giovedì 9 giugno 2022

Tornano i Queen di Freddie Mercury con un brano inedito



Ci sarà ancora da pazientare qualche mese prima dell'ascolto della versione editata... ma tranquilli: non si tratta assolutamente di una fake news! A dare la notizia a BBC Radio 2 è stato il batterista Roger Taylor a margine della performance dei Queen al concertone per festeggiare il giubileo di platino della Regina Elisabetta II.

   

«Abbiamo trovato una piccola gemma con Freddie di cui ci eravamo dimenticati», ha dichiarato. «È bellissima, davvero. È stata una scoperta. La canzone è tratta dalle registrazioni di The Miracle e credo uscirà a settembre». Il batterista l’ha descritta come «molto passionale».

Il brano, il cui titolo secondo varie testate tra cui l'autorevole NME è Face It Alone e che è già emerso in passato in versione demo (ascoltala qui di seguito nelle prove in studio), è stato recuperato dalle session del 1988 del penultimo disco in studio dei Queen, il primo dopo la scoperta da parte di Freddie Mercury di aver contratto il virus dell’HIV.

   

«È come se si fosse nascosto in bella vista», ha detto Brian May. «Abbiamo sentito il pezzo, ma ogni volta pensavamo che non ci fosse modo di salvarlo. Abbiamo però continuato a tornarci sopra e alla fine il nostro magnifico team di ingegneri del suono ci ha fatto capire cosa si poteva fare per salvarlo. È stato come rimetterne insieme dei frammenti. È un brano bellissimo, è commovente».

Cosa non si fa per agevolare l'uscita dell'ennesima raccolta della band, vero?!?

I Queen + Adam Lambert terranno due concerti in Italia il 10 e l’11 luglio all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, Bologna (la seconda data è sold out).

martedì 7 giugno 2022

Arriva l'horror comedy dei Foo Fighters, solo per una settimana nelle sale



Arriverà nei cinema italiani solo per una settimana, dal 23 al 29 giugno, Studio 666, l’horror comedy basata su una storia di Dave Grohl, sceneggiatura di Jeff Buhler e Rebecca Hughes e regia di BJ McDonnell. Nei cinema americani è uscito lo scorso febbraio.

La storia in breve

Per registrare il tanto atteso decimo album, i leggendari Foo Fighters si trasferiscono a Encino, in California, in una villa intrisa della macabra storia del rock and roll. Qui infatti, decenni prima, un rocker posseduto dal demonio si è spinto troppo oltre, entrando in contatto con forze oscure. Una volta giunto in quella casa, anche Dave Grohl si trova alle prese con il famoso "blocco dello scrittore" e con forze soprannaturali che minacciano il completamento del disco e la stessa esistenza della band…  È così, tutti i Foo Fighters - il bassista Nate Mendel, il chitarrista Pat Smear, il batterista Taylor Hawkins (da poco scomparso), il chitarrista solista Chris Shiflett e il tastierista Rami Jaffee - cercheranno di fermare l'oscura maledizione che si sta abbattendo su Dave e su di loro.

 

Attitudine creativa e spirito anarchico

Studio 666 porta i Foo Fighters, che nel 2021 sono stati inseriti nella Rock & Roll Hall of Fame, nel mondo dei lungometraggi con una horror comedy che si basa sull’attitudine creativa e sulla giocosità anarchica che la band ha sempre inserito nei suoi video musicali, abbinata all’estro innovativo e travolgente del regista Bj McDonnell, che incontrò i Foo Fighters per la prima volta lavorando al video di Run, canzone vincitrice di un Grammy, dove i Foos interpretavano dei vecchietti scatenati. 

Sul film aleggia lo spirito di Carpenter

John Carpenter, regista, sceneggiatore e compositore celebre per i suoi capolavori horror, è stato il padrino spirituale di Studio 666, in termini di immagini, energia e suono. È proprio un tema "dal perfetto John Carpenter sound" che dà inizio al film, accompagnandolo attraverso una colonna sonora spettrale e giocosa, realizzata per gentile concessione di Roy Mayorga, batterista dei Ministry.


lunedì 25 aprile 2022

Il mondo che vorrei

 Che bello se, citando il "Donbass", si vedessero solo immagini come questa...


mercoledì 16 marzo 2022



Sul nuovo numero del bel magazine Riflettori su... (diretto da Silvia Arosio, art director Daniele Colzani), il mio consueto contributo mensile si concretizza in un paio di interviste (Enrico Ruggeri e Jan De Clercq), la rubrica dedicata alla radio Radiorama e la conseuta versione tascabile del mio Sonar!

Qui potete leggere online tutto il numero

Se voleste acquistarne una copia cartacea scrivete a riflettorisumagazine@gmail.com





Inquietanti somiglianze

Peter in Watcher Of The Skies e Orietta in Mille

 Non propriamente "separati alla nascita" ma, comunque... una certa similitudine c'è. Preoccupante.

lunedì 14 marzo 2022

La scienza al servizio del piacere femminile: arriva ELYSIUM, la biopomata naturale che stimola l'orgasmo


Con i due anni di lockdown e la paura della guerra le abitudini sessuali degli italiani sono profondamente cambiate: alcune ricerche dimostrano che in molti hanno fatto a meno del sesso da quando la pandemia si è diffusa. E la tensione e la preoccupazione che piombano su di noi ogni qualvolta le notizie sul conflitto in Ucraina irrompono nella nostra quotidianità, fanno il resto.  

