lunedì 7 novembre 2022

Ciao Carmelo...


Addio a Carmelo La Bionda, l'inventore della disco music italiana. Musicista, produttore e autore originario di Ramacca, in provincia di Catania. insieme al fratello Michelangelo, di tre anni più giovane, ha dato vita negli anni '70 alla cosiddetta italo disco, la disco music di casa nostra. È morto nella sua casa a San Donato, a Milano, a 73 anni.

Addio a Carmelo La Bionda, l'inventore della disco music italiana

Un percorso artistico – quello dei due fratelli – che iniziò con la loro attività di autori per Mia Martini e Ornella Vanoni. Nel 1976 scrivono un brano per Amanda Lear, Lethal Leading Lady, il lato B del primo singolo della cantante inglese, Trouble. In quel momento il loro indirizzo musicale cambia e ben presto arriva il successo, grazie ad un'innata abilità di comporre brani in 4/4 agganciandoli ad orecchiabili melodie che rimangono immediatamente in testa. Il progetto D.D. Sound nasce a Monaco dove i due realizzano Disco Bass che diventa la sigla della Domenica Sportiva (siamo nel 1977) e li piazza subito nella hit parade. A seguire 1, 2, 3, 4… Gimme Some More, altro brano accattivante, contraddistinto da un originalissimo riff - cosa molto inusuale - di armonica a bocca.

Il progetto si sviluppa ulteriormente

Nel 1978 esce l'album La Bionda che contiene il loro più grande successo: One For You, One For Me (1978).

   

A proposito di questo brano: qualcuno sa se alla batteria ci fosse o meno un altro caro amico come Giulio Capiozzo degli Area. Ho fatto un fermo immagine e sembrerebbe - sorprendentemente - proprio lui o il suo sosia, perfetto per la rubrica Separati alla nascita!


A seguire altri titoli vincenti come Bandido, High Energy e I Wanna Be Your Lover (campionato da Caparezza nel suo brano Titoli). Nel 1983 inizia la loro fortunata collaborazione con i Righeira con cui scrivono e producono le straordinarie hit Vamos a la playa, No tengo dinero e L’estate sta finendo. Negli anni '80 i La Bionda fondano a Milano gli studi di registrazione Logic Studios, dove i Depeche Mode vi registrano Violator.

Un grande professionista ed un uomo buono

Carmelo era un grande professionista, puntiglioso ed inflessibile, oltre ad essere una persona garbata, umanamente pacata e profondamente buona, sicuramente un buon amico per l'autore di queste righe. Insieme, siamo stati fra i fondatori dell'associazione Musica Italiana Hall of Fame, capitanata dall'ex discografico di fama Lucio Salvini. 

Foto di gruppo della costituzione di Musica Italiana Hall of Fame;
Carmelo è il primo a sinistra.

Il suo successo Carmelo l'aveva costruito, insieme al fratello, con grande sacrificio e con un'inarrestabile voglia di emergere. I funerali si svolgeranno domani 8 novembre presso la Parrocchia Santa Barbara di San Donato Milanese (MI).

Da sx: il sottoscritto, Carmelo, Maurizio Faulisi (il "Doctor Feelgood" 
di Virgin Radio) e il chitarristo Enrico Vanossi.


mercoledì 2 novembre 2022

Ciao Jerry Lee...


Ci ho messo un po' di tempo prima di pubblicare questo ennesimo epitaffio. Prima di tutto perchè stavo riflettendo che questo blog, col tempo, è diventato un lungo elenco di "cadaveri eccellenti" (almeno per me...) ed anche perchè il defunto in questione ha rappresentato per la mia formazione musicale una vera e propria icona, un faro illuminante. Un brano come Great Balls of Fire, molto prima che entrasse nella colonna sonora di Top Gun, lo aveva portato a metà degli anni '50 nell'Olimpo del rock'n'roll, fianco a fianco col sovrano Elvis, mi ha cambiato la vita.

Jerry Lee Lewis, per noi fan semplicemente ''The Killer'', è morto a 87 anni nella sua casa a sud di Memphis. Di recente entrato nella Country Hall of Fame, era da tempo malato e due giorni prima della sua dipartita il sito di gossip Tmz ne aveva annunciato prematuramente la morte, per poi correggersi in fretta e furia. Alla fine... l'annuncio definitivo, quello che non avremmo voluto leggere.

Nato in Louisiana in una famiglia poverissima che ipotecò addirittura la casa per comprargli il primo pianoforte, Jerry aveva imparato da solo a suonare e a 14 anni si era esibito per la prima volta in pubblico, presso un concessionario locale di automobili. Da bambino frequentava una scuola evangelica: ne fu cacciato per aver suonato una versione boogie-woogie di My God is Real, considerata irriverente. Erano i primi segnali di quello che sarebbe in seguito diventato.

Memorabili le sue performance live: Lewis saliva sul palco "come fosse posseduto dalla musica del demonio", come la definiva lui stesso. Nel 1958, mentre il terzo successo Breathless arrivava al secondo posto delle classifiche, Jerry partì per un tour in Gran Bretagna e i giornalisti al seguito scoprirono che la ragazzina che viaggiava con lui, Myra Gale Brown, era in realtà sua moglie di 13 anni... e per di più sua cugina! Senza contare che Lewis era ancora sposato con una seconda moglie quando aveva pronunciato i suoi terzi voti nuziali!

L'alcol e l'abuso di droga negli anni '70 e '80 passarono dalla cassa a chiedergli il conto: la quarta moglie annegata in piscina, la quinta morta per overdose di metadone e varie cause con il fisco. Nel 1976, mentre guardava la tv a casa della moglie, Lewis ferì al petto il suo chitarrista, Norman Owens. Due mesi dopo si introdusse furtivamente a Graceland, la villa di Presley a Memphis, poche ore dopo esser stato fermato per guida in stato di ebbrezza. 

