublé

Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow! - B. Swanson Quartet, Frank Sinatra (with The B. Swanson Quartet)

Jingle Bell Rock - Bobby Helms

Feliz Navidad - José Feliciano

Santa Tell Me - Ariana Grande

Snowman - Sia

Santa Claus Is Coming To Town - Michael Bublé

Rockin' Around The Christmas Tree – Brenda Lee


lunedì 20 dicembre 2021

La "resa dei conti" di Matilde in un videoclip


Da oggi è visibile il nuovo video dell'artista pratese Matilde Rosati Non so più chi sei (per chi segue il suo percorso musicale sui social più semplicemente... Matilde), prodotta da Marco Falagiani e dal Gruppo Teorema, che torna sul mercato con un nuovo singolo, dopo l'esordio - alcuni mesi fa - con la riuscitissima Un avatar di noi, accolta molto bene sia su Spotify che su YouTube.


Un brano e relativo video - uscito proprio oggi - che racconta in maniera efficace, anche attraverso alcune immagini opposte e sottilmente paradossali, uno stato d’animo preciso, fatto di smarrimento e isolamento. Si tratta di situazioni che, causa Covid19, tutti siamo stati chiamati da febbraio 2020 a fronteggiare, rimettendo in discussione le nostre certezze ma offrendoci la fondamentale occasione di rivalutare le nostre priorità esistenziali.


Una sorta di “resa dei conti” con noi stessi, che ci può permettere di valutare quello che davvero conta nelle nostre vite… ma dove il nostro smarrimento può creare un ostacolo nel riconoscimento degli altri. Temi attuali e densi, resi però attraverso un ritmo reggae che sfocia in seguito in una ritmica funk, con Matilde impegnata ad alleggerire il tutto anche attraverso un accenno di scat, particolare virtuosismo canoro nato nella musica jazz con l'imitazione vocale di strumenti musicali tramite la riproduzione di fraseggi simili a quelli strumentali. 

Il videoclip, diretto da Marzio Benelli, è volutamente semplice ma caratterizzato da alcuni dettagli importanti come le scarpe rosse che Matilde indossa, simbolo dei diritti delle donne contro la violenza di genere e pure una maschera, quella che simbolicamente indossiamo a volte, per confonderci e difenderci. Produzione Artistica: Falagiani Music Label & Publishing / Riprese: Duccio Brunetti / Regia e Montaggio: Marzio Benelli / Make-up Artist: Filippo Quaresimi. Si ringraziano Fashionsourcing srl per la produzione esecutiva, Hair Stylist Glamour di Filippo Quaresimi per la location, Lollilabel.it per l’outfit.

Una vetrina che luccica... e non per gli addobbi natalizi


Vetrina della libreria Libri Senza Data (ubicata in Ripa di Porta Ticinese a Milano, fatevi un giretto, ne vale la pena...), da me fotografata qualche giorno fa. Lo sguardo di Demetrio Stratos, lucido e severo, è sempre fonte di grande emozione...

Bargain di lusso


Cos'avranno mai in comune Pete Townshend, Gino Vannelli, Julie London, Nusrat Fateh Ali Khan in coppia con Michael Brook, Tony Banks (sì, proprio quello dei Genesis), Chris Rea, Robbie Robertson dei The Band e Joss Stone?!? No, non si tratta del famoso gioco dei gradi di separazione (godibilissimo il programma di Rai Radio 3, ascoltatelo qui) ma del fatto che li ho pagati... meno di 1 euro cadauno. Bottino ricchissimo, infatti, la scorsa domenica presso il Mercatino del Vintage a Sesto San Giovanni: 40 cd (alcuni ancora impacchettati) a 35 euro!!! Mi toccherà tornarci al più presto...

venerdì 17 dicembre 2021

Ipotesi di Capodanno


Volete un'alternativa al solito, nauseante countdown televisivo su Rai 1? Il 31 dicembre presso il Parco della Musica di Roma si chiuderà il tour “PFM canta De André Anniversary”. Dopo oltre 100 date e più di 120.000 spettatori in tutta Italia. Dopo a recente uscita in tutto il mondo dell’album di inediti Ho sognato pecore elettriche/I dreamed of electric sheep, la PFM da gennaio torna a suonare dal vivo con il tour PFM 1972-2022, da Storia di un minuto a Ho sognato pecore elettriche abbracciando la poesia di Fabrizio De André (prevendite già aperte su Ticketone). 

