mercoledì 21 ottobre 2020

Gli "illustri nati" di oggi, 21 ottobre


Due bei chitarristi nati oggi: ELVIN BISHOP (Glendale, 1942), strumentista di matrice blues e southern rock, ha collaborato con l'armonicista Paul Butterfield, suonando per alcuni anni nella sua Blues Band. E poi c'è il grande STEVE LUKATHER dei Toto (ho peso il conto di quante volte l'ho sentito suonare dal vivo) che, oltre ad essere un funambolo della 6 corde... personalmente apprezzo anche come cantante! Tecnica micidiale e gusto sopraffino: sentite qui come entra su un solo del compianto Mike Porcaro...

C'è posta per me


Ecco quel genere di cose che mi piace trovare nella buca delle lettere! Qualche giorno fa mi aspettava il nuovo numero di Blow Up, accompagnato (privilegio di essere un abbonato) dal rituale libro trimestrale della collana Director's Cut in regalo, questa volta dedicato all'indimenticabile epopea dei Ramones, firmato da Roberto Calabrò: gabba gabba hey!

Ciao Spencer...


Principalmente noto per essere stato nel 1963 il fondatore dello Spencer Davis Group (originariamente chiamato The Rhythm & Blues Quartet), Davis è morto a 81 anni. Tra le loro hit vanno assolutamente citate "I’m a Man", "Gimme Some Lovin" e "Keep on Running", veri e propri standard della beat music. Nel 1965 entra nel gruppo, esordendo come musicista, Steve Winwood, che raggiunge suo fratello Muff, già bassista della formazione fin dagli esordi.

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Davies - come ha comunicato alla BBC il suo agente Bob Birk, si è spento in un ospedale della California lo scorso 19 ottobre in seguito a un attacco cardiaco mentre era in cura per una polmonite.


martedì 20 ottobre 2020

Gli "illustri nati" di oggi, 20 ottobre


MARK KING, funambolico bassista e fondatore dei Level 42, compie oggi gli anni, nascendo a Cowes (una cittadina portuale sulla costa nord dell'Isola di Wight, che fronteggia il porto inglese di Southampton) nel 1958. Da ragazzo voleva diventare batterista, quando si trasferisce a Londra dove fonda la band con Mike Lindup e i fratelli Gould, si dà al basso spinto dal fatto che Phil Gould è già un bravo drummer ed anche perchè nel negozio in cui lavora non vendono batterie... e quindi non avrebbe potuto fare pratica. Le sue doti ritmiche gli permetteranno comunque di sviluppare uno stile molto personale al basso, proprio nel periodo di massimo fervore del genere jazz-funk in Inghilterra.

Oggi è anche il compleanno di BELA LUGOSI, nome d'arte di Béla Ferenc Dezső Blaskó (Lugoj, 20 ottobre 1882 – Los Angeles, 16 agosto 1956), che è stato un attore ungherese, celebre per le sue interpretazioni in film horror (mia grande passione fin da bambino), prima fra tutte quella del personaggio del Conte Dracula. A lui i Bauhaus dedicarono la loro "Bela Lugosi's dead". Ma la band guidata da Peter Murphy non è l'unica dimostrazione che anche il rock è stato influenzato da questo bizzarro personaggio: il chitarrista dei Def Leppard Phil Collen possiede una chitarra (una Jackson Dinky) che reca l'effigie di Lugosi, fatta costruire appositamente per lui intorno alla metà degli anni '80. La chitarra è stata utilizzata nel video della canzone "Animal" e durante numerose esibizioni live.

   

Nella canzone dei Kinks del 1972 "Celluloid Heroes" (nella quale il leader della band Ray Davies rende omaggio alla Hollywood walk of fame e al cinema americano con cui era cresciuto) Lugosi è citato nella terza strofa. Anche l'italiano Caparezza, nella sua "La mia parte intollerante" lo cita: «[...] studio in una classe di rissosi eccitati dai globuli rossi manco fossero Bela Lugosi.»

Oltre ad essere l'anniversario della nascita di TOM PETTY buonanima, in questo giorno festeggiano anche AL GREENWOOD, tastierista dei Foreigner dal 1976 al 1980, RIC LEE, batterista dei Ten Years After, il bravo cantautore ENZO GRAGNANIELLO, l'ottimo pianista e compositore EDGARDO "DADO" MORONI JOHN CARTER, cantante e produttore di Birmingham. Insieme all'amico Ken Lewis fondò un duo e, nota carina, parteciparono ai cori di "I Can't Explain" dei The Who. Carter divenne in seguito il cantante del gruppo The New Vaudeville Band con il quale incise il traditional "Winchester Cathedral", un pezzo pop anni '20 che divenne n. 1 nel Billboard 100 americano.

lunedì 19 ottobre 2020

Ciao Alfredo...


E' morto Alfredo Cerruti, produttore discografico, attore, autore tv ma soprattutto fondatore e voce degli Squallor, il gruppo fondato nel 1971 insieme a Giancarlo Bigazzi, Daniele Pace e Totò Savio. la scintilla che diede il via ala storia di questo fantomatico gruppo fu la visione del film "Il mio amico il diavolo" ("Bedazzled") del 1967, diretto da Stanley Donen, scritto e interpretato da Peter Cook e Dudley Moore: in particolare è una canzone cantata dal fantomatico gruppo  a ispirare  Cerruti, un pezzo non cantato ma recitata con tono distaccato da parte di Peter Cook, stile che poi caratterizzerà l'intera produzione degli Squallor.

   

I loro album dai titoli espliciti come "Vacca", "Palle", "Troia", "Pompa", "Cappelle"... erano per noi ragazzi di quell'epoca un naturale approdo alla nostra voglia di becera trasgressione, fatta di parolacce e doppi sensi, spesso neanche troppo doppi, riassumibile in un motto preciso: la vita è un varieté e 'o ca**o e come un re!

           

Qui di seguito un bel documentario con moltissimi contributi utili per comprendere al meglio lo strambo progetto:

Napoletano classe 1942, era molto noto negli ambienti dello spettacolo, aveva avuto anche una relazione con Mina a metà degli anni '70. E' stato, specie con Renzo Arbore, anche un apprezzato ed ironico autore tv, collaborando tra l'altro ai testi di ''Indietro Tutta!'', voce del professor Pisapia e una delle due voci dello sketch ''Volante 1 a Volante 2'' (l'altro era Arnaldo Santoro). Ha co-firmato le edizioni 1998-1999 e 1999-2000 di Domenica in. 

