martedì 13 agosto 2019

Il magico tocco di Miller


Per le “Notti di Musica al Castello, la rassegna promossa dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli nell’ambito di ArtCity 2019, sabato 17 agosto a Castel Sant’Angelo (ore 21.00 – Cortile di Alessandro VI) sarà protagonista Dominic Miller con “Absinthe”.

Cresciuto negli Stati Uniti, formatosi in Inghilterra, Miller ha fatto il giro del mondo negli ultimi tre decenni. Il nuovo disco di Dominic "Silent Light" - esordio di Miller in solo con accompagnamento di percussioni - ha un aspetto molto internazionale, con un influenza latina molto forte in pezzi come "Baden" (dedicato al chitarrista-compositore brasiliano Baden Powell). "Le Pont" ha un'aria parigina da inizio 20° secolo, mentre "Valium" evoca melodie celtiche alla Bert Jansch e "Fields of Gold" è una versione strumentale - non a caso - di una delle ballate più famose di StingMiller - infatti - è noto da tempo come il braccio destro di Sting alla chitarra, co-autore del successo mondiale "Shape of My Heart". Miller ha anche lavorato con artisti del calibro di Paul Simon, The Chieftains, Plácido Domingo e Phil Collins. 


Per info: www.art-city.it






Questo l'ho fatto io

Da domani in tutte le edicole il nuovo numero di ADESSO settimanale, sul quale - come al solito - è presente la mia doppia pagina di musica! La menzione speciale questa volta se l'aggiudica il concerto di Clive Nolan e Laura Piazzai del prossimo ottobre a Milano, organizzato da alcuni amici e dal sottoscritto!

Giapponesate floydiane


Se amate i Pink Floyd non potete non buttare un'orecchio al disco d'esordio dei giapponesi Far East Family Band che, nella loro prima line-up, annoverava il famoso tastierista Kitaro. Il loro disco d'esordio "The Cave" Down To The Earth" (1974) è un concept - come di gran moda in quegli anni - che celebra le meraviglie della natura, pesantemente influenzato dalla band di Gilmour. Le analogie sono naturalmente volute, veri e propri omaggi al timbro chitarristico di David e alle tastiere di Wright. Un disco comunque estremamente piacevole, ve lo consiglio!

Free Download: EMERSON LAKE & PALMER, Genova 1972


Nel 1972, dopo due anni dal loro esordio, avvenuto il 23 agosto 1970 alla Guildhall di Plymouth, Emerson Lake & Palmer calarono in Italia, anche se solo per due date: il 15 giugno al Palazzetto dello Sport di Genova e il 25 giugno a Bologna, allo Stadio Dall'Ara. La scaletta comprendeva "Tarkus" dall'omonimo album, "Take A Pebble" (farcita da una lunga improvvisazione pianistica) e "Lucky Man", entrambe dal disco di debutto, "Pictures At An Exhibition" e due tracce da "Trilogy" (che sarebbe stato pubblicato il successivo mese di luglio), "Hoedown" e "The Endless Enigma". Il trio chiudeva i concerti con Rondo, attinta direttamente dal repertorio dei Nice, spesso intercalata alla classicissima "America".
Questa registrazione dello show genovese è mancante di "Hoedown", brano con cui i tre aprivano abitualmente il loro set, mentre "Tarkus" è troncata al nono minuto. La registrazione è piuttosto scadente, però... si tratta di un cosiddetto historic concert e vi assicuro che non esiste null'altro sulla piazza. Spettacolare il finale con una lunga dissertazione sulle note di "Rondo", compreso l'immancabile assolo di batteria da parte del funambolico Palmer.

lunedì 12 agosto 2019

Free Download: THE ROLLING STONES, Sydney 1966



Offerta espressamente dedicata allo "zoccolo duro" dei fans degli Stones. Riversato da una cassetta, questo è un documento sonoro relativo ad una trasmissione radiofonica di una data del tour australiano dei Rolling Stones del 1966, precisamente del primo show del 18 febbraio svoltosi presso il Commemorative Auditorium Sydney Showgrounds. La registrazione contiene anche due servizi radiofonici: il primo documenta l'arrivo della band all'aeroporto di Sydney da una emittente inglese e il secondo il medesimo avvenimento dal canale radio australiano 2UW che, in seguito, trasmetterà anche lo show. La qualità è quella che è... ma qui si è fatta la storia! 30 minuti in mp3 per tornare indietro nel tempo...