Questi nuovi show saranno un grande viaggio attraverso il tempo, con nuove sonorità che faranno sentire lo spettatore nel presente ma allo stesso tempo proiettato verso il futuro. Video proiezioni e scenografie virtuali arricchiranno questo viaggio cinquantennale, che abbraccerà anche la poesia dell'indimenticabile Fabrizio De André. Le serate saranno aperte dai bravissimi Barock Project, band scelta direttamente da PFM tra i gruppi del panorama del nuovo prog internazionale.

Queste le date del tour “PFM 1972-2022” (in calendario anche una data di recupero rimandata a causa dell’emergenza sanitaria il 9 aprile a Varese).

15 gennaio - SALSOMAGGIORE, Teatro Nuovo     

14 febbraio - BOLOGNA, Auditorium Europa

15 febbraio - FIRENZE, Tuscany Hall

18 marzo - LEGNANO, Teatro Galleria

22 marzo - BERGAMO, Teatro Creberg

26 marzo - SCHIO, Teatro Astra 

02 aprile - CESENA, Carisport

06 aprile - TORINO, Teatro Colosseo

09 aprile  - VARESE, Teatro di Varese   "La Buona Novella + successi PFM" (recupero)

13 aprile - ANCONA, Teatro delle Muse

21 aprile - MILANO, Teatro Lirico

22 aprile - MILANO, Teatro Lirico

I "veterani" Patrick e Franz!


giovedì 16 dicembre 2021

Echi del passato, splendore del presente


Che bello questo nuovo lavoro di Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, due musicisti che considero fondamentali per lo sviluppo della musica di qualità nel nostro paese!!! Un disco che arriva da lontano, quando nel 1982 i Litfiba - insieme a Bruno Casini - crearono Mephistofesta, una particolarissima, metafisica festa noir, impossibile da dimenticare per chi era presente. 

Trentanove anni dopo Aiazzi e Maroccolo costruiscono una serie di nuove composizioni dal titolo "Mephisto Ballad" (per l'iconica etichetta fiorentina Contempo Records), caratterizzate da un riuscitissimo mix fra suggestioni dark e minimalismo elettronico, nel quale si stagliano per raffinatezza, sontuosità e potere coinvolgente l'apertura di EFS Quarantaquattro (rivistitazione di un brano di allora, forse quello più sperimentale della band), Das Ende, Die Laster (che contiene un frammento di Megaloschemos II, sorta di inno della Chiesa Ortodossa bulgara), lo splendore pianistico del Maestro Aiazzi nella title-track Mephisto Ballad e la conclusiva Doppelganger.

Gli speech di Giancarlo Cauteruccio (celebre l’Eneide portata in scena insieme proprio ai Liftiba) è il simbolo di un dialogo tra il rock e i linguaggi delle arti performative di casa nostra. CONSIGLIATISSIMO!!!


Nel frattempo Piero e Ghigo stanno raccontando ai media della loro nuova reunion e come si stanno preparando ai live del prossimo anno con cui chiuderanno in gloria la carriera: “Sarà il più grande tributo alla nostra storia”. Un percorso lungo 42 anni, qui trovate tutte le date e le informazioni. Per quanto riguarda la scaletta dei futuri show: Stiamo preparando 60-70 canzoni, faremo poi una cernita. Di canzoni nuove per il momento non se ne parla - svela Pelù - sarà un tributo a tutta la nostra storia, ci saranno ovviamente anche degli ospiti. Ogni concerto cambieremo scaletta”. Queste le prime date ufficiali annunciate:

26 aprile 2022 - PADOVA - Gran Teatro Geox

27 aprile 2022 - PADOVA - Gran Teatro Geox

03 maggio 2022 - NAPOLI - Casa Della Musica

04 maggio 2022 - NAPOLI - Casa Della Musica

10 maggio 2022 - ROMA - Atlantico Live

11 maggio 2022 - ROMA - Atlantico Live

16 maggio 2022 - FIRENZE - Tuscany Hall

17 maggio 2022 - FIRENZE - Tuscany Hall

24 maggio 2022 - MILANO - Alcatraz

25 maggio 2022 - MILANO - Alcatraz

La band sul palco comprenderà Luca “Luc Mitraglia” Martelli alla batteria, Fabrizio “Simoncia” Simoncioni alle tastiere e da Dado “Black Dado” Neri al basso. Alla fine la reghiera degli Elio E Le Storie Tese è stata accolta: i Litfiba sono tornai insieme!

mercoledì 15 dicembre 2021

Quella irrefrenabile voglia di rimanere a letto


Ho già avuto modo di parlare di Clerc, al secolo Jan De Clercq, lo scorso ottobre, in occasione dell'uscita del suo gradevolissimo primo singolo Il tempo fugge. Torno volentieri ad ospitare qui su Sonar questo artista italo-fiammingo perchè persona eclettica e di grande dinamismo, che torna alla ribalta con un novo brano e relativo video, A letto. Una produzione che riconferma appieno la sua spiccata vena surreale nella quale il testo, solo apparentemente leggero, assume una grande profondità di messaggio. Fra lenzuola e cuscino crediamo di essere al sicuro, il posto migliore per nasconderci da una realtà esigente e prepotente, che sempre più ci obbliga a ritmi e stili che non ci appartengono. Il nostro giaciglio si trasforma in una “confort zone” nella quale ci sentiamo al sicuro, senza renderci conto che può trasformarsi in una sorta di gabbia, fantasiosa allegoria della sottile passività, sempre più ricorrente, che ci portiamo dentro un po’ tutti, segnata dai tempi virali che viviamo e difficile da combattere. Con la sua proverbiale ironia Clerc ci invita a riflettere, spronandoci ad assumere una posizione proattiva... alzandoci dal letto, attraverso un motivo virato reggae - con un testo quasi rappato nel quale Clerc si distinge anche per padronanza della lingua - che riesce a scatenare il necessario buonumore.

Un MOSAICO di emozioni pop-rock


Maneskin sì, Maneskin no: purtroppo il mercato musicale nostrano sembra da mesi imprigionato in questo inutile tormentoso rovello, segno dei tempi (malati) che il settore sta attualmente vivendo. Almeno qui nella navigazione sonariana, alla ricerce di quello che nel "mare magnum" delle 7 note s'agita e si distingue... usciamo più che volentieri da questa impasse e parliamo d'altro... ovvero della band emiliana dei Mosaico: Simone Cacciali (voce), Alex Lusardi (basso), Alfredo Valenti (chitarra) e Jacopo Mondina (batteria), tutti di età compresa tra i 20 e i 23 anni.

Costituitisi ufficialmente nel 2019, i ragazzi hanno idee chiare e un obiettivo ambizioso ma preciso: lasciare il loro personalissimo segno nel panorama attuale, unendo le sonorità di un rock vintage ad influenze pop in chiave moderna e originale. Grazie ad una preparazione sistematica e puntuale delle proprie esibizioni dal vivo, i Mosaico offrono live show di altissimo livello artistico, come è successo qualche settimana fa alla Palazzina Liberty nel seppure breve set di chiusura della Milano Music Week. E a chi sottolinea nel loro sound qualche somiglianza con la band sanremese ed eurofestivaliera guidata da Damiano David... loro ringraziano e sorridono, senza commentare ulteriormente.

Un momento della loro esibizione alla Palazzina Liberty di Milano

In passato i Mosaico si sono esibiti spesso nelle province di Parma, Reggio Emilia e Piacenza, riuscendo a delineare in poco tempo il proprio carattere elegante ed incisivo. quattro i singoli rilasciati fino ad oggi: Tieniti la Notte (Gennaio 2020, qui il video), Una Vita Piena (Febbraio 2021, qui il video), D'istinto (Luglio 2021, qui il video) e il recente Solco.