Una vita da vero rocker, senza regole. Chissà cosa direbbe oggi se conoscesse gli estremi del decreto anti-rave del governo Meloni...





martedì 25 ottobre 2022

Urge un bravo dentista

 


Li riconoscete? A sinistra Shane McGowan, cantante dei folk-punk The Pogues e a destra Mick Jones, chitarrista dei The Clash. Due eroi di quella indimenticabile stagione musicale degli anni '80, che ha lasciato indelebili segni nei nostri cuori di musicofili... ma anche nelle loro dentature!

mercoledì 19 ottobre 2022

Ciao Robert, salutami il Re...



Aveva 75 anni, un musicista statunitense che ha contribuito al ritorno del rockabilly negli anni '70. Secondo l'etichetta del musicista, la Cleopatra Records, Robert Gordon sarebbe morto ieri, 18 ottobre. Per il momento non se ne conosce la causa, anche se negli ultimi anni gli era stata diagnosticata la leucemia mieloide.

Folgorato sulla via del rock'n'roll

L'ascolto della triade Elvis Presley+Gene Vincent+Eddie Cochrane fu per lui una sorta di illuminazione. Debuttò a17 anni come frontman dei Confidentials. Dal natio Maryland Gordon si trasferì nella Grande Mela all'inizio degli anni '70, inserendosi nella nascente scena punk rock del periodo: a quel tempo militava nei Tuff Darts, una delle prime band che si esibivano al leggendario CBGB.

In coppia con Link Wray

Ad insistere su un suo esordio discografico (a 4 mani col chitarrista Link Wray) fu il produttore Richard Gottehrer: nel 1977 usciva nei negozi Robert Gordon with Link Wray. I due ci presero gusti e bissarono l'esperienza comune nel 1978 con Fresh Fish Special. Guarda caso... a quell'album collaborarono gli ex coristi di Elvis Presley, i leggendari Jordanaires; c'era pure Bruce Springsteen che suonò le tastiere su Fire.

Rockabilly per sempre

Nel 1979 pubblicò il suo primo album con la major RCA, Rock Billy Boogie al quale seguiron Bad Boy (1980) e Are You Gonna Be The One l'anno successivo. L'ultimo suo album, dal titolo che suona come manifesto della sua vita, Rockabilly For Life, è uscito nel 2020.

Ciao Franco...



Addio a Franco Gatti dei Ricchi e Poveri. Era il "baffo" più simpatico della musica pop italiana, ci lascia all'età di 80 anni. L'anno scorso aveva lasciato il gruppo dopo la clamorosa reunion di Sanremo 2020 con Angelo Sotgiu, Angela Brambati e Marina Occhiena, di nuovo insieme dopo 40 anni. Gatti aveva abbandonato una prima volta nel 2016, per dedicarsi alla famiglia dopo il grave lutto che lo aveva colpito. Tre anni prima era infatti morto suo figlio Alessio. Sono stati gli stessi Ricchi e Poveri, insieme alla sua famiglia, a diramare la notizia della sua scomparsa. "È andato via un pezzo della nostra vita. Ciao Franco", hanno dichiarato Angelo e Angela. D'altronde per Gatti i Ricchi e Poveri sono stati davvero una famiglia parallela. con la quale ha condiviso cinquant'anni di carriera. Dal 1967, anno di fondazione del quartetto, con alcune pause, dovute soprattutto a dolori familiari, ma anche con tantissimi successi, pure dal palco di Sanremo. Da La prima cosa bella e Che sarà e il rinnovato successo popolare nelle hit parade degli anni 80 con Sarà perché ti amo, Mamma Maria, Se mi innamoro e Voulez vous danser.

Un polistrumentista con un timbro vocale inconfondibile

Anche tastierista e chitarrista, Gatti ricopriva un ruolo fondamentale nell'economia vocale del gruppo, col suo timbro da basso che dava calore alle melodie, completando in maniera perfetta le voci di Angela e Angelo. Quando nel 2020 il gruppo si era ripresentato sul palco del Festival di Sanremo nella formazione originale per la prima volta dal 1981, anno del clamoroso divorzio da Marina Occhiena, sembrava dovesse essere il nuovo inizio di una bellissima storia. Dopo il trionfo all'Ariston e qualche apparizione in tv, il covid aveva costretto ad annullare tutti gli impegni della formazione ligure. A quel punto il gruppo era tornato a essere un duo e Franco si era ritirato nuovamente a vita privata. 

Una persona di stile

Sempre nel 2020 avevo avuto modo di parlare con Franco in sala stampa a Sanremo, in occasione dell'uscita di un suo libro. Persona garbata, elegante e simpatica, mi aveva davvero colpito per la sua distanza - in termini di stile - da certi atteggiamenti sopra le righe di molti suoi colleghi. E' vero che le traversie della vita ti forgiano... ma ho avuto la sensazione che per lui quella eleganza fosse una cosa naturale.

giovedì 29 settembre 2022

In memoria di un gangsta rapper


Aveva solo 59 anni, la mia età... Coolio, uno dei rapper più famosi e stimati rapper degli anni '90, vincitore di un Grammy per la sua hit Gangsta's Paradise è morto presso l'abitazione del suo manager, Jarez. Non sarebbero state trovate prove di uso di droga ma la polizia di L.A. ha comunque aperto un'indagine per far luce sull'accaduto. Il manager ha parlato di un possibile attacco di cuore.