Lineup:
Mick Jagger - vocals, tambourine
Brian Jones - guitar, organ, harmonica, backing vocals
Keith Richards - guitar, backing vocals
Bill Wyman - bass, backing vocals

In ricordo di John e Glenn


Visto che a breve raggiungerò Toronto per un tour di 15 giorni in terra canadese, ho deciso di recarmi - fra le varie cose - anche al cimitero di Mount Pleasant per rendere omaggio al primo batterista dei Rush, John Rutsey, lì sepolto. L'ultimo suo concerto con Alex Lifeson e Geddy Lee fu il 26 luglio 1974 ad Acton (Ontario), nel corso del primo tour della band.

Già che sarò lì non potrò fare a meno di passare sulla tomba di Glenn Gould, eccelso pianista tumulato nel medesimo cimitero, famoso per le sue interpretazioni di Bach (basti pensare al "Clavicembalo ben temperato") in primis ma anche di L.V. Beethoven e - in generale - del repertorio pianistico del XX secolo. Piccola curiosità che riguarda Gould: mentre suonava il Maestro era solito canticchiare (chi vi ricorda?!?) e i suoi tecnici audio non sempre riuscivano ad escludere la sua voce dalle incidsioni. A riguardo Gould affermava che si trattava di una cosa involontaria, che aumentava con l'incapacità dello strumento di realizzare la musica esattamente come lui intendeva! 


Poi ci stupiamo del cattivo gusto dilagante...


Partendo dal presupposto che - come cantava Luigi Tenco - "ognuno è libro di fare quello che gli va"... anche io mi sento libero di scrivere qualcosa su un articolo apparso sul famoso portale Rockol, nel quale si magnificano le qualità vocali "black" di Alessandra Amoroso! 
Ormai non c'è più limite, il gioco è... CHI LE SPARA PIU' GROSSE.

venerdì 9 agosto 2019

Free Download: BUFFALO SPRINGFIELD, Dallas 1968



I BUFFALO SPRINGFIELD dal vivo al Market Hall di Dallas, che fanno da band supporter ai Beach Boys, 20 aprile 1968. Buon soundboard in mp3.

Nota divertente: mentre tutti stanno accordando gli strumenti, all'inizio della traccia 1 si sente Neil Young che dice “One more hit record and we won’t have to nail our equipment together before we start”. Più o meno suona come "Ancora una canzone di successo e poi non dovremo tenere insieme i nostri strumenti con il nastro adesivo"...


giovedì 8 agosto 2019

TOOL per pochi


Per il loro quinto album in studio i Tool esagerano: il nuovo album "Fear Inoculum" uscirà anche in edizione limitata deluxe, nella quale il digipack presenta un piccolo schermo da 4” in HD sul quale son stati inseriti 7 minuti di contenuti video esclusivi, una cavo USB per ricaricare lo schermo, 2 speakers, un booklet da 36 pagine e una card per scaricare l’album in versione digitale. Questa strepitosa confezione è stata concepita e creata da Adam Jones, chitarrista della band. Gli 85 minuti di ‘Fear Inoculum’ sono stati prodotti dai Tool con Joe Barresi che ha anche registrato e mixato l’album (Barresi ha collaborato con i Tool anche per la realizzazione di "10,000 Days").

Scatta il verde... dai, attraversiamo!


L'8 agosto del 1969, esattamente 50 anni fa, i Beatles attraversano le strisce ad Abbey Road a Londra, partecipando in questo modo ad una delle foto più famose della storia della musica di ogni tempo.


Quella immagine scattata da Iain MacMillan (realizzata in bilico su una sedia armato della sua Hasselblad), diventata poi un'opera assolutamente iconica, immortala John, Ringo, Paul (o il suo sosia...) e George - tutti con la giacca tranne Georg - all'apice del successo. Sei scatti in dieci minuti, dai quali la EMI sceglie il penultimo, che diventa la copertina dell'album, "Abbey Road", l'unico dove non compare il nome del gruppo. Quelle strisce pedonali nel frattempo sono diventate patrimonio nazionale.