 

Il nuovo brano ruota attorno alla fatidica domanda di cosa rimanga quando un amore si conclude? Una casa vuota? Un rossetto? Una voce che ci sembra di avvertire ma che in realtà è frutto della nostra immaginazione? Solco suona come una storia molto vera e diffusa, quella di due persone che non hanno più niente da dirsi, che non trovano più scuse nemmeno per litigare. A questo punto non rimane niente, a parte uno spazio - fisico ma anche soprattutto interiore - che, soprattutto all'inizio, può risultare difficile da riempire.

La cover del nuovo singolo

I Mosaico trovano in questo brano una perfetta metafora per raccontare di un loro periodo difficile, scatenato - come per tutti noi - dal “trauma da pandemia” che ancora oggi accomuna milioni di persone. Tracciando questo Solco la band ha ritrovato se stessa, li aspettiamo nei prossimi mesi nella modalità live, fatta sia dei loro brani che di alcune cover che non t'aspetti (tra le quali trovano posto Ivan Graziani e Fleetwood Mac!). Di recente selezionati anche per la fase eliminatoria di Sanremo Rock 2022 (appena possibile vi aggiorneremo sugli sviluppi della cosa), sono giovani, bravi e con un sacco di grinta: avanti così!

lunedì 6 dicembre 2021

CAMMARIERE, dall'inizio alla fine


E' uscito "Sergio Cammariere in concerto al Teatro Sistina", disco che raccoglie l’intero concerto del cantautore nel 2003 presso la location romana. Un lavoro che raccoglie l’intero, straordinario concerto sold out del cantautore del 5 maggio 2003. Solitamente i dischi dal vivo vengono, il più delle volte, compilati attraverso una selezione di vari concerti, spesso di una stessa tournée, con l'intento di inserire le versioni migliori. Sergio (come altri artisti) non ha mai suonato una stessa canzone due volte in maniera identica. Questo perché anche le canzoni sono dentro al flusso del divenire, del “tutto scorre”.

L’idea è stata quella di pubblicare questo unico concerto, questo incredibile evento, con tutta l’energia dell’irripetibile momento, un documento inedito, qualcosa che, tra l’altro, mancava a suggellare e confermare, una volta di più, il grandissimo talento musicale ed interpretativo di Sergio Cammariere (cugino di Rino Gaetano, lo sapevate?), caso unico nel panorama della nostra musica. Una pubblicazione del genere va ad inserirsi nella scia di quei pochi dischi dal vivo (nella storia della musica internazionale) che sono il frutto di un solo singolo evento. E in questa maniera restituiscono tutta la magia che in essi è compresa e contemplata. Canzoni che riportano e restituiscono all’ascoltatore la magia, l’emozione e la grande musica di una sola serata. Un fatto accaduto una volta e che non si ripeterà mai più. 

Ad aprire l’album ''My song'' di Keith Jarrett, un prezioso apripista per altri 13 brani tra i più amati, nati dal pianoforte di Cammariere e la penna di Roberto Kunstler, come Sorella mia, Tutto quello che un uomo, Cantautore piccolino e Dalla pace del mare lontano, singolo di cui è disponibile anche il videoclip ufficiale tratto dal live.

 

Ad accompagnare Cammariere nel live la sua "famiglia musicale": Fabrizio Bosso (tromba), Olen Cesari (violino), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Amedeo Ariano (batteria) e Simone Haggiag (percussioni).

sabato 4 dicembre 2021

Il lavoro? Ancora non lo so...


"Il lavoro" è una splendida canzone del 1973 di Piero Ciampi, nella quale il cantautore (ma forse è più corretto definirlo "poeta") dà il suo meglio su questo fondamentale tema, che affronterà due anni più tardi anche con "Andare camminare lavorare". Precario lavoratore ma, soprattutto anima precaria, l'uomo Ciampi si giustifica con le donne per la propria impossibilità alla garanzia, alla sicurezza, cercando nell’amore e nel sogno, disperatamente, proprio qualche certezza che il lavoro, il denaro, la vita reale non possono offrirgli, quel posto nel mondo che la sua natura non gli permetterà di raggiungere mai. Altri grandi nomi della canzone italiana hanno messo in musica l'argomento "lavoro", come Giorgio Gaber ("Gli operai", 1972), Lucio Dalla ("L'operaio Gerolamo", 1973), Enzo Jannacci ("Vincenzina e la fabbrica", 1974), Franco Battiato ("Gente in progresso", 1984)... e l'elenco potrebbe continuare a lungo. Il lavoro... un argomento di assoluta, vitale importanza per tutti, artisti e non, compromesso dal dilagare del Covid19.