Molti hanno paura del contagio, altri hanno ridotto la loro attività sessuale, altri ancora con l’isolamento hanno fatto meno sesso. In generale si è registrato un calo del desiderio legato anche allo stato di stress continuo a cui sono sottoposti gli individui, Ed è stata soprattutto la quarantena forzata ad avere un contraccolpo sulle coppie, con un aumento impressionante dei divorzi.

Quando c’è una convivenza prolungata e in un ambiente chiuso, l’erotismo cala, come l’immaginazione - dice il dottor Adolfo Gasparetto, specialista in dermatologia e venereologia - il contatto costante e l’abitudine cambiano il desiderio di fare sesso, come cambiano gli stimoli e la fantasia, viene inibita la socializzazione più avanzata”. 

Una soluzione potrebbe ora arrivare dalle nuove biocreme naturali a base di essenze vegetali e di erbe: “Ho collaborato insieme a un team di esperti in ginecologia e medicina della riproduzione - continua il dottor Adolfo Gasparetto – alla creazione di un prodotto brevettato, un gel che può essere usato come amplificatore della sensibilità sessuale attraverso un aumento della vascolarizzazione e in ultima analisi del piacere sessuale. Si chiama Elysium, a base di una composizione innovativa completamente naturale, che, interagendo con la barriera cutanea, ottimizza le connessioni nervose e attiva il microcircolo cutaneo. L’arginina, infatti, è un aminoacido che agisce come vasodilatatore, incrementando il flusso sanguigno soprattutto a livello delle mucose. L’estratto di foglie di Salvia Officinalis, poi, viene utilizzato in molti cosmetici per le proprietà idratanti, emollienti ed antiossidanti”.

Elysium rappresenta una nuova opportunità nell’ambito della sfera sessuale, coniugata soprattutto al femminile. Oggi le donne cercano sensazioni diverse a tutte le età. Sensazioni che le biocreme come Elysium riescono a potenziare e aumentare in maniera esponenziale regalando a lei – e a lui – una vita sessuale nuovamente piena e soddisfacente.

Pagina Instagram di Elysium

martedì 1 marzo 2022

Ciao Jon...



L'Heavy Metal mondiale è in lutto. Ieri è morto Jon Zazula uno dei padri nobili del Metal, aveva 69 anni. Negli anni '80 fondò, in coppia con la moglie Marsha, una delle etichette che hanno contribuito in maniera determinante a costruire la scena internazionale di questo genere musicale: la Megaforce. La leggenda vuole che prese la decisione di crearla dopo aver ascoltato il leggendario demo-tape dei Metallica No Life ‘Til Leather del 1982. Offrì alla band un contratto ed uscì Kill’em All. Ministry, Manowar, Raven, Venom, Anthrax, Testament ed altri ancora sono passati da quella label. Zazula aveva un fiuto impressionante nello scovare gruppi da mettere sotto contratto e non si comportava da freddo manager, ma diventava quasi un membro del gruppo che stava per lanciare. Il mondo Metal gli deve moltissimo ed è rimasto sempre attivo nonostante la Megaforce non esistesse più. Infatti, aveva fondato - sempre con la sua amatissima consorte - la Adrenaline Press, un’agenzia specializzata nella promozione di artisti e release. 

venerdì 11 febbraio 2022

Ciao Ian...


Con grande dolore, saluto Ian McDonald, grande sassofonista ma anche cantante e polistrumentista, famoso per aver fondato i King Crimson e, successivamente i Foreigner. Era nato il 25 giugno 1946.

Basterebbe il suo contributo fondamentale alla creazione di In The Court Of The Crimson King per celebrare il suo profilo di altissimo livello: sue le musiche di I Talk to the Wind e The Court of the Crimson King, figurando come coautore di tutti gli altri brani.

Mi piace pensare che abbia appena riabbracciato Greg Lake...

mercoledì 2 febbraio 2022

Social Sanremo 2022




Se esiste un obiettivo che il Festival di Sanremo è riuscito a centrare negli ultimi anni, è un progressivo, veloce svecchiamento dell’audience, imponendosi come uno show fortemente gradito e seguito anche dai più giovani: dagli attempati telespettatori con il plaid sulle gambe ai giovani amanti della musica liquida, armati di smartphone! Un peso fondamentale in questo lifting estetico è da attribuirsi certamente al ruolo dei social, in grado di coinvolgere e divertire, rappresentando per l’evento una enorme cassa di risonanza mediatica. Già ieri, fin dalle prime battute della serata inaugurale, hanno cominciato a diffondersi viralmente sulla rete meme e tweet di ogni tipo, davvero spassosi e fantasiosi. Eccone tre che personalmente trovo geniali:




















martedì 25 gennaio 2022

Immagina...


Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger...

Dura immaginare che il Berlusca ci riesca... mentre qualcuno invoca un nuovo Mark David Chapman...

Separati alla nascita


Da bambino ero innamorato del tricolore, soprattutto di quello che mio padre mi regalò alla vigilia della finale dei Mondiali Italia-Brasile del 1970, sperando di potermi poi portare con lui per le strade del quartiere a festeggiare, dopo il fischio finale. La realizzò con le sue mani, utilizzando un foglio da disegno, degli acquarelli e un bastoncino di legno come asta. Sappiamo tutti come andò.

Successivamente, in età adulta, raramente mi è ricapitato di sentirmi veramente italiano, nonostante (o forse anche per colpa di) quella famosa canzone di Toto Cutugno. Spessissimo, lo ammetto, ho ceduto - non senza dolore - alla tentazione di vergognarmene amaramente. Una cosa su tutte, però, mi ha sempre riconciliato con la mia nazionalità d'origine: LA SERIETÀ, LO SPESSORE E LA RETTITUDINE DEL PRESIDENTE MATTARELLA che, secondo solo all'indimenticabile Sandro Pertini, ha incarnato perfettamente quel ruolo. E di questo, per una volta da italiano vero, mi sento di ringraziarlo.