Ora e sempre resistenza!


Già in passato ho ammesso di non aver mai particolarmente amato Joan Chandos Baez come cantautrice, soprattutto per il suo modo di cantare che onestamente... "mi urta". Di lei possiedo solo un paio di dischi, il celebre live all'Arena Civica di Milano del 1970 e il doppio cd + dvd "75th Birthday Celebration", più che altro per gli ospiti che lo impreziosiscono (David Crosby, Paul Simon, Richard Thompson, Mavis Staples, Jackson Browne ed altri). Ma sul suo impegno sociale e politico... tanto di CHAPEAU!

Ma voi lo vorreste un sindaco così?!?


Non bastava il Covid, ci voleva giusto Morgan Castoldi come potenziale sindaco di Milano! Il suo amico negazionista Vittorio Sgarbi lo candida nella lista Rinascimento. Naturalmente il cantante accetta la proposta: un modo furbo per far parlare di sé, dopo la lite con Bugo sul palco di Sanremo. Per l'occasione viene coniato anche un motto, chissà se partorito dalla fertile fantasia dell'illustre critico d'arte o da qualche grande copywriter assoldato per l'occasione: Vota Morgan, ribellirai e ribelliremo. 

Degna del suo quoziente d'intelligenza la dichiarazione dell'ex Bluvertigo: “Accetto la candidatura a sindaco di Milano. Bugo potrebbe fare l’assessore alle infiltrazioni o alle buche”. Bei tempi quelli, quando non si faceva altro che parlare del Bugo-gate: l'ultimo momento di spensieratezza per un Paese che da otto mesi conta ogni giorno i morti della pandemia e che riunirsce periodicamente davanti al teleschermo per ascoltare i Dpcm di Conte.

Dopo le recenti dichiarazioni del Castoldi ("A Zingaretti preferisco Salvini, ha dei tratti positivi"), interpellato sull'argomento, l'attuale leader dell'opposizione restituisce il favore: "Musicalmente mi piace molto, non entro nel merito di altre vicende. Fare il sindaco di Milano è complicato, è unica al mondo e purtroppo l'amministrazione anche per il virus si è seduta, si è fermata, si è stancata. Milano devi amarla e devi conoscerla. Per carità, una chiacchierata la faccio volentieri, probabilmente avremo altre scelte e coinvolgeremo altre professionalità, ma potrebbe essere d'aiuto". Ridere fa bene alla salute, se poi, in questi tempi di magra, la comicità è pure gratis... ancora meglio! 

Sgarbi, Morgan, Salvini... un bel gruppetto di personaggi che si meritano a vicenda. Di più non posso dire perchè potrei essere querelato all'istante, posso solo parafrasare Claudio Lolli e la sua "Vecchia piccola borghesia" quando dice "Non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia"...

Per questa vergognosa cover meriterebbe il carcere duro... anche quell'imbecille che al minuto 2:21 gli urla "Grande"...

Gli "illustri nati" di oggi, 19 ottobre


Nel 1945 a Towson (Maryland), nasceva l'icona del grande regista trash John Waters (col quale erano amici fin dall'infanzia) DIVINE. Vero nome Harris Glenn Milstead, negli anni ottanta i suoi dischi dance (prodotti, composti e suonati da Bobby Orlando) furono famosi in America, Europa ed Australia. A quelli prodotti da Orlando fecero seguito pezzi di produzione inglese, tra i quali il celeberrimo "You Think You're A Man", che scalò le classifiche inglesi ed europee. Partecipò a diversi film diretti da Waters, come "Pink Flamingos" (col mitico, rivoltante finale nel quale degusta dal vero una cacchetta di cane...), "Female trouble", "Polyester", e "Hairspray" (in Italia "Grasso è bello"), dove Milstead recitò nei panni della drag queen Divine. Icona gay molto prima che diventasse famoso anche fra il pubblico generale. Ha ispirato il personaggio di Ursula, l'antagonista mezzo-polpo nel film d'animazione Disney "La sirenetta" e in qualche modo anche il personaggio televisivo nostrano di Platinette. E' morto a 46 anni  nel 1988 per cardiomiopatia ipertrofica, causata dalla sua obesità. È sepolto nella sua città natale.

 

Un anno prima nasceva a Grange Hill PETER TOSH, cantante e musicista giamaicano. Il produttore Joe Higgsgli fa conoscere quelli che saranno i suoi compagni nel gruppo The Wailers, Bob Marley e Bunny Wailer, coi quali collaborerà dal 1965 al 1973. Nel 1987 si aggiudica il Grammy Award come miglior album reggae con "No Nuclear War". Muore assassinato in un tentativo di rapina l'11 settembre 1987 nella sua casa a Kingston. Ricordo sempre con gran piacere un suo bel video con Mick Jagger, più atteggiato che mai...


Festeggiamo anche PATRICK SIMMONS (Aberdeen, 1948), chitarrista e polistrumentista dei The Doobie BrothersPETER SOLLEY (Londra, 1945), tastierista, compositore e produttore discografico noto per essere stato membro dei Procol Harum dal 1974 al 1976 e per aver fatto parte degli Whitesnake.

Bau bau "Baui"!



Con l'uscita di "Stardust" del noto documentarista inglese Gabriel Range, il biopic su David Bowie (per il quale il figlio del Duca Bianco, Duncan Jones,  non ha concesso l'utilizzo dei brani  del padre per la colonna sonora), nei tg Rai e Mediaset è tutto un florilegio di "David BAUI". Non si pretende certo la conoscenza maniacale della vita della grande rockstar... ma almeno la corretta pronuncia del suo cognome non guasterebbe. Giornalisti cani!!!