L'idea iniziale prevedeva un volo con aereo privato ai piedi del Monte Everest (infatti il disco si sarebbe dovuto intitolare proprio "Everest"), un'idea però troppo dispendiosa che portò Paul ad avere la brillante idea di risolvere la questione con uno scatto proprio fuori dagli studi dove si stava incidendo il disco.

E mentre Ringo Starr dichiara al magazine Billboard che, in occasione di questo anniversario vedrà la luce una versione rimasterizzata dell’album sotto forma di box: “Mi piacciono questo tipo di pubblicazioni, grazie alla rimasterizzazione puoi ascoltare meglio la batteria, mentre prima era attenuata”. Si potrebbe anche dire – con un pizzico di malignità - che ci fosse poco da attenuare… ma continuiamo a divertirci con alcune “versioni alternative” della cover. Menzione speciale per la rivisitazione fatta dal pittore Tom Porta, in un'atmosfera da dopo-bomba, sotto la quale con buone probabilità i 4 scarafaggi (non presenti sulla tela) sono - nella visione dell'artista - drammaticamente periti. Piuttosto malconcia anche il Maggiolino Wolkswagen, presente nello scatto originale.







Le suggestioni celtiche di Vincenzo Zitello e Arthuan Rebis


Proseguono le “Notti di Musica al Castello”, la rassegna promossa dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli e curata da Ernesto Assante. Sabato 10 agosto Vincenzo Zitello e Arthuan Rebis propongono a Castel Sant’Angelo (ore 21:00 presso il Cortile di Alessandro VI)  “Metamorphosi”, un concerto di atmosfere e suggestioni celtiche che mette insieme le esperienze musicale internazionali dei due musicisti.

Vincenzo Zitello è il primo divulgatore e musicista a suonare l'arpa celtica in Italia dal 1977, il suo nome è legato a questo strumento del quale è un virtuoso apprezzato e conosciuto concertista a livello mondiale. Le sue composizioni sono di carattere prevalentemente strumentale, inizialmente ispirate alla musica celtica e classica, che ha ampliato attraverso un articolato percorso artistico che lo ha portato ad approfondire diversi linguaggi e stili musicali fino ad ottenere un risultato espressivo personale. Ho avuto il piacere di intervistarlo anni fa durante il mio programma  radiofonico "Musical Box" su Rock Fm e, in seguito, averlo vicino di posto al pranzo di nozze del nostro comune amico Paolo Siconolfi. Persona squisita, di enorme spessore artistico ma profondamente umile, di quella particolare umiltà che contraddistingue i "grandi".
Arthuan Rebis è polistrumentista, arpista, cantautore, compositore, scrittore, studioso di tradizioni spirituali d'Oriente e d'Occidente, collabora con Zitello che lo vuole come ospite nel nuovo album. Reduci dal tour del progetto "The Magic Door", assieme alla regista e cantante Giada Colagrande, Zitello e Rebis guideranno il pubblico oltre le porte del tempo, attraverso una metamorfosi di suoni straordinari
Gli eventi di Castel Sant’Angelo rientrano in ART CITY-Estate 2019, un progetto organico di oltre cento iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro e audiovisivo realizzato dal Polo Museale del Lazio in musei e altri luoghi d’arte di Roma e della regione.
Biglietti: € 7,50 intero, € 2,00 ridotto (dai 18 ai 25 anni), comprensivo di ingresso a Castel Sant’Angelo, fino ad esaurimento posti
Info e prenotazioni: +39 06 32810410 - seredarte@gmail.com


martedì 6 agosto 2019

Nessuno tocchi Ian Curtis


Come riporta il profilo “Joy Division Central” su Twitter, la tomba di Ian Curtis, ex cantante dei Joy Division – che si tolse la vita a soli 23 anni nel maggio del 1980 - è stata nuovamente vittima di atti vandalici. La foto che accompagna il post, mostra che è stata rubata la pietra centrale - usata per ospitare gli omaggi floreali - dal luogo che conserva le ceneri di Curtis, nel cimitero vittoriano di Macclesfield (nel Cheshire). Non è la prima volta che la sua sepoltura viene presa di mira: nel 2008 era stata rubata la lapide che riporta la celebre frase dei Joy Division “Love will tear us apart”, prontamente sostituita.
Sempre in tema "funerario": se volete vedere da vivo la copertina dell'album "Closer" (che reca uno scatto di Bernard Pierre Wolff), dovete recarvi al cimitero di Staglieno, a Genova, cercando la tomba della famiglia Appiani...