Il successo a metà dei '90

Aveva cominciato a fare musica nel 1987 anche se il vero successo arrivò nel 1994 col primo album, It Takes a Thief, il cui singolo Fantastic Voyage scalò le classifiche e ancora di più con Gangsta's Paradise pensato per il film Pensieri pericolosi con Michelle Pfeiffer. Successivamente si riciclò come attore e personaggio tv, partecipando alla serie kids di Nickelodeon Kenan & Kel (per la quale cui compose anche la sigla), al film Batman & Robin, a qualche serie televisiva e pure in svariati reality e talent show tra cui il Celebrity Big Brother.

   

Per lui parole accorate da Michelle Pfeiffer

L'attrice  Michelle Pfeiffer, in un post su Instagram lo ricorda così: “Devastata dalla notizia della morte di un artista di talento come Coolio. Una vita spezzata troppo presto”, ha scritto l'attrice: “Sono stata così fortunata da lavorare con lui in Pensieri pericolosi del 1995. Vinse un Grammy per la sua colonna sonora che penso sia stata una delle ragioni il nostro film abbia avuto così tanto successo. Trent'anni dopo ho ancora i brividi quando sento quella canzone".



mercoledì 28 settembre 2022

Quanta bella musica... attraverso l'obiettivo di Renzo Chiesa


La Vololibero Edizioni presenta “CINQUANTA – 50 ANNI DI RITRATTI DELLA MIA MUSICA” del fotografo Renzo Chiesa. Sabato 1 ottobre 2022 alle ore 18:30 presso il Centro Culturale Cascina Robbiolo, Via Aldo Moro 7 a Buccinasco (MI).

Il volume, contenente gli scatti di 50 anni di attività del fotografo, verrà presentato in assoluta anteprima in occasione dell’inaugurazione della mostra comune "Double Face" che presenta anche i quadri di Carlo Montana, nella quale i due artisti esporranno la loro particolare visione musicale. Il libro di Chiesa sarà disponibile nelle librerie dal prossimo 15 Novembre.

Piccola nota personale: dopo aver realizzato alcuni scatti che rimangono senza dubbio nella storia della musica italiana (basti pensare alla copertina dell'album Dalla del 1980...), anche io posso dire - con giustificato orgoglio - di essere stato immortalato da questo grande professionista della fotografia, durante un fuori onda di un'intervista che gli feci anni fa!


E già che sono in vena di dettagli privati... in  un altro scatto, sempre eseguito da Renzo, compare pure il talentuoso Paolo Marrone che, in quella occasione, presentava il bellissimo album dei suoi Favonio dedicato a Luigi Tenco (che si intravede nello scatto, con la copertina dipinta da Carlo Montana).



La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dal 01 al 16 ottobre 2022, dalle 17:00 alle 20:00 (ultimo ingresso alle 19:30). Durante i sabati e le domeniche della mostra gli orari sono estesi alla sera e i visitatori possono assistere ad estemporanei “concerti light” della durata di 30-40 min eseguiti da vari artisti e gruppi musicali. In particolare, durante l'inaugurazione di sabato Paolo Marrone e Massimo Germini presentano live il loro nuovo album "E invece non finisce mai...", un tributo alla penna ispiratissima del Professor Roberto Vecchioni.




Appuntamento in libreria con Bono Vox per il 1° novembre


Il frontman degli U2 Bono Vox ha raccontato della perdita della madre nella sua prima autobiografia Surrender: 40 Songs, One Story, 576 pagine in uscita il 1° novembre per Mondadori. Ogni capitolo prende il nome dalla canzone di cui tratta, mentre la storia della vita di Bono si intreccia con il racconto. Dall’infanzia a Dublino al ruolo di rockstar e di attivista. In un estratto pubblicato dal New Yorker, la rockstar ha raccontato della morte di sua madre Iris, avvenuta quando lui aveva 14 anni, dopo che lei era collassata al funerale di suo padre (il nonno di Bono), "Gags" Rankin nel 1974.

Bono ha anche ricordato come il padre Bob e il fratello maggiore Norman non abbiano più parlato di lei: "Temo che sia stato peggio di così. Che raramente abbiamo pensato a lei. Eravamo tre uomini irlandesi e abbiamo evitato il dolore che sapevamo sarebbe derivato dal pensare e dal parlare di lei. Anche se successe al funerale del nonno, e anche se Iris svenne eravamo bambini, cugini, che correvano e ridevano. Finché Ruth, la sorella minore di mia madre, non entrò dalla porta e ci disse 'Iris sta morendo'. Ha avuto un ictus. Tre giorni dopo Norman e io veniamo portati in ospedale per dirle addio. Ruth è fuori dalla stanza d'ospedale, piangendo, con mio padre, i cui occhi avevano meno vita di quelli di mia madre. Entro nella stanza in guerra con l'universo, ma Iris sembra tranquilla. È difficile pensare che gran parte di lei se ne fosse già andata. Le teniamo la mano. C'è un ticchettio, ma non lo sentiamo". 

When I'm 64...


 

Al M.E.I. 2022 la Beng! Dischi punta sui classici della canzone italiana


L'attivissima label pisana Beng! Dischi presenta all’edizione 2022 del M.E.I. - Meeting delle Etichette Indipendenti il suo nuovo progetto discografico dedicato al Maestro Giancarlo Bigazzi, autore e produttore tra i più grandi della musica italiani di tutti i tempi, a dieci anni dalla sua scomparsa. Un’idea condivisa con la Giancarlo Bigazzi Edizioni e Produzioni Musicali, per la quale tre realtà del variegato roster di Beng! Dischi - Francesca Carboni alias #LeCoseCheNonDico, Viviana Marino in arte VIV e il cantautore Bernardo Sommani - si esibiranno in versione unplugged Sabato 1 ottobre alle 16:30, presso il Ridotto del Teatro Masini di Faenza (RA).