Sul film... poco o niente a che vedere con i recenti "Bohemian Rhapsody" e "Rocketman": scordatevi la classica pellicola che descrive la carriera, immersa in una compilation di greatest hits. "Stardust" si concentra sul 1971, l'anno nel quale Bowie andò in tour negli USA con la speranza di dare una scossa alla sua carriera. Per quanto ancora distante dalla sua mutazione, il timido ed eccentrico ragazzo (peraltro interpretato con personalità da Johnny Flynn, anch’egli musicista e cantante) ha già lo sguardo rivolto a un immaginifico "altrove", figlio di una visione di mondo totalmente differente, si potrebbe dire quasi ultraterrena, sospesa in un universo che solo lui ha saputo incarnare

Ciao Gordon...


Ha fatto parte dei King Crimson, anzi... è stato uno dei fondatori della band, contribuendo come seconda voce solista nel brano "Cadence and Cascade", nell'album "In the Wake of Poseidon" e, come bassista e cantante solista, nel meraviglioso "Lizard", entrambi pubblicati nel 1970. Prima di entrare nei King Crimson, aveva collaborato con Fripp in una versione embrionale della League of Gentlemen ma si era allontanato per via di discordanze sull'orientamento musicale del progetto: come sappiamo, andare d'accordo con il dispotico Robert non era cosa semplice. Tanto per intenderci... durante un'intervista radiofonica che feci a Tony Levin nel mio programma "Musical Box" a Rock Fm, gli chiesi la differenza fra il lavorare con Fripp e con Peter Gabriel. La sua riposta fu: "Quando suono con Fripp il giorno dello show vengo convocato, insieme agli altri musicisti, la mattina prestissimo per discutere della scaletta e provarla in ogni dettaglio; quando invece suono con Peter può capitare che lui, la mattina, noleggi un elicottero per andare tutti a sciare e rientrare giusto in tempo per il soundcheck".

   

Dopo l'esperienza coi Crimson sviluppò un'apprezzata carriera solista, caratterizzata da album molti intimisti e con una costante venatura folk e jazz. Un suo singolo, "How Wonderful You Are" (contenuta nell'album "Look Out"), divenne la canzone più richiesta nella storia della BBC Radio 2, oltre a vendere circa 400.000 copie.

venerdì 16 ottobre 2020

Gli "Illustri nati" di oggi, 16 ottobre



Christa Päffgen, in arte NICO, nasce nel 1938 (ma non ne sono sicuro al 100%, perchè alcune fonti sostengono 1941 o 1943) a Colonia. La "sacerdotessa delle tenebre", progenitrice del gothic rock, scompare nel 1988. Molti se la ricordano nel disco d'esordio dei Velvet Undeground (quello con la bana di Warhol in copertina)... ma anche alcuni suoi album solisti, altrettanto significativa, tracciano un solco profondo nel modo di concepire la canzone rock, con una voce profonda ed inquietante, gli arrangiamenti scabri e ipnotici, le sue atmosfere sospese nel tempo.

   

Nello stesso giorno (Malone, 1960) vede la luce BOB MOULD, ex leader e principale songwriter degli Hüsker Dü, la seminale band punk hardcore. Nel 1947 a San Francisco nasce ROBERT "BOB" WEIR, chitarrista e membro fondatore dei Grateful Dead. CHERRY VANILLA (nome d'arte di Kathleen Dorritie) nasce a New York nel 1943; cantautrice, attrice e scrittrice, fu per qualche anno addetta stampa per David Bowie. Divenuta una sex symbol, si creò una certa notorietà come cantautrice pseudo-punk e tornò quindi ad essere addetta stampa per Vangelis. Ha scritto libri ed articoli per diversi giornali e riviste, inoltre ha aperto uno dei primi telefoni erotici degli Stati Uniti.

   

Il sassofonista TIM BERNE (Syracuse, 1954) e l'ex tastierista dei Rainbow e produttore discografico TONY CAREY (Watsonville, 1953) completano gli invitati alle festa di compleanno odierna: auguri a tutti!

mercoledì 14 ottobre 2020

Gli "illustri nati" di oggi, 14 ottobre



Mi fa davvero piacere fare gli auguri di buon compleanno al bravo GEGE' TELESFORO (nato a Foggia nel 1961)  perchè, tra le varie cose, mi riporta col pensiero indietro negli anni, quando la Rai trasmetteva quella splendida trasmissione di musica dal vivo che era D.O.C., co-presentata da Gegè insieme a Monica Nannini e, naturalmente, a Renzo Arbore. Festeggia anche THOMAS DOLBY (Londra, 1958), musicista, produttore e businessman, fondatore dell'azienda Beatnik, Inc., che produce un software di suonerie polifoniche impiegato da oltre 500 milioni di telefoni cellulari.

Auguroni anche al chitarrista giapponese KAZUMI WATANABE (Tokyo, 1953) e a LA MONTE YOUNG (Bern, 1935), considerato il pioniere del minimalismo musicale.

martedì 13 ottobre 2020

Gli "illustri nati" di oggi, 13 ottobre


Un attimo che mi devo prima mettere in ginocchio in segno di estatica devozione... oggi è il compleanno di PAUL SIMON (New York, 1941). Poi tutti gli altri: SAMMY HAGAR (Monterey, 1947) che - ricorderete - ha militato anche nei Van Halen, il primo chitarrista dei Police HENRY PADOVANI (Bastia, 1952), CHRIS FARLOWE (Londra, 1940), cantante dei Thunderbirds e degli Atomic Rooster. Infine un augurio particolare al grande sassofonista PHARAON SANDERS (Little Rock, 1940) che compie 80 anni!

lunedì 12 ottobre 2020

A Palermo "Heroes - Bowie by Sukita"


La leggendaria copertina di “Heroes”, la quasi aliena “Loves to be Loved”, l’iconica “Watch That Man III”… ritratti di David Bowie entrati nella storia del rock. E dell’arte fotografica. Solo alcune perle della mostra “Heroes - Bowie by Sukita”, che ha preso il via sabato 10 ottobre al Palazzo Sant’Elia di Palermo. In cartellone fino al 31 gennaio 2021, l’esposizione propone oltre cento opere, straordinarie, immersive, un vero grimaldello per penetrare l’universo visionario di Bowie che il fotografo Masayoshi Sukita seppe interpretare da esteta raffinato. “Heroes - Bowie by Sukita” testimonia il lungo rapporto, professionale e personale, tra la rockstar e il maestro giapponese, con ogni probabilità il fotografo più importante con cui il Duca Bianco abbia mai lavorato.