BUSCADERO # 424 - Luglio/Agosto 2019


C'è chi, in spiaggia, si sollazza col mignottone di turno ballando al ritmo dell'inno di Mameli e chi, invece, si dedica alla buona musica, proposta (come al solito) dal Buscadero. Nel numero di luglio/agosto 2019 il mensile diretto da Guido Giazzi propone in copertina - e in un bell'articolo all'interno il virtuoso Warren Haynes che, coi suoi Gov't Mule ha appena rilasciato sul mercato un bellissimo live, proposto in vari formati. Bella anche l'intervista al geniale David Thomas dei Pere Ubu (che ho avuto il privilegio di conoscere nel 1997 durante un'edizione di Arezzo Wave) e l'articolo su Jimmie Vaughan, fratello di Steve Ray "buonanima". Radiosa estate a tutti!

lunedì 5 agosto 2019

Strettamente personale

Nel prossimo numero di Adesso la mia rubrica di musica, con un Paul MCartney che spicca per il suo  musical ispirato al film "La vita è meravigliosa" di Frank Capra, Mick Jagger nel film che chiuderà il festival di Cannes, libri, dvd e altre chicche!

Free Download: AREA, Festa dell'Unità 1977


Grandioso concerto degli Area (qualità sonora eccezionale), registrazione venne effettuata nel 1977 (la data esatta non è specificata, se qualcuno la conosce si faccia avanti...) a Trieste, in occasione del Festival dell'Unità. Un bootleg di non facile reperibilità che propone gli Area con Paolo Tofani in procinto di abbandonare il gruppo a breve. L'anno precedente era stato pubblicato dalla Cramps il bellissimo "Maledetti - Maudits" i cui brani rappresentano l'ossatura di questo concerto, con qualche ripescaggio di alcuni classici: da "Cometa rossa" (in una versione di oltre 10 minuti) all'immanvacine "La mela di Odessa", da "Luglio, agosto, settembre (nero)" a "Gioia e rivoluzione". Chiude, come tradizione, una versione dilatata de "L'Internazionale". Dai concerti del 1977 verrà tratto anche un album live ufficiale, "Live in Torino 1977",  pubblicato nel 2010, con una scaletta molto simile al concerto di Trieste. Ciao Demetrio!
Cd 1
01. Introduzione strumentale
02. Il massacro di Brandeburgo numero tre in Sol maggiore / Diforisma urbano
03. Gerontocrazia
04. Scum
05. Giro giro tondo
06. Cometa rossa
Cd 2 
01. La mela di Odessa
02. Gioia e rivoluzione
03. Luglio, agosto, settembre (nero)
04. L'Internazionale





venerdì 2 agosto 2019

Sheryl Crow dice addio alla musica

Una notizia piuttosto sorprendente che, alla luce delle dichiarazioni dell'artista non fa davvero una grinza: «Non c’è più voglia di ascoltare dall’inizio alla fine l’album di un cantautore. Il pubblico si crea il disco che vuole mettendo insieme delle semplici playlist. Il concetto di album appartiene al passato». Proprio a causa di questi cambiamenti che sta subendo la musica, a causa delle nuove tecnologie ed utilizzi streaming, la cantante statunitense Sheryl Crow ha deciso di interrompere la sua carriera. Una presa di posizione precisa che segue l’annuncio di "Threads", ultimo album della Crow in uscita a breve, precisamente il prossimo 30 agosto: «Sono serena. Mi sembra un’evoluzione naturale e inevitabile. La tecnologia ha cambiato gusti e tendenze». Il singolo che anticipa il nuovo e forse ultimo disco della cantante è "Redemption Day feat. Johnny Cash". 25 anni di carriera, 10 album pubblicati dal 1993 ad oggi, oltre 50 milioni di dischi venduti. Game over.

