mercoledì 10 giugno 2009

Le strategie della "sciura" Brambilla


La neoministra del Turismo dall'autoreggente facile Michela Brambilla ha scelto Andrea Bocelli come testimonial per rappresentare il nostro paese all'estero attraverso due spot. Considerando personalmente il tenore non vedente un cantante pseudo-lirico di medio livello (nonostante i 65 milioni di cd venduti nel mondo)... direi che, come al solito, la nomea di "terra dei cachi" è assolutamente calzante! Mentre uno dei suoi vecchi hits ("Con te partirò") rappresenta il tormentone attuale della campagna televisiva Tim, la rossa del PdL rivela tutti i retroscena in una intervista esclusiva a "Chi", in lista per diventare l'organo ufficiale di partito.

Dalla Brambilla non mi aspettavo certo una scelta intelligente (chennesò... un Ivano Fossati, un Francesco De Gregori, un Franco Battiato o la buonanima di Rino Gaetano) ma - cribbio - peggio di Bocelli c'è solo Gigi D'Alessio!!!
"Vogliamo restituire competitività al marchio Italia nel suo complesso - spiega Brambilla - e lo slogan sarà: l'Italia e' molto di più". Ogni ulteriore commento è puramente inutile.

7 commenti:

Il Grande Favollo ha detto...

Gentile Sonar,
la Brambilla ti risponderebbe che, nel bene o nel male, Bocelli è il cantante più rappresentativo all'estero (Anche Ramazzotti e Pausini) e che i dischi venduti sono quelli che contano. Io la giro in un altro modo: Bocelli rappresenta quello che veramente siamo e le ultime elezioni lo dimostrano. Gli italiani non siamo noi dei blog, ma l'Italia che sta fuori, quella dei poveri che invece di essere classe, si accapiglia per imitare i ricchi, quella delle televisioni con i numeri del lotto e quella che bacia vecchi cadaveri di frati con le stigmate. Non essere ottimista nei confronti degli italiani, beccati Bocelli, perchè l'alternativa potrebbe essere Povia.

Luca B ha detto...

Grande Favollo, esatto !!, l'italia non siete voi dei blog, neppure gli "artisti", i "creativi" o i magistrati
oppure quelli che sono stipati a migliaia nelle redazioni dei giornali e telegiornali.
L'italia vera (e dei PIU' ) è quella che sgobba e non ha il tempo per fare baccano
o riversare quantità immensa di odio e sarcasmo per chi è diverso,
neppure vuole snobbare sminuire e disprezzare chi la pensa in maniera differente
come invece fai tu, in quella maniera cosí supponente...
...detto questo, Bocelli non piace neppure a me, ma porca troja, ci scommetterei
che se il "povero" ceco fosse stato dichiaratamente di sinistra, sarebbe un intoccabile!

Luca Varani ha detto...

Io, prima di essere un "blogger", un "creativo" o qualsiasi altra cosa... sono PRIMA DI TUTTO una Persona, con il sacrosanto diritto di dire quello che pensa(nonostante che questo fondamentale diritto sia costantemente messo in discussione).
La presunta "supponenza", citata dal mio omonimo Luca, è per me -invece - un modo ironico e divertito (spero per qualcuno anche "divertente") di esprimere il mio personalissimo punto di vista. Io lavoro circa 10-11 ore sacrosante al giorno e il bloggare rappresenta un piacevole diversivo. Chi non condivide... può sempre cambiare blog (consiglio
http://thetortuneneverstops.blogspot.com)
Per chiudere... se Bocelli fosse di sinistra (non sapevo invece che venisse dalla Cecoslovacchia) continuerei PROFESSIONALMENTE a detestarlo: siccome nella vita vera - quella delle 10-11 ore di lavoro - mi occupo anche di musica, so distinguere una voce lirica emozionante da un banale e scontato ibrido liric-pop!!!

Luca B ha detto...