Alcuni ritratti sono esposti per la prima volta in Italia. “Heroes - Bowie by Sukita” presenta anche una installazione video immersiva per permettere al visitatore di entrare a pieno nel mondo di Bowie e Sukita.


La mostra è visitabile da martedì a venerdì, orario 9/17.30 - sabato e domenica 10/20. I biglietti – da 8 a 4 euro, gratuito fino a 6 anni – sono disponibili presso la biglietteria di Palazzo Sant’Elia e su www.2tickets.it 

© Photo by Sukita 2020

Refuso rock

 


Io canto


Cosa c'è di più liberatorio di cantare mentre si fa la doccia?!? Lo sa bene Woody Allen che, per il suo "To Rome With Love" s'inventò un personaggio che scopre il suo talento canoro tra uno shampoo e un balsamo:


Chi si è cimentato almeno una volta in questa divertente disciplina avrà notato come la sua voce suoni meglio: l’acustica in bagno è perfetta per tenere un piccolo concerto privato! Le piastrelle non assorbono il suono e la voce rimbalza prima di spegnersi completamente. E' stato stimato che in bagno le onde sonore possano vibrare circa 100 volte al secondo. Pertanto, puoi ascoltare la tua voce più a lungo che in salotto o in camera da letto. Inoltre, poiché i bagni sono allestiti in spazi ristretti, la voce acquisisce un timbro più profondo migliorando notevolmente nei fascinosi toni bassi, acquistando potenza. Comunque, il dato veramente interessante non è costituito dagli effetti sonori che possono nutrire il tuo ego facendoti credere di essere un buon cantante... ma gli incredibili vantaggi a livello psicologico. Quando canti, il tuo cervello rilascia endorfine, legate al rilassamento e in grado di ridurre anche la percezione del dolore. Il canto permette anche il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore in grado di generare una piacevole sensazione di piacere e soddisfazione. La musica agisce direttamente sul sistema limbico, specialmente sull’amigdala, la struttura responsabile dell’elaborazione delle emozioni. Cantare - quindi - rappresenta un’ottimo metodo per aggirare il controllo dei lobi prefrontali che ci mantengono preoccupati e tesi, per alleviare la tensione e lo stress, raggiungendo uno stato di rilassamento. Aggiungiamoci infine l’effetto rivitalizzante dell’acqua e comprenderemo il perché una doccia può essere così piacevole!
Le mie personali scalette - anche per evidenti limiti vocali - esulano quasi sempre dal lirico e sono sempre molto varie. Eccovene un paio di esempi:
  • Scaletta del 5 ottobre:
* JIMMY CLIFF - Many River To Cross
* CCR - Rollin' On The River (Elvis Presley style)
* AL GREEN - Take Me To The River (Talking Heads style)
  • Scaletta del 6 ottobre:
* NEIL YOUNG - Ohio
* XTC - Sgt. Rock Is Going To Help Me
* ACHILLE LAURO - Rolls Royce + Me ne frego (medley)
* IVAN GRAZIANI - I lupi
* FRANK ZAPPA - Village Of The Sun
Note - Le canzoni non sono mai presentate in versione integrale ma viene eseguito il ritornello o un frammento del quale mi ricordo il testo. Rolls Royce di Lauro l'ho fatta in versione parodistica storpiandola in Rozzolo Roiz (son ca@@i tuoiz). Tra la prima e la seconda canzone, visto il getto battente del'acqua che mi colpiva... ho ritenuto opportuno citare il festival di Woodstock con il coro di "No rain, no rain, no rain...": un dettaglio per estimatori.

Gli "illustri nati" di oggi, 12 ottobre



Chi si ricorda del duo Sam & Dave? Oggi festeggia SAM MOORE (Miami, 1935), ricordando quei 20 anni favolosi, tra il 1961 ed il 1981, dove contribuì al 50% del successo del più importante duo soul di sempre,  in coppia con Dave Prater. Compie gli anni anche il trombettista CHRIS BOTTI (Portland, 1962), noto per aver collaborato con Sting... ma anche con Paul Simon, Joni Mitchell, The Blue Nile, Aretha Franklin, Natalie Cole, Barbra Streisand, Frank Sinatra, Dean Martin, Chaka Khan, Mark Knopfler, Lee Ritenour, Burt Bacharach e molti altri ancora.

Terzo festeggiato il bolognese LUCA CARBONI (1962).


venerdì 9 ottobre 2020

Gli "illustri nati" di oggi, 9 ottobre



Due John che mi/ci mancano moltissimo, dei quali ricorre l'anniversario della nascita. Prima di tutto JOHN LENNON (Liverpool, 1940 - New York, 1980), sul quale + superfluo aggiungere altro, se non una tenerissima scena del film "Yesterday" - da guardare in home video se ve lo siete perso al cinema - nella quale crogiolarsi un poco e sognare (it's easy if you try...):

Nel medesimo giorno, anno 1975, nasce il suo secondo figlio SEAN, partorito dalla moglie Yoko Ono: Elton John gli fa da padrino.

 

L'altro è JOHN ENTWISTLE (Chiswick, 1944), granitico bassista dei The Who scomparso nei 2002 nel sonno in una stanza dell'Hard Rock Hotel & Casino di Paradise il 27 giugno 2002, per infarto dovuto a uso di cocaina, proprio il giorno prima dell'avvio del tour estivo della band che avrebbe toccato Stati Uniti e Canada.

 

Festeggiano anche: JACKSON BROWNE (Heidelberg, 1948), cantautore troppo spesso sottovalutato e invece, come sostiene fra i tanti anche il suo amico David Crosby, dotato di un grandissimo talento; il talentuoso pianista CHUCO VALDEZ (Quivicán, 1941), il nostro rapper militante CAPAREZZA (Molfetta, 1973), al secolo Michele Salvemini e il jazzista PETER COSEY (Chicago, 1943), che ha collaborato con Miles Davis, chitarrista molto avanzato, che, utilizzando accordature e incordature alternative e un vasto arsenale di effetti distorsivi, con uso di wah wah e sintetizzatori, influenzò diversi chitarristi d'avanguardia, tra cui Henry Kaiser e Vernon Reid. E' morto nel 2012.

giovedì 8 ottobre 2020

Wham! e Kiss, una faccia, una razza...