Notate la spiccata somiglianza - anche se con una pettinatura meno d'ordinanza - con Robert Arthur Moog, ingegnere, imprenditore ed inventore di uno dei primi sintetizzatori musicali a tastiera nel 1963, utilizzando le sonorità del Theremin. Dieci anni prima aveva visto in funzione un sequencer elettromeccanico, il Wall of Sound, costruito da Raymond Scott, probabilmente il primo compositore-inventore di strumenti e musica elettronica. I contatti con Scott, di ventisei anni più anziano, furono professionalmente importanti per Moog e, a partire dalla fine degli anni sessanta, i sintetizzatori di Moog divennero i più apprezzati e il nome stesso "Moog" si tramutò in sinonimo di sintetizzatore. A lui devono dire grazie moltissimi musicisti, a partire da Keith Emerson e Rick Wakeman, Walter Carlos (poi Wendy, dopo il cambio di sesso, che aiutò Moog nella progettazione), ovviamente i Tangerine Dream e i Kraftwork... ma anche i Beatles, The Moody Blues e l'immenso Sun Ra.


venerdì 21 gennaio 2022

Ciao Marvin...



Uno dei più pittoreschi personaggi del rock, il cantante e attore statunitense Marvin Lee Aday, noto con il nome d'arte di Meat Loaf, è scomparso ieri a 74 anni, come annunciato dal suo agente. Bat Out of Hell, il suo secondo disco, uscito nel 1977 - prodotto da Todd Rundgren e con canzoni scritte, in stile pomposo e wagneriano, da Jim Steinman - riscosse grandissimo successo, attestandosi come uno dei più venduti nella storia statunitense, con oltre 40 milioni di copie vendute. Il disco ebbe due fortunati seguiti: Bat Out of Hell II: Back into Hell e Bat Out of Hell III: The Monster Is Loose.

Aday doveva alla sua ingombrante mole fisica il nome d’arte, che tradotto in italiano suona come “polpettone”, preso in prestito dal soprannome di un famoso allenatore di football americano. 

Vincitore di un Grammy con la canzone I’d Do Anything for Love, Meat Loaf si fece anche notare per il suo ruolo da attore nel famosissimo film The Rocky Horror Picture Show nel ruolo di Eddie e, negli anni Novanta, per il ruolo di Bob Paulson in Fight Club.

   

Appare anche in Pazzi in Alabama (regia di Antonio Banderas) e in varie serie tv di enorme successo come Dr. House, Detective Monk e Glee, pure in versione animata in South Park


Piccola curiosità a margine: sua figlia Pearl Aday è la moglie di Scott Ian, chitarrista degli Anthrax.

martedì 18 gennaio 2022

Separate alla nascita



L'Onorevole (Onorevole? Ma mi faccia il piacere...) destrorsa Daniela Santanchè e l'attrice Cloris Leachman, l'indimenticabile Frau Blucher di "Frankenstein Junior", capolavoro comico diretto da Mel Brooks nel 1974. Come dimenticare la sua performance violinistica in "Transylvanian Lullaby"?

   

La Leachman, scomparsa all'inizio dello scorso anno, vinse l'Oscar come miglior attrice non protagonista per il film "L'ultimo spettacolo" di Peter Bogdanovich (1971)

venerdì 14 gennaio 2022

Michelle Pfizer



Sono alla terza dose di vaccino: maledetti microchip che, mischiati alle massicce dosi di ascolti zappiani, cominciano a produrre i loro inquietanti effetti. Bill Gates, la pagherai cara...

Con un piccolo aiuto da parte dei miei amici


Dopo aver svelato la tracklist completa del suo imminente album solista "Earthling" (in vendita dall'11 febbraio), Eddie Vedder, frontman dei Pearl Jam, ha pubblicato il terzo singolo del disco, intitolato "Brother the Cloud", che fa seguito ai precedenti “Long Way” e “The Haves”.

 

Sempre attraverso le dichiarazioni di Vedder si è saputo che il disco  godrà di alcuni contributors eccellenti come Stevie Wonder, Elton John, l'ex Beatle Ringo Starr, Glen Hansard, il batterista dei Red Hot Chili Peppers Chad Smith e l'ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers Josh Klinghoffer.

Tracklist:

01 Invincible

02 Power of Right

03 Long Way

04 Brother the Cloud

05 Fallout Today

06 The Dark

07 The Haves

08 Good and Evil

09 Rose of Jericho

10 Try

11 Picture 

12 Mrs. Mills

13 On My Way

Il balletto al banchetto


Puntatina d'obbligo (con ingresso gratuito, cosa non da poco visti i tempi...) poco prima di Natale alla Fiera del Disco presso lo spazio Ride Milano, ex scalo ferroviario di Porta Genova. Selezionati dall'organizzazione Ernyaldisko, gli espositori hanno esposto sui loro banchetti cimeli di vario tipo, più o meno rari. Podio d’onore certamente per il vinile 33 giri (noto ai tempi come “ellepì). Dato per defunto negli anni 80, con l’avvento dei CD e delle registrazioni digitali è invece sorprendentemente risorto, per deliziare le orecchie fini degli amanti del suono analogico. Sebbene molti vinili recenti siano ristampe effettuate dai vecchi nastri, magari rimasterizzati (se non addirittura dai CD!) è chiaro come gli originali anni 50-60 e 70 rappresentino veri e propri cimeli, trattati ancora con religiosa cura dai loro proprietari, così come le bellissime copertine, molte delle quali divenute iconiche.