 

Gli "illustri nati" di oggi, 2 agosto


1947 - A Campobello di Mazara nasce il bassista/cantante e co-fondatore dei Maria Bazar ALDO STELLITA (accanto ad Antonella Ruggiero, al centro della foto con il Rickembacker), scomparso nel 1998. Ne approfitto per ricordare con affetto anche un altro Matia Bazar che non è più fra noi: l'eccellente batterista Giancarlo Golzi.

1950 - A Sheldon nasce TED TURNER, chitarrista e co-fondatore dei Wishbone Ash.

1955 - A Viroqua nasce BUTCH VIG, produttore dei Nirvana di "Nevermind", di "Gish" e "Siamese Dream" degli Smashing Pumpkins. A detta di molti, gran parte del successo del disco di Cobain e soci è da attribuire proprio al suo lavoro, riuscendo a smorzare il suono troppo "sporco" che Kurt voleva utilizzare.

1960 - A Van Nuys nasce NEAL MORSE, co-fondatore dei progressivi Spock's Beard e attualmente nei Transatlantic e Flying Colors. Separato alla nascita di Elio (degli Elio E Le Storie Tese), è da poco uscito il suo concept album "Jesus Christ - The Exorcist". Già nel 2005 era uscito "?", lavoro ispirato dal suo percorso di fede (nell'album suonavano anche Jordan Rudess dei Dream Theater, Roine Stolt dei Flower Kings, Steve Hackett e Alan Morse degli Spock's Beard).

1962 - A Liverpool nasce LEE MAVERS, frontman dei The La's. Nonostante la città che gli ha dato i natali... il buon Lee non è mai diventato una stella del rock and roll, anche se parecchi artisti come Oasis, Travis e Paul Weller lo citano come "ispiratore".



mercoledì 31 luglio 2019

Crowdfunding per Clive Nolan


Clive Nolan, classe 1961, è il tastierista dei Pendragon (ma anche degli Arena di Mick Pointer, batterista co-fondatore dei Marillion, degli Shadowland e degli Strangers on a Train), musicista di grande talento ed altrettanta prolificità. Con alcuni amici stiamo organizzando in logica crowdfunding una sua esibizione per sabato 26 ottobre alle ore 18:00 presso il pub Maga Furla di Milano (situato in zona stazione di Greco). 

Clive sarà affiancato dalla talentuosa vocalist Laura Piazzai ed insieme presenteranno il loro nuovo progetto discografico a 4 mani "From The Outside In", acquistabile sul sito ufficiale di Clive.


Per concretizzare il tutto cerchiamo il sostegno di 30 appassionati che contribuiscano con 20 euro a testa per la copertura delle spese. Potete manifestare la vostra partecipazione sull'evento Facebook creato per l'occasione o scrivendomi all'indirizzo varani1963@gmail.com

50 anni di Steeleye San... e non sentirli

Ho sempre considerato gli Steeleye Span uno dei tre cardini del folk-rock inglese, insieme ai Pentangle del grande John Renbourn e di Danny Thompson e ai Fairport Convention (senza dimenticare i comunque validi Albion Band). Oggi anche per loro arriva il considerevole traguardo dei 50 anni di attività. Ma a differenza della band fondata da Richard Thompson che, a partire dal 25° anniversario hanno festeggiato ogni lustro con grande clamore, gli Span si sono limitati a fare quello che hanno sempre fatto: scrivere nuova musica pubblicandola su un nuovo album (il loro 23° di studio!) che limita al titolo, "Est’d 1969", il riferimento all'importante ricorrenza da festeggiare.
Il disco in questione è davvero splendido, nove brani che brillano per ispirazione ed esecuzione (in questo post ne potete ascoltare tre), offerti da una band in totale stato di grazia: sembra davvero di essere tornati agli anni '70, anche se attualmente l’unica componente del nucleo originale è la grande Maddy Prior. Prestate orecchio e poi ditemi se non vi sentite invogliati anche voi ad acquistarlo...


martedì 30 luglio 2019

Free Download: VDGG, Roma, 13 giugno 2005


Splendidi, meravigliosi, fondamentali Van Der Graaf Generator in formazione a 4, dal vivo a Roma, Centrale del Tennis, 13 giugno 2005. Dite quello che volete... ma a me negli ultimi concerti Jackson è mancato tantissimo: il suono dei suoi fiati è parte integrante del marchio della band!
Questa registrazione vi viene regalata in formato mp3, buona qualità audience con Hammill che presenta i brani in italiano! 