Nel mondo del fantarock tutto può succedere, pure in quello del geniale Bill McClintock! Menzione speciale per l'assolo finale, che non vi spoilero: dovete vedere il video...

Biglie e biglioni

Chissà cosa ne pensano i Marillion che, nel 2004, pubblicarono l'album "Marbles". Comunque sia, un'idea davvero affascinante che rimanda, anche se con differente e più complessa tecnologia, ai fascinosi carillon d'un tempo...

Anche se fare paragoni è sciocco...


Tra i vari film che sto recuperando, avendo disertato le sale cinematografiche negli ultimi mesi, c'è anche "Jojo Rabbit" che - mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa - avevo perso sul grande schermo. L'ho acquistato in bluray e finalmente ho trovato il tempo per vederlo: una pellicola DELIZIOSA, che CONSIGLIO ASSOLUTAMENTE a tutti, una specie di “La vita è bella” ma in forma di black comedy, in equilibrio tra sogno e realtà per la storia più "horror" del nostro tempo, quella del nazismo. Raccontare l’orrore del nazismo attraverso gli occhi innocenti di un bambino è un compito difficile, che il regista neozelandese con radici ebree Taika Waititi raccoglie e porta a casa con successo. Una favola indie dai colori vividi (proprio come vedono i bambini...) dedicata all'Olocausto, figlia diretta di Chaplin e Benigni. La sfida è la medesima, ovvero il tentativo di evadere dall’orrore attraverso la bellezza, qui però giocata al contrario: Jojo è attratto dall’incubo, è la bellezza che teme, la stessa che alla fine lo salverà. 

Taika Waititi (che già avevo amato in "What We Do in the Shadows") è un regista dall’occhio consapevolmente ed orgogliosamente infantile, che si diverte - e ci fa divertire - anche come attore, nei panni di un Adolf innocuo, neutralizzato nella sua carica negativa dal rappresentare la proiezione della coscienza di Jojo. Il tema dell’innocenza violata dal fanatismo è un aspetto centrale nel film, più che mai attuale. Il film riesce anche a farci ridere, mescolando con sapienza grottesco, fiabesco e onirico. "Jojo Rabbit" eccelle là dove "La vita è bella" e "Il grande dittatore" erano già riusciti... ma con un elemento in più a suo favore: poter essere visto e apprezzato anche dai più piccoli.

Che dire poi del finale (ATTENZIONE: SPOILER)...


Let everything happen to you
Beauty and terror
Just keep going
No feeling is final
(Rainer Maria Rilke)

Gli "illustri nati" di oggi, 6 ottobre



Tanti auguri a GAVIN FRIDAY (Dublino, 1959), fondatore dei Virgin Prunes - silente da un po' - e un ricordo speciale per JOHNY RAMONE (Long Island, 1948), membro fondatore dei Ramones nel 1974, assieme al cantante Joey Ramone è stato l'unico membro rimasto nella band sino allo scioglimento nel 1996. Il suo modo di suonare ("Buzzsaw Style"), ha ispirato decine di gruppi punk successivi. Il suo vero nome era John William Cummings, ci ha lasciati nel 2004.

Spegne le vandeline anche RAY ROYER (Essex, 1945), nel 1967 fu il primo chitarrista dei londinesi Procol Harum. Lasciato il gruppo solo dopo pochi mesi, fu il fondatore nonché leader dei Freedom, gruppo costola degli Harum. 

mercoledì 7 ottobre 2020

Gli "illustri nati" di oggi, 7 ottobre 2020


Oggi è il compleanno di Thomas Edward Yorke, detto Thom (Wellingborough, 1968), leader dei Radiohead. Festeggia pure John Mellencamp (Seymour, 1951), tipico rocker all'americana che, agli esordi, adottava il nome d'arte di John Cougar: 40 milioni di dischi venduti in carriera, è stato nominato a 13 Grammy Awards vincendone uno. Personalmente non mi ha mai fatto impazzire, lo ammetto pubblicamente.

Seguono Toni Braxton (Severn, 1967), il batterista dei Bon Jovi Tico Torres (New York, 1953), il cantante maltese degli svizzeri Krokus Marc Storace (Sliema, 1952), l'attuale bassista degli Styx Ricky Phillips (1953) come pure il suo collega di band, il batterista Todd Sucherman (Chicago, 1969)  e il bassista Dave Hope (Topeka, 1949) che ha suonato nei Kansas dal 1972 al 1984. Chiude il lotto la cantante Sam Brown (Stratford, 1964) che personalmente ricordo in un bel duetto con Fish degli anni '90, "Just Good Friends".

Ciao Eddie...


Se ne va anche Eddie Van Halen, vero funambolo della chitarra elettrica coi Van Halen, una vera leggenda per ogni appassionato di 6 corde e, più in generale, di rock, soprattutto per la sua straordinaria tecnica nel tapping, di grande impatto sulle generazioni successive di chitarristi, in particolare quelli appartenenti alla scena hard rock e heavy metal. Olandese di nascita ma naturalizzato a stelle & strisce, ha più volte dichiarato di aver imparato, all'età di 14 anni, quasi tutti gli assoli di Eric Clapton al tempo dei Cream; successivamente precisò di non essere mai riuscito a riprodurli con assoluta precisione e di averli pertanto modificati per adattarli al suo stile. In pochi sanno che, in "Ritorno al futuro", nella scena dove Marty McFly - travestito da marziano - fa indossare al padre un walkman minacciandolo di friggergli il cervello... quella sequenza di suoni distorti di chitarra era stata registrata proprio da Eddie! Lui, intervistato sull'argomento, ammise la cosa, liquidando quei suoni con un "just playing a bunch of noise"...