Le mie spese sono state contenute ma soddisfacenti: In The Eye Of The Storm di Roger Hodgson e, sempre in compact disc, un bel tributo quadruplo dedicato ai Velvet Underground (sulla sconosciuta etichetta OZit) intitolato Unpiecing The Jigsaw con - tra gli altri - Nirvana, Buffalo Tom, Echo And The Bunnymen, Levellers, James, Screaming Trees, Lee Ranaldo, un'intervista inedita a Lou Reed e due inni velvettiani (Femme Fatale e All Tomorrow's Parties) interpretate da Nico. Tutto per la modica cifra di euro 16,00.




P.S. - Nella gif in alto il venditore saltellava, gongolando (invano) all'idea di riuscire a vendermi una ristampa in vinile di "Can't Buy A Thrill" degli Steely Dan a 40 euro! Drogato" di musica sì... ma fesso no!

Riscaldiamoci con Clerc



In uscita oggi il nuovo singolo - il terzo dall'inizio del suo progetto artistico curato dal Maestro Marco Falagiani - del cantautore italo-fiammingo Clerc, al secolo Jan De Clercq, "So Cold". In perfetto tempismo... visto che la tanto temuta "sciabolata artica" ha regalato gelo e neve anche in pianura ed abbiamo davvero necessità di riscaldare corpo ed anima. Fortunatamente il potere salvifico della musica, in questo caso, arriva in nostro soccorso.

Con un testo trilingue (inglese, italiano e fiammingo!), "So Cold" rappresenta un vero e proprio gioiellino, altamente coinvolgente fin dal primo ascolto, dove ogni suono – anche quelli che meno t’aspetti come, per esempio, il rumore di una corda di chitarra che si tende – risulta perfettamente coerente, al servizio di una canzone che lascia davvero il segno. Armonici di chitarra come sottile pioggia, un ritornello che si apre come uno squarcio d’azzurro in un cielo plumbeo, quella tipica inflessione anglofona che rende il cantato di Clerc, se possibile, ancora più simpatico.

 

Nel panorama musicale italiano, pieno zeppo di stereotipi e di cloni, il percorso di Clerc risulta al momento quanto di più originale si possa ascoltare in giro. Di origine fiamminga, il cantautore vive a Firenze. A 6 anni comincia il suo percorso musicale con la chitarra classica, collaborando successivamente come strumentista con diverse formazioni folk e rock, sia in Italia che all’estero, cimentandosi anche con l'autoralità e pure col canto. Negli anni il suo repertorio acquisisce via via una chiara personalità, miscelando strumenti acustici con suoni elettronici minimali, risultando sempre perfettamente bilanciato e deliziosamente visionario. Nei suoi testi le parole risultano leggere e profonde al contempo, criticando e ammirando la fantastica assurdità della vita. Una crescita artistica, la sua, che in pochi mesi ha proposto tre singoli (compreso l’attuale “So Cold“) uno più bello dell’altro, tutti visualizzati da videoclip pieni zeppi di trovate fantasiose. D’altronde la forza della musica di qualità è proprio questa: riuscire a comunicare qualcosa ad un grande numero di persone, pur conservando una raffinatezza di fondo.

giovedì 13 gennaio 2022

Rock around the Pope


Visita a sorpresa di Papa Francesco in un negozio di dischi a Roma, fra quei pochi che ne restano. Il locale, posizionato nel pieno centro della Capitale, secondo quanto si apprende da fonti della Santa Sede, appartiene ad amici di vecchia data di Bergoglio e il Pontefice si è recato sul posto l'altroieri sera intorno alle 19 per benedire i  locali, recentemente ristrutturati. Dopo essersi trattenuto circa un quarto d'ora, Bergoglio è salito su una Fiat 500 bianca e si è dileguato in direzione Vaticano con in mano una busta del negozio. Quale disco avrà mai contenuto?!? C'è chi sostiene si trattasse dell'ultimo album di Marylin Manson, altri propenderebbero per un bootleg dei Black Sabbath con Ronnie James Dio alla voce, io direi... un vinile degli Impaled Nazarene o - potrebbe pure essere - "British Steele" dei Judas Priest! Visto che si tratta di "musica del diavolo", il Santo Padre avrà forse voluto documentarsi sulla... concorrenza, no?!?


mercoledì 12 gennaio 2022

Free Download: KING CRIMSON - Tokyo, Tokyo International Forum Hall C, 28 Nov 2021


Grazie al caro amico Paolo "Datman" Siconolfi sono in grado di condividere con gli amanti della buona musica questa eccellente registrazione microfonica - in versione flac - dello show dei King Crimson del 28 novembre scorso in terra nipponica, paese dove Fripp, Levin e compagni godono di grandissima considerazione.

Siccome la registrazione è stata "tirata a lucido" (come è solito dire lui) da Paolo in persona, condivido qui le sue precise ed interessanti note tecniche, a commento del lavoro svolto:

Yes, believe it or not, this is a microphone recording done from the audience. A beautiful one. It only suffered from a very annoying hiss in all its quiet parts, something that would spoil the listening experience distracting the listener from what is really important here: music and performance.

It was probably due to the fact that the band, live, performs with a huge dynamic range, that makes the loud parts of the show VERY LOUD, and the quiet ones exceptionally quiet.