Questi i brani di Bigazzi scelti per l’occasione e i loro nuovi interpreti:

#LeCoseCheNonDico - Montagne Verdi 

Scritta da Giancarlo Bigazzi e da Gianni Bella nel 1972, fu un singolo portato al successo dalla sorella Marcella Bella. Una Curiosità: In Montagne verdi partecipa in veste di corista, in quanto componente della formazione 3+3 di Paola Orlandi, un giovane Eugenio Finardi. Per il progetto Beng! la versione di #LeCoseCheNonDico è stata arrangiata in stile elettropop, non tradendo l'atmosfera eterea dell'originale e proponendo un inedito connubio tra vintage e moderno.

VIV - Vent'Anni 

Interpretata originariamente da Massimo Ranieri, su testo di Giancarlo Bigazzi e musica di Totò Savio e Enrico Polito, la canzone vinse Canzonissima 1970. Da notare che Savio era anche uno dei membri dei dissacranti Squallor, insieme a lo stesso Bigazzi, Daniele Pace, Elio Gariboldi e Alfredo Cerruti. VIV ne propone una versione intima, spogliata della possente orchestrazione originale, optando per un arrangiamento minimale dove sia la sua voce che il testo vengono enfatizzati.

Bernardo Sommani - Marianne 

Una deliziosa ballata che fu composta a quattro mani da Bigazzi insieme al grande cantautore Sergio Endrigo, che la presentò all’Eurofestival edizione 1968. La proposta di Sommani sostituisce il tono malinconico dell'originale per riconfigurarsi in una pagina di energico garage rock.

Un’iniziativa accolta con entusiasmo dalla più importante rassegna della musica indipendente italiana, ideata e coordinata da Giordano Sangiorgi. Sul palco del M.E.I. rieccheggeranno alcune composizioni di Giancarlo Bigazzi provenienti dalla fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70, filtrate attraverso la sensibilità di giovani artisti che ne riconoscono il segno distintivo e fortemente poetico, gettando un ponte ideale verso il futuro. Un’idea che non vuole rimanere isolata ma che la Beng! Dischi intende estendere ad ulteriori nomi tutelati della canzone italiana, con l’intento di fare conoscere alle nuove generazioni il grande patrimonio del passato, rivisitato con i suoni e gli stili della musica contemporanea.

#LeCoseCheNonDico suonerà in precedenza anche il 29 settembre all'Onda Rosa Indipendente, in piazza Lucio Dalla a Bologna, durante una manifestazione espressamente dedicata alle donne che si contraddistinguono nell’ambito musicale. Il vincitore del contest si esibirà sul palco del M.E.I. sempre il 1° ottobre.


#LECOSECHENONDICO / Francesca Carboni

Cagliaritana classe 1987, inizia il suo percorso musicale con le prime lezioni di pianoforte e solfeggio. Nel corso degli anni, spinta dalla necessità di raccontarsi, si avvicina alla musica in maniera più diretta e consapevole. Si diploma a Milano in canto moderno e composizione al CPM Music Institute di Franco Mussida, prendendo poi parte al progetto “Co2 Musica nelle Carceri”, esperienza fondamentale per il suo percorso artistico e la sua crescita personale. Nel 2019 supera le selezioni di “Genova Per Voi”, noto talent per autori, arrivando alla finale. Da questa esperienza e dall’incontro con gli addetti ai lavori del settore, nasce l’esigenza di osare, facendo prendere forma al suo personale progetto artistico.


VIV / Viviana Marino 

Nata nel 1995 a Roma ma cresciuta in Toscana. Inizia il suo percorso musicale con i Menestrelli di Banafratta, realizzando un EP e soprattutto suonando in ogni occasione possibile, anche in contest di rilevanza nazionale. Dopo alcuni riconoscimenti, nel 2019 consegue l'Higher National Diploma in Music Performance alla Jam Academy di Lucca. Fortemente attratta dalla ricerca sonora e dal connubio performativo fra arte e musica.



BERNARDO SOMMANI

Cantautore pisano con tre album all’attivo e una densa attività concertistica in Italia e all’estero alle spalle. Ha condiviso il palco con artisti di fama come The Zen Circus, TheGiornalisti, Bobo Rondelli, Diaframma e altri, collaborando anche con Petra Mangoni. E’ testimone credibilissimo di un cantautorato fresco ed eterogeneo, capace di includere diversi stili musicali con estro e coerenza. Inizia a suonare dal vivo all’età di 12 anni, formando la sua prima band, possiede una solida formazione testimoniata dal diploma al Conservatorio G. Puccini di La Spezia.








martedì 27 settembre 2022

Il Mia Martini Festival 2022 con una dedica speciale per Giancarlo Bigazzi


Grande attesa per l’ottava edizione del Mia Martini Festival, l’evento organizzato dall’associazione no profit Universo di Mimì, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, alle 20:30 di sabato 1 ottobre, al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA). Questa edizione speciale sarà dedicata al rapporto professionale e umano fra l’indimenticabile artista e l’autore e produttore Giancarlo Bigazzi.