Un bel ricordo di Eddie l'ha da poco pubblicato un illustre collega sulla sua pagina Facebook; il grande Franco Mussida, ex PFM. Lo riposto volentieri qui perchè merita:
“Sono le sette e 30. In cucina per la solita colazione per due, impegnata nella lettura, trovo mia moglie con il giornale aperto. Le arrivo alle spalle.  In alto a destra la foto di una inconfondibile chitarra elettrica. Addio ad Edward Van Halen titola l’articolo. Sento una fitta dentro come mi accade sempre quando l’inaspettato bussa alla mia porta. In mente cominciano ad affollarsi pensieri e ricordi. Il primo risale ai primi anni 80. Con PFM mi esibivo al Piper di Roma in una serata assieme ai Van Halen.  Edward, prima della loro esibizione chiese in prestito il mio amplificatore, il suo era fermo in aeroporto. “Certo... volentieri” gli dico, sfoderando il mio inglese migliore. Poi gli mostro controlli e regolazioni di tono. “Don’t Worry everything will be fine…” risponde lui sorridendo e ringraziando.  Poi inserisce il cavo della sua chitarra dell’input, e con un gesto della mano destra da sinistra a destra sfiora tutte le rotelle, i potenziometri, e li mette tutti a 10, ovvero al massimo. Bassi, acuti, medi, pre amplificatore, tutto al massimo. Per un momento parte un fischio acuto, un larsen che però lui spegne subito allontanandosi dall’ampli. Rimasi ad ascoltare la sua funambolica performance. Ebbi l’impressione di avere a che fare con un campione di surf che gareggia tra le onde.  Perizia sì, ma soprattutto tanta, tanta goduria che sentivo trasparire in lui nel vivere quell’energia strabordante nel produrre sequenze di note tanto fitte da sembrare impossibili. Si divertiva tanto, e per questo faceva divertire e coinvolgeva con verità. L’ha raffinata lui per primo quella tecnica chiamata Tapping,  dalle dieci dita tutte operative sulla tastiera. Sono sempre state solo cinque.  C’è chi come Django Reinhardt ha innovato lo strumento in chiave Manouche utilizzandone solo tre, chi come Edward Van Halen che, forse per avvicinarsi alla dimensione violinistica, sulla tastiera di dita ne ha portate 10. Strumenti particolari come lo Stick forse non sarebbero mai apparsi se non ci fosse stato lui. E’ la storia degli innovatori. L’arte non è uno sport, ma a volte il paragone ci sta. Amo l’atletica: è il mio sport per eccellenza. Nel 1968  Dick Fosbury, vinse le olimpiadi di Città del Messico saltando in alto con uno stile nuovo da lui messo a punto, che poi prese il suo nome. L’asticella la superava guardando con gli occhi il cielo, non la terra.  Non sono mai stato un chitarrista metal. Forse troppo pigro per mettermi nelle mani quella sua funambolica tecnica. O forse perché l'espressività artistica prima che dalle mani parte da una visione, da un’immagine, non importa se fredda o calda, se di stampo intellettuale o emotivo. L’urgenza di chi vuole esprimere qualcosa, di chi ha qualcosa di nuovo e di utile da dire arriva da lì. Mi piace pensare che come fece Fosbury, Van Halen, con il suo volteggiane nella Musica, pur guardando con gli occhi la tastiera attento ad orientare con precisione i suoi gesti, mirasse in cuor suo a volare tra i suoni guardando il cielo.”

Durante un'intervista Johnny Carson, nel suo programma Tonight Show, chiese a Eddie cosa si provava ad essere il miglior chitarrista sulla faccia della terra; l'artista rispose: "Chiedilo a Steve Lukather!". Nel 1994 scrisse il riff di una canzone con i membri dei Black Sabbath Tony Martin, Tony Iommi e Geezer Butler, intitolata "Evil Eye", contenuta nell'album "Cross Purpose", ma non gli è mai stato accreditato a causa delle restrizioni della casa discografica.

Eddie appare in un cameo nel primo episodio della settima stagione della sit-com "Due uomini e mezzo" in cui, uscendo dal bagno, suona il riff principale del brano "As Is".

Chiudo con una nota di speranza: Eduarda a 5 anni suona "Jump" alla batteria! Il compito di mantenere vivo il ricordo di questa musica è dei bambini... sempre che abbiano a disposizione dei genitori illuminati!

martedì 6 ottobre 2020

Free download: CHARISMA FESTIVAL, Reggio Emilia, Palasport, 20 Jan 1973


Il 20 gennaio 1973 - era un sabato - al Palasport di Reggio Emilia si tenne il Charisma Festival, con Capability Brown, Peter Hammill, Lindisfarne e Genesis. Eccovi la registrazione audience dell'intero evento in mp3, non aspettatevi qualità stellare... ma il documento è storicamente molto interessante. 

Disco 1

Set 1 - Capability Brown

Track 101. Beautiful Scarlet 4:46

Track 102. No Range 5:28

Track 103. Like Honey 5:05

Track 104. Liar 9:23

Track 105. I Will Be There 4:03

Track 106. Garden 3:19

Track 107. Sole Survivor 9:49

42 minuti

Tony Ferguson - vocals, guitar, bass

Dave Nevin - keyboards, guitar, vocals, bass

Kenny Rowe - bass, vocals, percussion

Grahame White - vocals, guitar, bass

Joe Williams - vocals, percussion

Roger Willis - vocals, drums, keyboards

Set 2 - Peter Hammill

Track 201. The Birds 4:14

Track 202. Slender Threads 5:54

Track 203. German Overalls 6:16

Track 204. Easy To Slip Away/Refugees 9:12

Track 205. In The End 6:33

33 minuti

Disco 2

Set 3 - Lindisfarne

Track 301. No Time To Lose 5:09

Track 302. Together Forever 3:33

Track 303. All Fall Down 2:15

Track 304. Bring Down The Government 4:29

Track 305. Lady Eleanor 4:48

Track 306. Scotch Mist 2:03

Track 307. Clear White Light 3:21

Track 308. Meet Me On The Corner 2:23

Track 309. Oh No Not Again 3:34

Track 310. Newcastle Brown Ale 0:50

Track 311. Court In The Act 3:44

Track 312. We Can Swing Together 11:11

48 minuti

Alan Hull - vocals, acoustic, electric and 12-string guitars, keyboards, bass

Ray Jackson - vocals, mandolin, harmonica

Rod Clements - electric bass, acoustic, electric and 12-string guitars, violin

Simon Cowe - lead, acoustic and 12-string guitars, mandolin, harmonium, vocals

Ray Laidlaw - drums

Disco 3

Set 4 - Genesis

Track 401. Watcher Of The Skies 9:40

Track 402. The Musical Box 11:16

Track 403. The Fountain Of Salmacis 8:40

Track 404. Get ‘Em Out By Friday 10:16

Track 405. Supper’s Ready 24:03

Track 406. The Return Of The Giant Hogweed 7:58

Track 407. The Knife 8:54

81 minuti

Tony Banks - Hammond, Mellotron, electric and acoustic pianos, 12-string guitar, back vocals