This is beautiful in a live environment, but very critical recording wise when you listen back to it, it asks for containment of the very loud peaks and a more intelligible (hence louder) very quiet passages, for a smoother fruition of the recording itself.

If containment of the louder peaks is a common and easy task, bringing more upfront the quieter passages is a totally different and problematic beast, in fact, since every element in the audio chain (microphone, pre-amplifier, and digital audio converters) introduces its own noise, virtually inaudible today, providing that output levels remain untouched, raising the levels of those quiter passages also means raising that noise not only introduced by the audio recording chain, but also the one generated by the P.A. in the venue.

The human listening system (ears + brain) reacts very differently when listening to music generated live by real musician and their instruments, and listening to a reproduction of them coming from a recording through a stereo equipment, that is why we feel the urge to change the original dynamic content to make the recording "sweeter".

Thankfully, de-noising software comes to our aid making it possible to raise those levels without annoying our ears with unwanted hiss noise, though here, it had to be applied after the modification already introduced by the original taper which, most probably, knows very little about mastering techniques.


So, here we are now with this beautiful (and now clean) recording, of the current King Crimson incarnation, ready to be enjoyed at its best by everyone, Happy 2022, Paolo Siconolfi 


P.S. - At the beginning and end of each set the spoken parts have a strange sound behavior (the sound coming from the hall is extremely muffled). Knowing that, most probably, these parts happened (as usual for Robert Fripp) in full lights, the taper possibly hid the microphone in order to escape being caught by the security. Every ounce of power processing has been poured into preserving the voices coming from the P.A., even though this may have affected the sound of the crowd in the venue.








Elettra al Tussauds di Amsterdam, segno dei tempi

La showgirl Elettra Lamborghini (definirla "cantante" mi sembra un filo esagerato...) verrà rappresentata con una statua di cera presso il museo Madame Tussauds di Amsterdam. “Abbiamo rilevato una crescita nel numero dei turisti italiani sia nella capitale che presso il nostro museo e proprio per questo abbiamo deciso di rappresentare un personaggio italiano” ha dichiarato Quinten Luykx, direttore generale di Madame Tussauds Amsterdam. Il global brand team del museo, attraverso analisi social, ricerche Google e domande a campione ai propri visitatori, ha identificato in lei un personaggio molto popolare tra il pubblico italiano ed olandese oltre che la figura maggiormente richiesta per la rappresentazione di una propria statua di cera. La sua popolarità è cresciuta nel paese olandese anche grazie al recente matrimonio con il famoso DJ Afro Jack, originario dei Paesi Bassi. Argomentazioni che la dicono lunga sul livello del brand team della struttura ed anche su quello dell'italiano medio che si reca all'estero...

Elettrona nostra sarà quindi la prima celebrità (o pseudo tale) a comparire nell'iconico museo. Nel mese di settembre 2021 Elettra si è dunque recata al Madame Tussauds di Amsterdam dove ha posato per oltre tre ore per gli scultori, i quali hanno preso le sue misure, scattato centinaia di foto e rilevato tutti i dettagli utili alla realizzazione della statua: dalla sfumatura degli occhi al tono della sua pelle, dal colore dei suoi capelli fino alla conformazione dei suoi denti e, presumo io, dell'ingombrante sedere! E’ stata infine realizzata una scansione 3D che riproduce fedelmente tutte le caratteristiche di Elettra e che rappresenta un’ulteriore strumento per una statua di cera dalle proporzioni perfette.


La scultura verrà presentata in Italia dalla stessa Elettra a maggio 2022 e verrà poi collocata verso l’estate nel museo, nella “Music Area” in mezzo agli altri grandi come Beyoncé, Ariana Grande e Justin Bieber. In due parole... la compagnia che si merita!

Il Madame Tussauds di Amsterdam ha aperto nel 1970 in Kalverstraat e si è spostato nel 1991 in Piazza Dam, dove attualmente è collocato. Negli ultimi anni il Madame Tussauds si è trasformato da museo statico ad attrazione interattiva. Tutte le statue vengono realizzate presso i Tussauds Studios a Londra. Dopo una o più sessioni di posa nelle quali vengono rilevate più di 200 misure diverse, viene dapprima realizzata una statua in argilla e subito dopo uno stampo in cui viene versata la cera. La statua, alla quale vengono poi applicati dei veri capelli, viene poi dipinta interamente a mano con colori ad olio realizzando delle sfumature e ricreando il tono della pelle originale; l’obiettivo è raggiungere un elevato grado di realismo, vero e proprio marchio di fabbrica del Madame Tussauds che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Ogni creazione di cera - alla quale lavorano circa una ventina di persone - richiede dai sei ai nove mesi e ha un costo che si aggira intorno ai 250,000 euro! 

Le mie frequentazioni di cera sono molto differenti...


lunedì 27 dicembre 2021

Napoli batte Sanremo in velocità


Solitamente l'enorme macchina organizzativa del Festival Di Sanremo è la prima ad attivarsi all’inizio di ogni nuovo anno. Il 2022, però, sarà in controtendenza. A Napoli parte un nuovo interessante progetto, che definire una serata musicale è limitante: parte il NapolRetroFestival! L'iniziativa nasce dall’idea del giornalista e critico musicale Fabio Fiume, che per anni l'ha tenuta chiusa nel famoso "cassetto" e che ora, forte anche dell’appoggio di Onda Web Radio, il canale web dove da oltre un anno scrive e conduce alcune trasmissioni, si trasforma in realtà. L’evento, previsto il prossimo 9 Gennaio, godrà dell'esclusiva location del Duel Club di Pozzuoli, alle porte di Napoli, già centro importante di tutti i concerti locali di artisti di tendenza.