Nell’ottobre 2001, dall’attenta analisi di Marco Biagi, prendeva le mosse il “Libro Bianco del mercato del lavoro”, nella cui stesura il compianto giurista ebbe un ruolo di assoluto protagonista. Dopo vent’anni, la necessità di una profonda riforma del mercato del lavoro è sempre più attuale.

Per la serie di PerCorsi avviati su questo tema dal 26 ottobre scorso, Milano PerCorsi propone un secondo incontro dal tema: “Dentro la Pandemia, la crisi economica aumenta la disoccupazione e le complessità del mercato del lavoro”.

La pandemia del Covid-19 ha aggravato la crisi economica e del mercato del lavoro con pesanti effetti sull’occupazione. Calano le ore lavorate, con un impatto pesante sui redditi, su alcuni gruppi di lavoratori e aumentano le disuguaglianze. Tra questi le persone che svolgono lavori meno protetti e meno retribuiti come i giovani e i lavoratori anziani, le donne e i lavoratori migranti. Spesso il lavoro manca, a volte sono difficili da reperire alcune figure professionali, aumenta il bisogno di un lavoro dignitoso e non precario.

Davanti a noi si pone la necessità di:

- sostenere l’economia, le imprese e la domanda di lavoro

- proteggere le lavoratrici e i lavoratori nei luoghi di lavoro

- supportare lavoro e redditi

- trovare soluzioni condivise attraverso il dialogo sociale

Sostenere l’economia significa sfruttare le opportunità del PNRR per un piano espansivo sorretto da una nuova politica fiscale e monetaria che favorisca gli investimenti. Sgravi per le imprese, insieme al supporto finanziario, dovranno essere accompagnati da scelte di protezione sociale universali con misure di salvaguardia dell’occupazione. Il dialogo sociale dovrà portare a proteggere le lavoratrici e i lavoratori, con politiche di Sicurezza, Formazione e una nuova organizzazione del lavoro capace di prevenire discriminazione ed esclusione. Va scelta una via alta dello sviluppo e un lavoro sicuro sostenuto da una Formazione capace di garantire nuove competenze, affinché sicurezza del lavoro sia anche la possibilità di lasciare un posto di lavoro ma non rimanere disoccupati. Rafforzare la capacità e la resilienza delle organizzazioni sociali, in un nuovo contesto di relazioni sociali con una rinnovata competenza di chi governa le politiche economiche.

Ne discutono: Marcello Guadalupi, Giorgio Fiorentini, Gianni Cuperlo, Marco Accornero, Alvise Biffi, Valentina Cappelletti e Pietro Latella. Modera Marcello Guadalupi, Presidente di Milano PerCorsi.

Marcello Guadalupi

Per info ed iscrizioni consultate il sito di MilanoPerCorsi o mandate una mail a segreteria@milanopercorsi.it

giovedì 25 novembre 2021

Un doppio vinile e un fumetto inedito per Diabolik


La nuova pellicola firmata da quei mattacchioni dei Manetti bros., nelle sale cinematografiche dal 16 dicembre (distribuito da 01 Distribution), sarà impreziosita dalla coppia PIVIO e ALDO DE SCALZI che tornano a collaborare coi Manetti, firmando la colonna sonora originale di “Diabolik”. Protagonisti Luca Marinelli nei panni del criminale mascherato, Miriam Leone sarà la bella e algida Eva Kant e Valerio Mastandrea negli scomodi panni dell'Ispettore Ginko. Un nuovo adattamento cinematografico delle avventure del personaggio creato dalle sorelle Angela e Luciana Giussani, “Diabolik” narra la storia oscura e romantica dell’incontro tra Diabolik ed Eva Kant, ambientata nello stato di Clerville alla fine degli anni ‘60. A dargli la caccia, cercando invano di fermare i loro diabolici piani, l’Ispettore Ginko.