Steve Hackett - electric guitar, nylon guitar, 12-string guitar

Phil Collins - drums, backing vocals, assorted percussion

Peter Gabriel - lead vocals, flute, bass drum, tambourine

Michael Rutherford - bass guitar, bass pedals, cello, 12-string guitar, backing vocals

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Accadde oggi, 6 ottobre


Nel 1927 viene proiettato in America il fim "Il cantante di jazz" con Al Johnson. Si tratta del primo film sonoro della storia del cinema, prodotto dalla Warner Bros e costato ai tempi 442.000 dollari. Si apre una nuova era...

Nel 1969, per la prima volta nella storia dei Beatles, un brano scritto da George Harrison finisce sul lato A di un 45 giri: si tratta di "Something".

Nel 1989 muore a 81 anni in Francia l'attrice Bette Davis. Nel 1981 la biondissima Kim Carnes aveva inciso il brano "Bette Davis Eyes", una cover di una composizione del 1974 incisa da Jackie DeShannon.

Ma dove vai bellezza in bicicletta...


Poco fa su Facebook ho letto un commento dell'ex direttore e co-fondatore de Il mucchio selvaggio Max Stefani a questa immagine che, con la sua consueta causticità, sottolineava che le rockstar dovrebbero tutte morire a 27 anni, guadagnandosi in quel modo l'eternità. Peter Gabriel ci ha abituato alle sue spensierate biciclettate sul palco durante l'esecuzione di "Solsbury Hill", vederlo così ora... al parchetto... fa tenerezza e tristezza al contempo. Come cantava Al Stewart... time passages.

Free download: IVAN GRAZIANI tv show 1979-1981


Oggi Ivan Graziani, prematuramente scomparso nel 1997, compirebbe gli anni; personalmente voglio ricordarlo con un regalino per tutti gli amici che mi leggono: tre brevi concerti risalenti al 1979 e al 1981. I primi due vennero mandati in onda dalla Rai, il terzo non so. Per entrare nello specifico, il primo è stato registrato a Roma (purtroppo non conosco la location) nel 1979. Era l’anno di “Agnese dolce Agnese”, che seguiva a ruota “Pigro”, pubblicato l’anno precedente. Lo show racchiude quattro tracce dall’album del 1979 (1, 3, 4 e 8), due da “Pigro” (5 e 7) e due da quel gioiellino intitolato “I lupi” (2 e 6) risalente al 1977. La registrazione è ottima. Il concerto si trova su un unico file.

#1 Ivan Graziani – Live in Roma 1979

01. Doctor Jekyll & Mr. Hyde

02. Lugano addio

03. Taglia la testa al gallo

04. Fame

05. Pigro

06. Il topo nel formaggio

07. Monna Lisa

08. Agnese

Il secondo show televisivo è stato registrato due anni dopo, nel 1981, La trasmissione faceva parte di un ciclo di programmi intitolato “In Tournée: cronaca di un appuntamento rock”. Nel frattempo Ivan aveva registrato “Viaggi e intemperie” nel 1980, da cui sono tratti i brani di questo live, eccezione fatta per "Pigro" e per l’inedito "Attila On The Drum", un brano strumentale posto in coda a "Tutto questo cosa c’entra con il Rock'n'Roll". Ottima registrazione anch’essa su un unico file.

#2 Ivan Graziani 1981: In Tournèe / Cronaca di un appuntamento rock

01. Radio Londra

02. Angelina

03. Pigro

04. Tutto questo cosa c’entra con il Rock'n'Roll

05. Attila On The Drum

Il terzo e ultimo regalino è datato 30 settembre 1981 a Bari, in occasione della rassegna “Caserme aperte”. Il tour vedeva anche la presenza di Lucio Dalla e Goran Kuzminac, una specie di Q-Concert parte 2. Ivan, che nel frattempo aveva pubblicato l'album “Seni e coseni” (dove alla batteria c'era Ian Mosley, attualmente nei Marillion), apre lo show con la classica "Agnese", per proseguire con "Hei Padre Eterno" (brano di apertura di “Seni e coseni”) e con "Dada" (da “Viaggi e intemperie”). A questo punto Ivan  presenta l’amico Lucio Dalla che, solo sul palco col suo pianoforte, propone una toccante versione di "Cara". Il finale è ancora tutto di Ivan Graziani con "Firenze (canzone triste)", seguita da una breve coda strumentale. Chiude la registrazione una breve intervista a Graziani e Kuzminac. Un bel documento sonoro con un’ottima qualità audio.

#3 Ivan Graziani con Lucio Dalla - Bari, 30 settembre 1981

01 Agnese

02 Ehi Padre Eterno

03 Dada

04 Cara (Lucio Dalla solo)

05 Firenze (canzone triste)

06 Finale (strumentale)

07 Interviste a Ivan Graziani e  Goran Kuzminac

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Gli "illlustri nati" di oggi, 6 ottobre


Gli "illustri nati" di oggi sono l'indimenticabile IVAN GRAZIANI (1945-1997), persona deliziosa, divertente, creativa e di grande umanità nonchè eccellente cantautore e chitarrista (Signore, abbi un occhio di riguardo...). Acquistai il 45 giri de "I lupi" (con quel riffone acustico che non puoi proprio ignorare), dopo averlo ascoltato in tv (credo si trattasse della benemerita trasmissione Odeon di Rai 2) e fu amore totale, un "fuoco sulla collina" che arde ancora oggi.