NapoliRetroFestival, scritto proprio in questo modo, cioè senza l’accento su retrò, vuole rappresentare una moderna retrospettiva del nostro passato musicale, grazie alla celebrazione di un anno musicale specifico per ogni edizione, rivisitato attraverso le interpretazioni di artisti contemporanei del panorama delle sette note.

La prima edizione prenderà in esame il 1980, attraverso una parata di 21 artisti che hanno scelto il loro brano da interpretare fra l’enorme quantità di quelli che hanno raggiunto fama e successo durante quell'anno. Ogni canzone sarà accompagnata dal racconto del dietro le quinte della sua realizzazione (da qui il termine retro e non retrò) che lo stesso Fabio, che condurrà la serata, racconterà sul palco.

Lo staff organizzativo della manifestazione

Gli artisti che hanno accettato con entusiasmo l’invito a questa fantastica prima edizione sono: Emiliana Cantone, Virginio, Ivan Granatino, il duo Mr. Hyde, Fabiana Martone (già Nu Genea), il tenore Leopoldo Punziano, Santoianni, Marsica, Neno, Donix, Veronica Simioli (già Sud 58), Solidea, Flò, Monica Sarnelli, Comete, il duo dei Manitoba, Silvia Aprile, Roberta Nasti, Assia Fiorillo, Elio Belmare e Luca Sorrento, accompagnati dall’esclusiva RetroBand, capitanata dal carismatico batterista Ciccio Esposito e composta da importantissimi musicisti del giro napoletano, già al fianco dei più grandi della musica italiana sia in sala d’incisione che in tour. Cast e produzione sono a cura della Synergy Pr di Vincenzo Sorrentino.

Ma NapoliRetroFestival non rappreenta solo un galà serale. I cancelli del Duel Club si apriranno già alle 16:00 del pomeriggio, quando sul palco della sala inferiore, per la conduzione di James La Motta (fra gli speaker in forza ad Onda Web Radio), si esibiranno una serie di nuove proposte che animeranno il pomeriggio con mini concerti da 20 minuti l’uno, in cui presentare a pubblico e stampa la loro produzione; il tutto circondato da stand espositivi di abiti vintage e mercatino di dischi in vinile. Seguirà poi un talk show esclusivo con Fabio Fiume e Rosanna Bennardo, conduttrice ma anche editrice assieme a Francesco Palmieri dell'emittente, intitolato Dal Vinile a Spotify, che prende in prestito il titolo del libro firmato dal discografico Roberto Razzini. Analizzeranno l’evoluzione del consumo della musica il direttore di All Music Italia Massimiliano Longo, Comete (al secolo Eugenio Campagna) che racconterà il punto di vista di un artista giovane, il noto dj Villanis che invece porterà la sua esperienza sul campo della dancefloor e Nicolò De Devitiis, la iena di Italia Uno, come normale fruitore di musica. Villanis poi duetterà alla consolle con Francesco Palmieri per animare un’accurata selezione di musica dance anni 80, tutta suonata in vinile, conducendo poi il pubblico al cambio sala, col passaggio alla superiore dove invece si svolgerà il gran galà serale.

Partita a razzo anche la vendita dei biglietti, disponibili attraverso il sito VivaTicket: acquistali qui!






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giovedì 23 dicembre 2021

Ma tu guarda le Porcupine!


 Chi è la vostra preferita? (Da sinistra) Gavina Arrigoni, Stevia Wilson o Riccarda Barbieri?!?

La modestia innanzitutto...


Luigi Cardinale, l'inventore - per sua ammissione - della cosiddetta "chitarra infuocata"! In un certo senso è comprensibile esser consci dei propri pregi ma, come scrisse il filosofo Lao Tse... “Non si mette in mostra e perciò risplende. Non si afferma e perciò si manifesta. Non si vanta e perciò gli viene dato merito. Non si gloria e perciò viene esaltato.”

Nel frattempo mi dicono che Vai e Satriani si sono appena iscritti all'ufficio di collocamento...

mercoledì 22 dicembre 2021

Gli auguri del Politeama di Prato hanno la voce di Matilde

Il timbro è quello caldo e profondo di Matilde Rosati, cantautrice pratese, avvocato, consigliera comunale ma soprattutto ex allieva cresciuta alla scuola di musical Arteinscena. Le immagini che scorrono sono quelle degli spettacoli che hanno accompagnato la prima parte della stagione del Politeama "A riveder le stelle" e quelli che verranno nel 2022, così come i concerti della Camerata Strumentale “Città di Prato” e alcuni dei prossimi appuntamenti nel cartellone di Fonderia Cultart.

Uno straordinario talento prestato per il video degli auguri di Natale del Politeama alla città che suona come un invito a vivere il teatro, la casa della cultura cittadina: in quei 2 minuti e 42 secondi di video in cui l’artista interpreta il brano tradizionale - scritto nel 1943 da Hugh Martin - Have Yourself A Merry Little Christmas (riarrangiato per l'occasione dal Maestro Marco Falagiani), si susseguono foto di scena intervallate dagli scorci della città vestita a festa in questo periodo, le piazze del centro storico addobbate con le decorazioni natalizie, la ruota panoramica in piazza Mercatale e le vie dello shopping impreziosite da giochi di luce con tutta la magia del Natale. Un omaggio a un luogo – il Politeama - cui la cantautrice pratese è particolarmente legata e che l’ha vista crescere professionalmente, che porta con sé un messaggio di fiducia e speranza per il 2022. Perché la citazione dantesca “A riveder le stelle” scelta per intitolare la stagione teatrale del Politeama sia di buon auspicio anche per l’anno che verrà, soprattutto di questi tempi. Sottolinea la presidente del Teatro Politeama Pratese Beatrice Magnolfi: «Ringrazio Matilde Rosati che ha messo a disposizione la sua straordinaria voce per un video di auguri che vuole essere anche un invito a frequentare il nostro teatro dove riprenderà la programmazione della prosa subito dopo le feste. È motivo di orgoglio vedere artisti così legati alla realtà del Politeama che li ha visti crescere professionalmente. È motivo di orgoglio vedere artisti così legati alla realtà del Politeama che li ha visti crescere professionalmente».