Un festival dalle molteplici finalità

Un più che mai opportuno tributo alla grande interprete e cantautrice di Bagnara Calabra, mediante la rilettura del suo luminoso e vasto repertorio, unita alla valorizzazione del territorio dell’entroterra vesuviano e, non ultima, la promozione di giovani talenti che stanno muovendo i loro primi passi nel mondo della canzone e dello spettacolo. Queste le molteplici finalità del festival, organizzato da Ciro Castaldo – Presidente dell’Associazione Universo di Mimì – e presentato da Maria Vittoria Di Palma. Castaldo è tuttora impegnato nella presentazione del suo libro “Giancarlo Bigazzi – L’artigiano della canzone”, pubblicato da Edizioni Melagrana proprio come i precedenti “Martini Cocktail”, dedicato a Mia Martini e “Tante facce nella memoria”, dedicato a dodici grandi artisti della nostra canzone.

La dedica speciale 

In occasione del decennale della sua scomparsa, l’edizione di quest’anno è dedicata a Giancarlo Bigazzi, geniale e prolifico autore e produttore fiorentino che per la Martini ha coprodotto lo splendido 33 giri del 1992 e composto brani intensi e raffinati come “Versilia”, “Raspodia”, “Lacrime”, “Fammi sentire bella” e l’indimenticabile “Gli uomini non cambiano”. Tra gli ospiti di questa edizione spiccano le partecipazioni dello storico gruppo de Il Giardino Dei Semplici, dei cantautori Franco Fasano e Mimmo Cavallo e di Francesca Alotta, che nella passata edizione di Tale e Quale Show ha colpito pubblico e critica televisiva per la sua straordinaria e viscerale interpretazione di “E non finisce mica il cielo”.

Tutti parlano di Giancarlo Bigazzi

Il direttore artistico Ciro Castaldo è stato anche fra i protagonisti di una recente, riuscitissima iniziativa radiofonica creata dall’etichetta GB Music in collaborazione con Radio Italia Anni 60 (riascoltala integralmente qui). Una settimana di collegamenti radio a diffusione nazionale, partita lo scorso 5 settembre (anniversario della nascita di Bigazzi). con grandi ospiti che, coi loro interventi, lo hanno ricordato attraverso aneddoti e ritratti inediti. Andrea Bocelli, Renato Zero, Marco Masini, Francesca Alotta, Bobby Solo, Franco Zanetti, Giovanni Cacamo, Fellow, Massimiliano Pani, Red Canzian e moltissimi altri si sono alternati al microfono di Chiara Limelli, in una trasmissione nata da un'idea di Giovanni Bigazzi ed organizzata dal sottoscritto! Qui di seguito l'intervento di Castaldo:

 

* Per info sul Mia Martini Festival: posto unico 10 euro, prenotabile con mail a universodimimi@gmail.com oppure chiamando il 349 0916038

giovedì 9 giugno 2022

Tornano i Queen di Freddie Mercury con un brano inedito



Ci sarà ancora da pazientare qualche mese prima dell'ascolto della versione editata... ma tranquilli: non si tratta assolutamente di una fake news! A dare la notizia a BBC Radio 2 è stato il batterista Roger Taylor a margine della performance dei Queen al concertone per festeggiare il giubileo di platino della Regina Elisabetta II.

   

«Abbiamo trovato una piccola gemma con Freddie di cui ci eravamo dimenticati», ha dichiarato. «È bellissima, davvero. È stata una scoperta. La canzone è tratta dalle registrazioni di The Miracle e credo uscirà a settembre». Il batterista l’ha descritta come «molto passionale».

Il brano, il cui titolo secondo varie testate tra cui l'autorevole NME è Face It Alone e che è già emerso in passato in versione demo (ascoltala qui di seguito nelle prove in studio), è stato recuperato dalle session del 1988 del penultimo disco in studio dei Queen, il primo dopo la scoperta da parte di Freddie Mercury di aver contratto il virus dell’HIV.

   

«È come se si fosse nascosto in bella vista», ha detto Brian May. «Abbiamo sentito il pezzo, ma ogni volta pensavamo che non ci fosse modo di salvarlo. Abbiamo però continuato a tornarci sopra e alla fine il nostro magnifico team di ingegneri del suono ci ha fatto capire cosa si poteva fare per salvarlo. È stato come rimetterne insieme dei frammenti. È un brano bellissimo, è commovente».

Cosa non si fa per agevolare l'uscita dell'ennesima raccolta della band, vero?!?

I Queen + Adam Lambert terranno due concerti in Italia il 10 e l’11 luglio all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, Bologna (la seconda data è sold out).

martedì 7 giugno 2022

Arriva l'horror comedy dei Foo Fighters, solo per una settimana nelle sale



Arriverà nei cinema italiani solo per una settimana, dal 23 al 29 giugno, Studio 666, l’horror comedy basata su una storia di Dave Grohl, sceneggiatura di Jeff Buhler e Rebecca Hughes e regia di BJ McDonnell. Nei cinema americani è uscito lo scorso febbraio.

La storia in breve

Per registrare il tanto atteso decimo album, i leggendari Foo Fighters si trasferiscono a Encino, in California, in una villa intrisa della macabra storia del rock and roll. Qui infatti, decenni prima, un rocker posseduto dal demonio si è spinto troppo oltre, entrando in contatto con forze oscure. Una volta giunto in quella casa, anche Dave Grohl si trova alle prese con il famoso "blocco dello scrittore" e con forze soprannaturali che minacciano il completamento del disco e la stessa esistenza della band…  È così, tutti i Foo Fighters - il bassista Nate Mendel, il chitarrista Pat Smear, il batterista Taylor Hawkins (da poco scomparso), il chitarrista solista Chris Shiflett e il tastierista Rami Jaffee - cercheranno di fermare l'oscura maledizione che si sta abbattendo su Dave e su di loro.