      

Poi c'è, anzi... c'era il terrorista GLENN BRANCA (1948-2018), liutaio e chitarrista sperimentatore che amava giocare con accordature... e scordature! Qui di seguito un "solo" che, al confronto, Pete Townshend pare un educatissimo bimbetto al parco con la mamma:

   

Festeggiano anche un batterista jazz - ma con spiccate propensioni progressive, almeno a giudicare dall'album ascoltabile di seguito - di altissimo lignaggio come ROBERTO GATTO (1958) e il rocker "vecchio stile" TOMMY STINTON (1966), membro fondatore dei The Replacements di Paul Westerberg.

lunedì 5 ottobre 2020

Gli "illustri nati" di oggi, 5 ottobre



Tanti auguri a BOB GELDOF che, con la sua intuizione una sera davanti alla tv, ci ha regalato "Do They Know I't's Christmas?" e, soprattutto, il Live Aid. Tra l'altro... di Bob e dei suoi Boomtown Rats è uscito qualche mese fa un dischetto molto piacevole. Personalmente lo ricordo anche nel ruolo di Pink nella versione cinematografica di "The Wall" dei Pink Floyd, diretta da Alan Parker nel 1982. Festeggiamo anche BRIAN JOHNSON, attuale voce degli AC/DC, solo nel 2016 è stato costretto ad abbandonare temporaneamente la band per problemi d'udito ed è stato sostituito per le ultime date del tour da Axl Rose dei Guns N' Roses. Sua madre, Ester De Luca, è originaria di Rocca di Papa, in provincia di Roma. 

Invitato alla festa di oggi anche STEVE MILLER (Milwaukee, 1943), leader dell'omonima band in attività dal 1967. Piccola curiosità: il loro singolo del 1977 "Winter Time" assomiglia inequivocabilmente a "I giardini di marzo", scritta da Lucio Battisti cinque anni prima... ma non c'è mai stata un'accusa di plagio.

        

Nel 1950 nasceva anche EDWARD "FAST" CLARKE (Twickenham, 1950), chitarrista dei Motorhead nella loro formazione più celebre, con Lemmy e Phil. E' morto nel 2018. Ultimo ma non ultino LEE THOMPSON (Finchley, 1957), sassofonista fondatore dei Madness.


venerdì 2 ottobre 2020

Gli "illustri nati" di oggi, 2 ottobre

Oggi compiono gli anni STING (vero nome Gordon Matthew Thomas Sumner, nato a Wallsend nel 1951, born in the 50's...), ex poliziotto bassista dei meravigliosi The Police; festeggia anche MIKE RUTHERFORD, bassista dei Genesis e leader dei Mike & The Mechanics (Guildford, 1950). Soffia sulle candeline pure il bassista e cantante RICHARD HELL (Lexington, 1949). In molti sostengono che il tipico look punk a base di catene, magliette strappate e chiome ispide - in seguito imitato da quel furbacchione di Malcolm McLaren - lo si debba a lui.

   

Questioni modaiole a parte - Sonar non è propriamente un blog di fashion - il bassista e cantante statunitense merita un posto d'onore tra le figure chiave del punk rock, per aver scritto "Blank Generation", sorta di inno del movimento, sia per aver militato in band storiche quali Television, The Heartbreakers e coi suoi The Voidoids. Aspirante attore, apparso in molti film di serie B, il suo ruolo più famoso resta un cameo senza battute nel film "Cercasi Susan disperatamente" del 1985, dove interpreta la parte del fidanzato assassinato di MadonnaNon dimentichiamoci infine di DONALD "DON" McLEAN (New Rochelle, 1945), autore di un altro iconico brano come "American Pie", uno dei capolavori della musica pop made in USA.

giovedì 1 ottobre 2020

Ciao Quino...


Si è spento a Mendoza, città dov'era nato nel 1932, Joaquín Salvador Lavado Tejón - universalmente apprezzato con lo pseudonimo di Quino, il fumettista argentino che ci ha regalato il delizioso personaggio di Mafalda, la paffuta bimbetta contestatrice che odia la minestra ed è in contrasto perenne col formale e spesso incomprensibile mondo degli adulti: più o meno come il rock'n'roll!

Gli "illustri nati" di oggi, 1 Ottobre


Il consueto elenco di "bei nomi" che oggi festeggiano il compleanno. Partiamo dal grande contrabbassista e bassista elettrico jazz DAVE HOLLAND (Wolverhampton, 1946) del quale mi piace ricordare la sua collaborazione con Miles Davis e un concerto al quale ho assistito, parecchi anni fa, al Vigorelli di Milano, insieme a Pat Metheny, Herbie Hancock e Jack DeJohnette!

   

Poi c'è il cantante senegalese YOUSSOU N'DOUR, classe 1959: come non citare i tanti concerti con Peter Gabriel e la co-produzione, insieme all'ex Genesis, della bellissima "Shaking The Tree"! Due cantautori italiani di pregio condividono il medesimo giorno di nascita: SAMUELE BERSANI (Rimini, 1970) e PINO MARINO (Roma, 1967), del quale il prossimo 30 ottobre esce il nuovo album "Tilt", anticipato proprio oggi dal singolo "Calcutta". Una canzone che, come evoca la C-90 in copertina con tanto di matita per riavvolgerla (ormai un binomio da retromaniaci...), suona come le canzoni della grande tradizione cantautorale degli anni '80 (aleggia lo spirito benevolo di Lucio Dalla)... ma con un sound assolutamente non nostalgico e con fantasiose invenzioni testuali, marchio di fabbrica della scrittura di Pino. Menzione speciale anche per aver fatto rima tra Nord e Ford!

   

Festeggiano anche il batterista GIANNI DALL'AGLIO (Mantova, 1945) del quale l'elenco delle collaborazioni e dei progetti è lunghissimo (cito solo i due album prog de Il Volo, "Zio Tom" di Fabio Concato perchè è un album al quale sono molto legato, i dischi di Battisti dal 1969 al 1976 e "Danza" di Mia Martini), il mirabolante tastierista ex Orme TONY PAGLIUCA (Pescara, 1946), BRIAN GREENWAY e la sua chitarra negli April Wine, uno dei membri fondatori dei Wishbone Ash come MARTIN TURNER e EARL SLICK, noto per le sue collaborazioni con David Bowie e John Lennon.