L’uscita del video degli auguri coincide con quella del secondo singolo di Matilde - che ha scelto come nome d'arte semplicemente il suo nome - intitolato Non so più chi sei, che segue il debutto discografico dello scorso ottobre con il brano Un avatar di noi, uscito per l’etichetta discografica di Marco Falagiani (musicista, produttore, plurivincitore del Festival di Sanremo come autore e co-autore con Giancarlo Bigazzi della colonna sonora del film Premio Oscar "Mediterraneo" nel 1992) in collaborazione con Teorema Edizioni Musicali di Bologna.


 

Separati alla nascita

 

Jason Newsted, ex bassista dei Metallica (in forza alla band dal 1986 al 2001) e il giornalista- conduttore tv romano (ora ridotto al rango di "prezzemolino") Alessandro Cecchi Paone... separati alla nascita!

A proposito dell'abbandono di Newsted nel 2001, gli ex compagni James Hetfield e Lars Ulrich, col senno di poi, ammettono di aver gestito male la situazione all'epoca. Entrato nella band dopo la morte di Cliff Burton nel 1986, Newsted decise di andarsene durante un periodo di forti tensioni all'interno della band che, due anni dopo, affidò il ruolo a Rob Trujillo. Recentemente Hetfield e Ulrich sono tornati a commentare il rapporto con Newsted, coinvolto anche nei festeggiamenti per i 30 anni del Black Album. Una posizione, la loro, decisamente diversa rispetto a quella del 2001 quando l'abbandono di Newsted generò un forte astio nei suoi confronti.

Hetfield commenta:  «Ora la mia teoria è che potrei voler bene a tutti, alla fine. Conosci le persone, il loro percorso, capisci da dove vengono. Ti preoccupi di come stanno, è qualcosa che posso accettare, davvero. Ci sono più cose da dire sulla questione. Jason era su una posizione specifica e noi su un'altra. E' successo perchè è successo. Oggi sarebbe diverso. Se Robert venisse e ci dicesse che vuole andar via, lotteremmo per tenerlo... almeno io. All'epoca non mi passava nemmeno per la testa»

Anche Lars Ulrich ha voluto esprimere il suo punto di vista: «Se ci pensi, Jason è l'unico membro nella storia dei Metallica ad aver deciso di andarsene. E questo è un fatto, è una statistica. L'astio da parte mio e di James era dovuto al fatto che pensavamo non potesse farlo. Puoi andartene solo se noi decidiamo che devi farlo e all'epoca non eravamo in grado di capire le sue motivazioni. Quindi, ovviamente, 20 anni dopo per noi hanno del tutto senso. Siamo noi che scriviamo le canzoni, noi che prendiamo le decisioni. Facciamo tutto noi. Non hai spazio creativo in questa band, non hai una voce creativa - ha aggiunto il batterista dei Metallica - e e vuoi andartene e fare qualcosa che ti dia soddisfazione, che ti consenta di esprimerti, ci incazziamo con te. Ed ecco perché tutto quell'astio verso la sua scelta di abbandonare la band. Sembrava un reparto psichiatrico qui, lo so. Ma all'epoca non avevamo i mezzi per capire quell'aspetto. 20 anni dopo, la sua scelta ha completamente senso».

martedì 21 dicembre 2021

Separati alla nascita


Anthony Kiedisleades dei Red Hot Chili Peppers e il centrocampista milanista e capitano della nazionale Under-21 Sandro Tonali... separati alla nascita!

Hit Parade di Natale 2021


Manca pochissimo al 25 dicembre e l’atmosfera natalizia, nonstante mascherine e divieti, si fa sentire anche grazie ai brani e alle playlist dedicate a questo specifico periodo dell’anno. Secondo i dati raccolti dalla piattaforma Spotify, la stagione natalizia è in realtà ufficialmente iniziata domenica 28 novembre, il giorno in cui si è registrato il più alto numero di stream di canzoni natalizie al di fuori del mese di dicembre. Ma quali sono le canzoni di Natale più ascoltate? La regina delle feste resta la curvy Mariah Carey, con All I Want for Christmas Is You che, solo quest’anno, conta più di 8 milioni di stream a livello globale (e che ha da poco raggiunto quota un miliardo in totale!), seguita da Last Christmas dei Wham! e It’s Beginning To Look a Lot Like Christmas di Michael Bublé.

Questi brani di Natale più ascoltati dell’anno su Spotify in Italia, dal 1° novembre al 9° dicembre 2021:

All I Want for Christmas Is You - Mariah Carey

Last Christmas - Wham!