Edita da Edizioni Curci e Creuza, la colonna sonora originale del film è stata pensata e concepita alla fine del 2019, per poi essere realizzata nel 2020 «avendo come fonte d'ispirazione certe soluzioni timbriche adottate da Bernard Herrmann e con un occhio di riguardo alle atmosfere “action” tipiche di compositori come Lalo Schifrin», raccontano Aldo De Scalzi e Pivio (nome d’arte di Roberto Giacomo Pischiutta). La colonna sonora, inoltre, è stata sviluppata attorno ad un tema centrale ricorrente «perché un personaggio così iconico come Diabolik meritava tale tipo di approccio».

 

La colonna sonora sarà distribuita anche sotto forma di doppio vinile, che conterrà all'interno un fumetto inedito, realizzato per l'occasione.

lunedì 22 novembre 2021

Ciao John e David, il Prog piange

John Goodsall

A 68 anni qualche giorno fa ci ha lasciati John Goodsall, chitarrista di pregio coi Brand X e pure con gli Atomic Rooster, senza dimenticare - anche se non accreditato - il suo solo su Rebel Yell di Billy Idol. Neanche il tempo di riprenderci da questa pessima notizia e ieri, purtroppo, abbiamo saputo della scomparsa di David Longdon, leader dei Big Big Train, in seguito ad un incidente nelle prime ore di venerdì mattina. La band, fra i massimi nomi del neo-prog degli ultimi decenni, è nata nel 1990 a Bournemouth, nel Dorset, raggiunta da David Longdon nel 2009, insieme al batterista Nick D'Virgilio (già con gli Spock's Beard e i Genesis in Calling All Stations). 


David Longdon

Coi membri fondatori Andy Poole e Greg Spawton - e Dave Gregory degli 
XTC ufficialmente a partire dal 2012 - è stata completata la line-up più acclamata della formazione, che registra a cavallo fra gli anni Zero eDieci alcuni album amatissimi dai fan. Gran parte del merito va attribuito a Longdon, polistrumentista, autore di diversi testi e principale interprete delle parti cantate, con un timbro che a molti appassionati ricorda quello di Peter Gabriel (forse anche ai Genesis stessi che, proprio ai tempi di Calling All Stations lo avevano considerato come possibile sostituto di Phil Collins).

Confermata la dfata di uscita del nuovo album, Welcome To The Planet, nei negozi il 28 gennaio 2022. Chissà che ne sarà invece delle date live che lo avrebbero successivamente promosso...

La copertina del nuovo, imminente album


lunedì 15 novembre 2021

Scarafaggi in soffitta

Un brano inedito con George HarrisonRingo Starr è stato rinvenuto in un loft di proprietà di un conduttore radiofonico durante il lockdown. Radhe Shaam (questo il titolo) venne scritto e prodotto nel 1968 dal presentatore radio Suresh Joshi. All'interno come ospiti figurano Starr e Harrison, rispettivamente alla batteria e alla chitarra, insieme al musicista indiano Aashish Khan. Registrato presso i gloriosi Trident Studios di Londra, mentre i Fab Four stavano registrando Hey Jude. A quel tempo, Joshi stava lavorando alla musica per un documentario chiamato East Meets West all'interno del medesimo edificio.

Fu sempre Joshi a presentare George Harrison al celebre musicista indiano Ravi Shankar che, successivamente, gli insegnò i primi rudimenti del sitar. "Il tempo passava, i Beatles si stavano sciogliendo e avevano vari problemi, quindi nessuno voleva pubblicare la canzone", ha dichiarato Joshi, aggiungendo che il lockdown è stata una "benedizione mascherata perché non avevamo nulla da fare". Deepak Pathak, un amico di Joshi, aveva insistito per cercare il nastro, avendo scoperto il suo legame con i 4 di Liverpool. Dopo averlo recuperato, Pathak ha inviato Radhe Shaam al produttore Suraj Shinh, che ha restaurato il nastro e mixato la canzone. I proventi delle vendite saranno destinati in beneficenza.