Io criticavo il commento che il Grande Favolo, ha allegato al tuo
"le strategie della sciura Brambilla".
Mi sbaglierò, fosse stato in altre circostanze, ma in questo
contesto, tuo articolo più commento, essendo io povero, mi sono sentito tirare in ballo
con un certo disprezzo e supponenza. Noi poveri, sempliciotti che non abbiamo
capito nulla, ed ecco le conseguenze: Bocelli la Brambilla ... il Papi !
Ciò che ha scritto, l'ha scritto bene, e l'insinuazione è portata con un certo acume,
io però dissento, tutto qui.
Non credo, come dici tu, che lui sia divertito, né che sia ironico, al limite sarcastico.
Ma non mi sfiora la mente di impedirgli di scrivere e pensare quello che vuole.
E tu Luca, davvero vogliono impedirti il diritto di esprimerti ?
Fammi pensare, no, non dirmi che c'è di mezzo ancora lui...

Mi spiace per il "ceco", accidenti, non ho scuse, anzi no: se fossi
giornalista della Repubblica, riuscirei a spiegarti che ".. sì, lui è ceco" (e non
cecoslovacco come tu ex comunista mi vuoi far dire. Ti ricordi? Dopo la caduta del muro
qualcosa è cambiato anche da quelle parti) "ma non è per nulla cieco, finge,
glielo ha consigliato il Papi, per vendere più dischi ....". Guarda che
mi tocca scrivere, come i giornalisti "libertini" che voleva Scalfari,
cioè spregiudicati, fantasiosi, pronti a contraddirsi,
ma allora è proprio vero che voi della sinistra
siete tutti dei borghesi snobboni e radical chic.
Ehi Luca, la mia è solo satira, della più bassa, certo, come quella del bagaglino.
Non mi vorrai impedire di fare satira vero?! Ho sentito voci dire che tu vuoi imbavagliare
la mia satira sul tuo blog! Luca è un pericolo per la democrazia!
Luca ha un blog fascistaaaa!!

P.s.
Ho dato un'occhiata all'altro tuo blog, godibile.
Proprio non si riesce più a reperire quella versione di Sweet Jane dei C.J. ?

Luca Varani ha detto...

Caro Luca B,
siamo sicuramente su piani ideologici molto diversi ma è un piacere leggere le tue righe che denotano una mente "viva"... in questo mondo di zombies!
Noi "gente di sinistra" amiamo bersagliare il nanetto sessuomane (e la sua cricca) di frizzi e lazzi ma anche lui - CRIBBIO (ooops...) - non fa veramente niente per evitare le maldicenze!
No, dico davvero... la tua penna è divertente, che ne dici di animare più spesso il mio blog coi tuoi commenti?!? Se vuoi, puoi parlare anche di musica, d'altronde Sonar è nato principalmente per questo.
Fammi capire meglio quella citazione sui Cowboy Junkies e la loro narcolettica versione dell'inno di Lou Reed: forse mi hai chiesto in passato qualcosa in merito ed io non ti ho risposto?!?

Luca B ha detto...

Si Luca, stavo ricercando qua e là materiale dei C.J.
sperando in realtà di trovare più country alternativo che slow core e simili.
Comunque ero rimasto incuriosito dalla tua segnalazione del live al Massey Hall di Toronto
qui sul tuo blog. Purtroppo il link che porta alla loro ennesima versione
di Sweet Jane (credo la terza, dopo Trinity Session e T.S Rivisited) sembra
non funzionare più. Accennavi anche al metodo utilizzato per la ripresa
di trinity session, citavi Suono...
Ti avevo lasciato un messaggio.
Ciao

Anonimo ha detto...

Il bello (ma anche il brutto) di internet e' che l'ultimo c.... della nostra societa' puo' permettersi il lusso di postare commenti assumendo il tono di un critico musicale e di sputare in testa ad un indiscutibile talento riconosciuto a livello internazionale come Andrea Bocelli.
Una cosa e' esercitare il diritto di ipinione e di critica altro e scrivere stupidaggini.
Quanto alle 10-11 ore di quello che tu chiami lavoro (che parola grande!), se lo intervalli scrivendo baggianate di questo tipo o quelle altre che posti sui social networks, quando sei alla ricerca di psicopatiche in calore da rimorchiare, potrai convenire che non si tratta proprio di quel "lavoro" che nobilita l'uomo.
Torna in terra fra i mortali e ricordati che sei un semplice impiegato di una casa editrice, come tanti altri, probabilmente sempre pronto ad ossequiare il tuo capo, come faceva il rag. Fantozzi nei suoi films.
Vincenzo Bocelli