CD 1 
01. Darkness 
02. The Undercover Man / Scorched Earth 
03. Every Bloody Emperor 
04. Lemmings 
05. Children Faith 

CD 2 
01. Still Life 
02. The Sleepwalkers 
03. In The Black Room 
04. Nutter Alert 
05. Man-Erg 
06. Refugees 
07. Theme One (encore) 

Peter Hammill - vocals, piano, guitar 
Hugh Banton - organ, keyboards 
Guy Evans - drums 
David Jackson- flutes, saxophones

Festa discografica per i 40 anni di "It's Alive"


Quest’anno per il primo live album dei Ramones cade il 40esimo anniversario. Per l'occasione il disco godrà di una nuova versione rimasterizzata ed estesa, con l'aggiunta di ben tre concerti inediti presi dal medesimo tour. Originariamente registrato a Londra nel capodanno 1977 e successivamente pubblicato come doppio album nel 1979, ''IT’S ALIVE: 40th ANNIVERSARY DELUXE EDITION'' sarà disponibile su etichetta Rhino dal prossimo 20 settembre. Prodotto in edizione limitata e numerata di 8000 copie, il cofanetto 4CD/2LP 180 grammi si presenta in un libro con copertina rigida 12×12, accompagnata da note di copertina scritte dal leggendario produttore e musicista Steve Albini e da Ed Stasium, il quale ha prodotto e assistito ''It’s Alive'' e rimasterizzato tutta la musica inclusa nella raccolta. 


Il cofanetto sarà disponibile sulle piattaforme digitali e streaming. ''IT’S ALIVE: 40th ANNIVERSARY DELUXE EDITION'' contiene tutti e quattro i concerti che sono stati professionalmente registrati durante il tour UK nel dicembre 1977: Top Rank, Birmingham (December 28, 1977); Victoria Hall, Stoke-On-Trent (December 29, 1977); Friars, Aylesbury (December 30, 1977); e The Rainbow Theatre, London (December 31, 1977). Una versione inedita di “Blitzkrieg Bop” dallo show Top Rank è disponibile già da ora in digitale. Prendendo il nome da un film horror del 1974, ''It’s Alive'' è l’ultimo album in cui compaiono tutti e quattro i membri della band: Dee Dee Ramone, Joey Ramone, Johnny Ramone e Tommy Ramone. Vivo sempre amato e vi amerò fino alla fine, cari i miei Ramones!

Free Download: GRETA VAN FLEET, Sao Paulo, 4 aprile 2019


Non foss'altro per verificare se davvero si tratti dell'impersonificazione dell'eredità ledzeppeliniana o di una buona cover band... scaricatevi questo live brasiliano dei Greta Van Fleet, Sao Paulo, 4 aprile scorso. Nel caso sappiatemi dire...

Questo l'ho fatto io

Da domani in tutte le edicole il nuovo numero del settimanale Adesso per il quale curo, fra le altre cose, le pagine musicali. Oltre ad una bella notizia che coinvolge Francesco Guccini e il suo 70° compleanno... vi consiglio caldamente la biografia scritta da Jennifer Radulovic su un personaggio affascinante e controverso: Serge Gainsbourg.

Il Banco annuncia le nuove date 2019/2020


Dopo il successo del nuovo album "Transiberiana" (Inside Out/Sony Music Group) e la candidatura ai Prog Music Awards nella categoria "Best International Band/Artist Of The Year", la storica band italiana torna dal vivo, con un'imperdibile anteprima estiva il 2 settembre a Verona! Il Banco del Mutuo Soccorso annuncia le date della prossima tournée teatrale 2019/2020, prodotta da International Music and Arts, che li porterà sui palchi delle principali città italiane, prima fra tutte Verona - presso il Teatro Romano - con un evento straordinario, che si  preannuncia indimenticabile per tutti i fan: in questa occasione Gianni Nocenzi, membro originario del Banco, salirà sul palco insieme alla band guidata dal fratello Vittorio (nella foto). Dopo l’abbandono nel 1985, sono rarissime le occasioni in cui il compositore e pianista si è esibito insieme al Banco. A Verona i fan potranno godere di questa meravigliosa sorpresa: Gianni aprirà la serata eseguendo al pianoforte le sue ultime composizioni, e si unirà al gruppo durante il live per suonare insieme alcuni brani storici. 