 

Attitudine creativa e spirito anarchico

Studio 666 porta i Foo Fighters, che nel 2021 sono stati inseriti nella Rock & Roll Hall of Fame, nel mondo dei lungometraggi con una horror comedy che si basa sull’attitudine creativa e sulla giocosità anarchica che la band ha sempre inserito nei suoi video musicali, abbinata all’estro innovativo e travolgente del regista Bj McDonnell, che incontrò i Foo Fighters per la prima volta lavorando al video di Run, canzone vincitrice di un Grammy, dove i Foos interpretavano dei vecchietti scatenati. 

Sul film aleggia lo spirito di Carpenter

John Carpenter, regista, sceneggiatore e compositore celebre per i suoi capolavori horror, è stato il padrino spirituale di Studio 666, in termini di immagini, energia e suono. È proprio un tema "dal perfetto John Carpenter sound" che dà inizio al film, accompagnandolo attraverso una colonna sonora spettrale e giocosa, realizzata per gentile concessione di Roy Mayorga, batterista dei Ministry.


lunedì 25 aprile 2022

Il mondo che vorrei

 Che bello se, citando il "Donbass", si vedessero solo immagini come questa...


mercoledì 16 marzo 2022



Sul nuovo numero del bel magazine Riflettori su... (diretto da Silvia Arosio, art director Daniele Colzani), il mio consueto contributo mensile si concretizza in un paio di interviste (Enrico Ruggeri e Jan De Clercq), la rubrica dedicata alla radio Radiorama e la conseuta versione tascabile del mio Sonar!

Qui potete leggere online tutto il numero

Se voleste acquistarne una copia cartacea scrivete a riflettorisumagazine@gmail.com





Inquietanti somiglianze

Peter in Watcher Of The Skies e Orietta in Mille

 Non propriamente "separati alla nascita" ma, comunque... una certa similitudine c'è. Preoccupante.

lunedì 14 marzo 2022

La scienza al servizio del piacere femminile: arriva ELYSIUM, la biopomata naturale che stimola l'orgasmo


Con i due anni di lockdown e la paura della guerra le abitudini sessuali degli italiani sono profondamente cambiate: alcune ricerche dimostrano che in molti hanno fatto a meno del sesso da quando la pandemia si è diffusa. E la tensione e la preoccupazione che piombano su di noi ogni qualvolta le notizie sul conflitto in Ucraina irrompono nella nostra quotidianità, fanno il resto.  

Molti hanno paura del contagio, altri hanno ridotto la loro attività sessuale, altri ancora con l’isolamento hanno fatto meno sesso. In generale si è registrato un calo del desiderio legato anche allo stato di stress continuo a cui sono sottoposti gli individui, Ed è stata soprattutto la quarantena forzata ad avere un contraccolpo sulle coppie, con un aumento impressionante dei divorzi.

Quando c’è una convivenza prolungata e in un ambiente chiuso, l’erotismo cala, come l’immaginazione - dice il dottor Adolfo Gasparetto, specialista in dermatologia e venereologia - il contatto costante e l’abitudine cambiano il desiderio di fare sesso, come cambiano gli stimoli e la fantasia, viene inibita la socializzazione più avanzata”. 

Una soluzione potrebbe ora arrivare dalle nuove biocreme naturali a base di essenze vegetali e di erbe: “Ho collaborato insieme a un team di esperti in ginecologia e medicina della riproduzione - continua il dottor Adolfo Gasparetto – alla creazione di un prodotto brevettato, un gel che può essere usato come amplificatore della sensibilità sessuale attraverso un aumento della vascolarizzazione e in ultima analisi del piacere sessuale. Si chiama Elysium, a base di una composizione innovativa completamente naturale, che, interagendo con la barriera cutanea, ottimizza le connessioni nervose e attiva il microcircolo cutaneo. L’arginina, infatti, è un aminoacido che agisce come vasodilatatore, incrementando il flusso sanguigno soprattutto a livello delle mucose. L’estratto di foglie di Salvia Officinalis, poi, viene utilizzato in molti cosmetici per le proprietà idratanti, emollienti ed antiossidanti”.

Elysium rappresenta una nuova opportunità nell’ambito della sfera sessuale, coniugata soprattutto al femminile. Oggi le donne cercano sensazioni diverse a tutte le età. Sensazioni che le biocreme come Elysium riescono a potenziare e aumentare in maniera esponenziale regalando a lei – e a lui – una vita sessuale nuovamente piena e soddisfacente.

Pagina Instagram di Elysium

martedì 1 marzo 2022

Ciao Jon...



L'Heavy Metal mondiale è in lutto. Ieri è morto Jon Zazula uno dei padri nobili del Metal, aveva 69 anni. Negli anni '80 fondò, in coppia con la moglie Marsha, una delle etichette che hanno contribuito in maniera determinante a costruire la scena internazionale di questo genere musicale: la Megaforce. La leggenda vuole che prese la decisione di crearla dopo aver ascoltato il leggendario demo-tape dei Metallica No Life ‘Til Leather del 1982. Offrì alla band un contratto ed uscì Kill’em All. Ministry, Manowar, Raven, Venom, Anthrax, Testament ed altri ancora sono passati da quella label. Zazula aveva un fiuto impressionante nello scovare gruppi da mettere sotto contratto e non si comportava da freddo manager, ma diventava quasi un membro del gruppo che stava per lanciare. Il mondo Metal gli deve moltissimo ed è rimasto sempre attivo nonostante la Megaforce non esistesse più. Infatti, aveva fondato - sempre con la sua amatissima consorte - la Adrenaline Press, un’agenzia specializzata nella promozione di artisti e release. 

venerdì 11 febbraio 2022

Ciao Ian...