It's Beginning To Look A Lot Like Christmas - Michael Bublé

Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow! - B. Swanson Quartet, Frank Sinatra (with The B. Swanson Quartet)

Jingle Bell Rock - Bobby Helms

Feliz Navidad - José Feliciano

Santa Tell Me - Ariana Grande

Snowman - Sia

Santa Claus Is Coming To Town - Michael Bublé

Rockin' Around The Christmas Tree – Brenda Lee


lunedì 20 dicembre 2021

La "resa dei conti" di Matilde in un videoclip


Da oggi è visibile il nuovo video dell'artista pratese Matilde Rosati Non so più chi sei (per chi segue il suo percorso musicale sui social più semplicemente... Matilde), prodotta da Marco Falagiani e dal Gruppo Teorema, che torna sul mercato con un nuovo singolo, dopo l'esordio - alcuni mesi fa - con la riuscitissima Un avatar di noi, accolta molto bene sia su Spotify che su YouTube.


Un brano e relativo video - uscito proprio oggi - che racconta in maniera efficace, anche attraverso alcune immagini opposte e sottilmente paradossali, uno stato d’animo preciso, fatto di smarrimento e isolamento. Si tratta di situazioni che, causa Covid19, tutti siamo stati chiamati da febbraio 2020 a fronteggiare, rimettendo in discussione le nostre certezze ma offrendoci la fondamentale occasione di rivalutare le nostre priorità esistenziali.


Una sorta di “resa dei conti” con noi stessi, che ci può permettere di valutare quello che davvero conta nelle nostre vite… ma dove il nostro smarrimento può creare un ostacolo nel riconoscimento degli altri. Temi attuali e densi, resi però attraverso un ritmo reggae che sfocia in seguito in una ritmica funk, con Matilde impegnata ad alleggerire il tutto anche attraverso un accenno di scat, particolare virtuosismo canoro nato nella musica jazz con l'imitazione vocale di strumenti musicali tramite la riproduzione di fraseggi simili a quelli strumentali. 

Il videoclip, diretto da Marzio Benelli, è volutamente semplice ma caratterizzato da alcuni dettagli importanti come le scarpe rosse che Matilde indossa, simbolo dei diritti delle donne contro la violenza di genere e pure una maschera, quella che simbolicamente indossiamo a volte, per confonderci e difenderci. Produzione Artistica: Falagiani Music Label & Publishing / Riprese: Duccio Brunetti / Regia e Montaggio: Marzio Benelli / Make-up Artist: Filippo Quaresimi. Si ringraziano Fashionsourcing srl per la produzione esecutiva, Hair Stylist Glamour di Filippo Quaresimi per la location, Lollilabel.it per l’outfit.

Una vetrina che luccica... e non per gli addobbi natalizi


Vetrina della libreria Libri Senza Data (ubicata in Ripa di Porta Ticinese a Milano, fatevi un giretto, ne vale la pena...), da me fotografata qualche giorno fa. Lo sguardo di Demetrio Stratos, lucido e severo, è sempre fonte di grande emozione...

Bargain di lusso


Cos'avranno mai in comune Pete Townshend, Gino Vannelli, Julie London, Nusrat Fateh Ali Khan in coppia con Michael Brook, Tony Banks (sì, proprio quello dei Genesis), Chris Rea, Robbie Robertson dei The Band e Joss Stone?!? No, non si tratta del famoso gioco dei gradi di separazione (godibilissimo il programma di Rai Radio 3, ascoltatelo qui) ma del fatto che li ho pagati... meno di 1 euro cadauno. Bottino ricchissimo, infatti, la scorsa domenica presso il Mercatino del Vintage a Sesto San Giovanni: 40 cd (alcuni ancora impacchettati) a 35 euro!!! Mi toccherà tornarci al più presto...

venerdì 17 dicembre 2021

Ipotesi di Capodanno


Volete un'alternativa al solito, nauseante countdown televisivo su Rai 1? Il 31 dicembre presso il Parco della Musica di Roma si chiuderà il tour “PFM canta De André Anniversary”. Dopo oltre 100 date e più di 120.000 spettatori in tutta Italia. Dopo a recente uscita in tutto il mondo dell’album di inediti Ho sognato pecore elettriche/I dreamed of electric sheep, la PFM da gennaio torna a suonare dal vivo con il tour PFM 1972-2022, da Storia di un minuto a Ho sognato pecore elettriche abbracciando la poesia di Fabrizio De André (prevendite già aperte su Ticketone). 

Questi nuovi show saranno un grande viaggio attraverso il tempo, con nuove sonorità che faranno sentire lo spettatore nel presente ma allo stesso tempo proiettato verso il futuro. Video proiezioni e scenografie virtuali arricchiranno questo viaggio cinquantennale, che abbraccerà anche la poesia dell'indimenticabile Fabrizio De André. Le serate saranno aperte dai bravissimi Barock Project, band scelta direttamente da PFM tra i gruppi del panorama del nuovo prog internazionale.

Queste le date del tour “PFM 1972-2022” (in calendario anche una data di recupero rimandata a causa dell’emergenza sanitaria il 9 aprile a Varese).

15 gennaio - SALSOMAGGIORE, Teatro Nuovo     

14 febbraio - BOLOGNA, Auditorium Europa

15 febbraio - FIRENZE, Tuscany Hall

18 marzo - LEGNANO, Teatro Galleria

22 marzo - BERGAMO, Teatro Creberg

26 marzo - SCHIO, Teatro Astra 

02 aprile - CESENA, Carisport

06 aprile - TORINO, Teatro Colosseo

09 aprile  - VARESE, Teatro di Varese   "La Buona Novella + successi PFM" (recupero)

13 aprile - ANCONA, Teatro delle Muse

21 aprile - MILANO, Teatro Lirico

22 aprile - MILANO, Teatro Lirico

I "veterani" Patrick e Franz!