Il tour invernale inizierà a novembre e andrà avanti nel 2020. Queste le prime date annunciate: 1 novembre Velletri - Roma (data zero al Teatro Artemisio), 7 novembre Brescia (Teatro Display), 8 novembre Milano (Teatro Dal Verme), 16 novembre Torino (Teatro Colosseo), 14 dicembre Martina Franca - Taranto (Teatro Verdi), 11 gennaio 2020 Chiasso (Cinema Teatro Chiasso), 31 gennaio Roma (Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli), doppia data il 1 e 2 febbraio Campobasso (Teatro Savoia), 5 febbraio Genova (Teatro Politeama), 27 marzo Avezzano (Teatro dei Marsi), 31 marzo Bologna (Teatro Duse).

Con Vittorio Nocenzi (pianoforte, tastiere e voce) che guida il Banco fin dagli esordi, saliranno sul palco Filippo Marcheggiani (chitarra elettrica)da più di vent’anni nel gruppo, Nicola Di Già (chitarra ritmica) con la band da diverse stagioni, Marco Capozi (basso) volto noto ai fan del prog per la sua militanza nel Balletto di Bronzo, Fabio Moresco (batteria) ex componente del gruppo rock progressive Metamorfosi, e Tony D’Alessio (lead vocal), da anni nell'orbita Banco e che raccoglie la pesante eredità di Francesco Di Giacomo, senza mai scadere nell'emulazione, tracciando invece una linea stilistica personale, nel segno della continuità ma anche del rinnovamento.

Tutte le informazioni sulle prevendite dei biglietti sono disponibili sul sito di International Music and Arts www.internationalmusic.it e sul sito della band  www.bancodelmutuosoccorso.it

lunedì 29 luglio 2019

Dai, non litigate...


Roger Daltrey, frontman degli Who, ha recentemente dichiarato di aver litigato con Pete Townshend durante la lavorazione del nuovo album della band (o di quello che è rimasto, visto che John Entwistle e Keith Moon sono da tempo nel paradiso delle rockstar). Certo che, dopo aver ascoltato i primi demo, dire al proprio chitarrista ed autore "hai scritto un album solista davvero eccezionale" non predispone certo gli animi all'armonia...


Intervistato dal mensile inglese Uncut, Daltrey ha dichiarato: "Pete mi ha presentato dodici demo. E ce n'erano quattro, forse cinque, che proprio non mi piacevano. Ho pensato che fosse un grande album solista di Pete Townshend. Gliel'ho detto. E lui si è abbastanza arrabbiato! Mi ha detto che le aveva scritte per me. Gli ho risposto, ‘Pete... non so come migliorarle’. Non riuscivo a vedermici dentro". 

Solo dopo aver ricevuto il permesso di cambiare ciò che sentiva di dover cambiare, il cantante ha incominciato a sentirsi più a suo agio con le canzoni. Dice:  "Così lentamente ma con sicurezza ci sono entrato. Non credo che nessuno abbia mai capito, compreso Pete, che fare quello che faccio con le sue canzoni non è certamente facile. Devi viverle. Devo cambiare le canzoni fino a quando riesco a intenderle? Sì. Deve venire dal mio cuore. Non può venire dalla mia testa. Quando verrà dal mio cuore, ti toccherò con quelle parole. A volte, devo cambiare le parole per renderlo possibile". Alla fine, dopo la tempesta torna il sereno: "Pete Townshend rimane il mio chitarrista preferito di tutti i tempi, è sempre originale, è sempre alla ricerca".

Bravo Roger... tu sì che conosci la raffinata arte della ruffianeria.

Quanto ci piacciono i compiti delle vacanze!

Prendete il mio carissimo amico Ernesto Tangari, uno dei fans di Bowie più importanti ed esperti a livello mondiale, con una figlia alle prese coi compiti delle vacanze delle scuole medie: considerate il suo livello di soddisfazione nel constatare che uno degli esercizi d'inglese della ragazza riguarda proprio il Duca Bianco! Sicuramente la soluzione del test non può che essere al 100% corretta: talis pater talis filius...