Con grande dolore, saluto Ian McDonald, grande sassofonista ma anche cantante e polistrumentista, famoso per aver fondato i King Crimson e, successivamente i Foreigner. Era nato il 25 giugno 1946.

Basterebbe il suo contributo fondamentale alla creazione di In The Court Of The Crimson King per celebrare il suo profilo di altissimo livello: sue le musiche di I Talk to the Wind e The Court of the Crimson King, figurando come coautore di tutti gli altri brani.

Mi piace pensare che abbia appena riabbracciato Greg Lake...

mercoledì 2 febbraio 2022

Social Sanremo 2022




Se esiste un obiettivo che il Festival di Sanremo è riuscito a centrare negli ultimi anni, è un progressivo, veloce svecchiamento dell’audience, imponendosi come uno show fortemente gradito e seguito anche dai più giovani: dagli attempati telespettatori con il plaid sulle gambe ai giovani amanti della musica liquida, armati di smartphone! Un peso fondamentale in questo lifting estetico è da attribuirsi certamente al ruolo dei social, in grado di coinvolgere e divertire, rappresentando per l’evento una enorme cassa di risonanza mediatica. Già ieri, fin dalle prime battute della serata inaugurale, hanno cominciato a diffondersi viralmente sulla rete meme e tweet di ogni tipo, davvero spassosi e fantasiosi. Eccone tre che personalmente trovo geniali:




















martedì 25 gennaio 2022

Immagina...


Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger...

Dura immaginare che il Berlusca ci riesca... mentre qualcuno invoca un nuovo Mark David Chapman...

Separati alla nascita


Da bambino ero innamorato del tricolore, soprattutto di quello che mio padre mi regalò alla vigilia della finale dei Mondiali Italia-Brasile del 1970, sperando di potermi poi portare con lui per le strade del quartiere a festeggiare, dopo il fischio finale. La realizzò con le sue mani, utilizzando un foglio da disegno, degli acquarelli e un bastoncino di legno come asta. Sappiamo tutti come andò.

Successivamente, in età adulta, raramente mi è ricapitato di sentirmi veramente italiano, nonostante (o forse anche per colpa di) quella famosa canzone di Toto Cutugno. Spessissimo, lo ammetto, ho ceduto - non senza dolore - alla tentazione di vergognarmene amaramente. Una cosa su tutte, però, mi ha sempre riconciliato con la mia nazionalità d'origine: LA SERIETÀ, LO SPESSORE E LA RETTITUDINE DEL PRESIDENTE MATTARELLA che, secondo solo all'indimenticabile Sandro Pertini, ha incarnato perfettamente quel ruolo. E di questo, per una volta da italiano vero, mi sento di ringraziarlo.

Notate la spiccata somiglianza - anche se con una pettinatura meno d'ordinanza - con Robert Arthur Moog, ingegnere, imprenditore ed inventore di uno dei primi sintetizzatori musicali a tastiera nel 1963, utilizzando le sonorità del Theremin. Dieci anni prima aveva visto in funzione un sequencer elettromeccanico, il Wall of Sound, costruito da Raymond Scott, probabilmente il primo compositore-inventore di strumenti e musica elettronica. I contatti con Scott, di ventisei anni più anziano, furono professionalmente importanti per Moog e, a partire dalla fine degli anni sessanta, i sintetizzatori di Moog divennero i più apprezzati e il nome stesso "Moog" si tramutò in sinonimo di sintetizzatore. A lui devono dire grazie moltissimi musicisti, a partire da Keith Emerson e Rick Wakeman, Walter Carlos (poi Wendy, dopo il cambio di sesso, che aiutò Moog nella progettazione), ovviamente i Tangerine Dream e i Kraftwork... ma anche i Beatles, The Moody Blues e l'immenso Sun Ra.


venerdì 21 gennaio 2022

Ciao Marvin...



Uno dei più pittoreschi personaggi del rock, il cantante e attore statunitense Marvin Lee Aday, noto con il nome d'arte di Meat Loaf, è scomparso ieri a 74 anni, come annunciato dal suo agente. Bat Out of Hell, il suo secondo disco, uscito nel 1977 - prodotto da Todd Rundgren e con canzoni scritte, in stile pomposo e wagneriano, da Jim Steinman - riscosse grandissimo successo, attestandosi come uno dei più venduti nella storia statunitense, con oltre 40 milioni di copie vendute. Il disco ebbe due fortunati seguiti: Bat Out of Hell II: Back into Hell e Bat Out of Hell III: The Monster Is Loose.

Aday doveva alla sua ingombrante mole fisica il nome d’arte, che tradotto in italiano suona come “polpettone”, preso in prestito dal soprannome di un famoso allenatore di football americano. 

Vincitore di un Grammy con la canzone I’d Do Anything for Love, Meat Loaf si fece anche notare per il suo ruolo da attore nel famosissimo film The Rocky Horror Picture Show nel ruolo di Eddie e, negli anni Novanta, per il ruolo di Bob Paulson in Fight Club.

   

Appare anche in Pazzi in Alabama (regia di Antonio Banderas) e in varie serie tv di enorme successo come Dr. House, Detective Monk e Glee, pure in versione animata in South Park


Piccola curiosità a margine: sua figlia Pearl Aday è la moglie di Scott Ian, chitarrista degli Anthrax.

martedì 18 gennaio 2022

Separate alla nascita



L'Onorevole (Onorevole? Ma mi faccia il piacere...) destrorsa Daniela Santanchè e l'attrice Cloris Leachman, l'indimenticabile Frau Blucher di "Frankenstein Junior", capolavoro comico diretto da Mel Brooks nel 1974. Come dimenticare la sua performance violinistica in "Transylvanian Lullaby"?

   

La Leachman, scomparsa all'inizio dello scorso anno, vinse l'Oscar come miglior attrice non protagonista per il film "L'ultimo spettacolo" di Peter Bogdanovich (1971)

venerdì 14 gennaio 2022

Michelle Pfizer



Sono alla terza dose di vaccino: maledetti microchip che, mischiati alle massicce dosi di ascolti zappiani, cominciano a produrre i loro inquietanti effetti. Bill Gates, la pagherai cara...

Con un piccolo aiuto da parte dei miei amici


Dopo aver svelato la tracklist completa del suo imminente album solista "Earthling" (in vendita dall'11 febbraio), Eddie Vedder, frontman dei Pearl Jam, ha pubblicato il terzo singolo del disco, intitolato "Brother the Cloud", che fa seguito ai precedenti “Long Way” e “The Haves”.

 

Sempre attraverso le dichiarazioni di Vedder si è saputo che il disco  godrà di alcuni contributors eccellenti come Stevie Wonder, Elton John, l'ex Beatle Ringo Starr, Glen Hansard, il batterista dei Red Hot Chili Peppers Chad Smith e l'ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers Josh Klinghoffer.

Tracklist:

01 Invincible

02 Power of Right

03 Long Way

04 Brother the Cloud

05 Fallout Today

06 The Dark

07 The Haves

08 Good and Evil

09 Rose of Jericho

10 Try

11 Picture 

12 Mrs. Mills

13 On My Way

Il balletto al banchetto


Puntatina d'obbligo (con ingresso gratuito, cosa non da poco visti i tempi...) poco prima di Natale alla Fiera del Disco presso lo spazio Ride Milano, ex scalo ferroviario di Porta Genova. Selezionati dall'organizzazione Ernyaldisko, gli espositori hanno esposto sui loro banchetti cimeli di vario tipo, più o meno rari. Podio d’onore certamente per il vinile 33 giri (noto ai tempi come “ellepì). Dato per defunto negli anni 80, con l’avvento dei CD e delle registrazioni digitali è invece sorprendentemente risorto, per deliziare le orecchie fini degli amanti del suono analogico. Sebbene molti vinili recenti siano ristampe effettuate dai vecchi nastri, magari rimasterizzati (se non addirittura dai CD!) è chiaro come gli originali anni 50-60 e 70 rappresentino veri e propri cimeli, trattati ancora con religiosa cura dai loro proprietari, così come le bellissime copertine, molte delle quali divenute iconiche.

Le mie spese sono state contenute ma soddisfacenti: In The Eye Of The Storm di Roger Hodgson e, sempre in compact disc, un bel tributo quadruplo dedicato ai Velvet Underground (sulla sconosciuta etichetta OZit) intitolato Unpiecing The Jigsaw con - tra gli altri - Nirvana, Buffalo Tom, Echo And The Bunnymen, Levellers, James, Screaming Trees, Lee Ranaldo, un'intervista inedita a Lou Reed e due inni velvettiani (Femme Fatale e All Tomorrow's Parties) interpretate da Nico. Tutto per la modica cifra di euro 16,00.




P.S. - Nella gif in alto il venditore saltellava, gongolando (invano) all'idea di riuscire a vendermi una ristampa in vinile di "Can't Buy A Thrill" degli Steely Dan a 40 euro! Drogato" di musica sì... ma fesso no!

Riscaldiamoci con Clerc



In uscita oggi il nuovo singolo - il terzo dall'inizio del suo progetto artistico curato dal Maestro Marco Falagiani - del cantautore italo-fiammingo Clerc, al secolo Jan De Clercq, "So Cold". In perfetto tempismo... visto che la tanto temuta "sciabolata artica" ha regalato gelo e neve anche in pianura ed abbiamo davvero necessità di riscaldare corpo ed anima. Fortunatamente il potere salvifico della musica, in questo caso, arriva in nostro soccorso.

Con un testo trilingue (inglese, italiano e fiammingo!), "So Cold" rappresenta un vero e proprio gioiellino, altamente coinvolgente fin dal primo ascolto, dove ogni suono – anche quelli che meno t’aspetti come, per esempio, il rumore di una corda di chitarra che si tende – risulta perfettamente coerente, al servizio di una canzone che lascia davvero il segno. Armonici di chitarra come sottile pioggia, un ritornello che si apre come uno squarcio d’azzurro in un cielo plumbeo, quella tipica inflessione anglofona che rende il cantato di Clerc, se possibile, ancora più simpatico.

 

Nel panorama musicale italiano, pieno zeppo di stereotipi e di cloni, il percorso di Clerc risulta al momento quanto di più originale si possa ascoltare in giro. Di origine fiamminga, il cantautore vive a Firenze. A 6 anni comincia il suo percorso musicale con la chitarra classica, collaborando successivamente come strumentista con diverse formazioni folk e rock, sia in Italia che all’estero, cimentandosi anche con l'autoralità e pure col canto. Negli anni il suo repertorio acquisisce via via una chiara personalità, miscelando strumenti acustici con suoni elettronici minimali, risultando sempre perfettamente bilanciato e deliziosamente visionario. Nei suoi testi le parole risultano leggere e profonde al contempo, criticando e ammirando la fantastica assurdità della vita. Una crescita artistica, la sua, che in pochi mesi ha proposto tre singoli (compreso l’attuale “So Cold“) uno più bello dell’altro, tutti visualizzati da videoclip pieni zeppi di trovate fantasiose. D’altronde la forza della musica di qualità è proprio questa: riuscire a comunicare qualcosa ad un grande numero di persone, pur conservando una raffinatezza di fondo.