Free download: JETHRO TULL, Los Angeles 1977


Chi non ha 20 anni e non è avvezzo a trastullarsi con smartphone e "musica liquida"... si ricorderà certamente di quel tempo (tra gli '80 e i '90) in cui nel mondo della musica si sviluppò un fenomeno parallelo a quello del business musicale tradizionale, che agevolò la diffusione di materiale non ufficiale e molto appetibile dal punto di vista collezionisti: il "tape trading". Nato molto prima di internet, coinvolse e conquistò rapidamente utenti di ogni parte del mondo. Semplice ed economico, permise a migliaia di appassionati di avere a disposizione moltissime registrazioni rare (al costo di una Tdk, Sony o Maxell o simili), considerando che spesso il francobollo per la spedizione veniva riciclato (passandoci sopra una saponetta prima di spedire, in modo che l'inchiostro del timbro potesse essere facilmente eliminato). Vi ricordate le liste fotocopiate delle registrazioni, gli International Reply Coupon (per assicurare ad un contatto estero la gratuità della sua risposta), le buste imbottite e - soprattutto - l'emozione di arrivare a casa e trovare la propria casella delle lettere piena di pacchettini?!? Oggi basta un click per far partire il download ed ingolfare l'ennesimo hard disk esterno; nessuna apologia del passato, nessuna nostalgia passatista... solo una narrazione storica utile per le nuove generazione e un ricordo per chi - come noi 50enni musicabili - dietro a quelle cassette ci spendeva il proprio tempo libero con passione e certosina meticolosità.

Per celebrare quella mitica epopea... oggi vi propongo il download gratuito dei Jethro Tull di Ian Anderson al Dorothy Chandler Pavillon del 16 gennaio 1977, originariamente registrati su cassetta dal grande bootlegaro Mike Millard, conosciuto anche come Mike the MICrophone, famoso per le sue registrazioni illegali dei Led Zeppelin fra il 1975 e il 1977. Qualità audience molto buona, la scaletta è abbastanza simile (ma con qualche sorpresa) a quella del loro live ufficiale "Bursting Out", uscito nel 1978.


A chi interessa... su Facebook da qualche anno è attivo Live Rarities, un gruppo chiuso che utilizza un dropbox privato per scambiare una montagna di registrazioni (prevalentemente audio... ma di recente anche qualche video) di artisti fra i più diversi: da Allan Holdsworth agli Area, dal Banco del Mutuo Soccorso a Cat Stevens, da David Bowie a Elio e Le Storie Tese, da Elvis Costello a Father John Misty, da Franco Battiato ai Genesis, da Joe Jackson a Kate Bush, dai Kinks ai Magma, da Nick Drake ai Porcupine Tree... e via così. Cliccate su questo link e richiedete al moderatore (io...) la vostra ammissione!



venerdì 26 luglio 2019

Free Download: THE CURE, Glastonbury 2019



Eccovi l'esibizione dei THE CURE del 60enne Robert Smith, catturati live sul Pyramid Stage del Festival di Glastonbury 2019 (30 giugno). Ottima qualità presa dal broadcast della BBC.
Piccola curiosità che li riguarda: tutta la band (e il look sottilmente inquietante l'ha sempre confermato) ha sempre coltivato fobie di ogni tipo. I vari membri, per esempio, sono sempre stati terrorizzati dai frequenti ed inevitabili spostamenti in aereo, specie sulle tratte più lunghe. Per questo motivo i concerti americano del tour di "Disintegration" vennero organizzati in modalità crociera, generando un bell'esaurimento nervoso generale. Smith, a tal proposito, dichiarò che non avrebbe mai più affrontato un tour in tutta la sua vita. Poi ci ripensò...




Gli "illustri nati" di oggi, 26 luglio


Nasce a Dartfor nel 1943 Sir (per volontà regale solo dal 2002, forse per i suoi trascorsi piuttosto turbolenti) Michael Philip "Mick" Jagger, frontman dei Rolling Stones. Nonostante i recenti problemi di salute, è tornato in forma smagliante. Il prossimo 7 settembre verrà proiettato in anteprima mondiale al Festival di Cannes - per la chiusura della kermesse - il thriller "The Burnt Orange Heresy" diretto da Giuseppe Capotondi (già regista di "Suburra - La serie"), nel quale interpreta il ruolo di un potente critico d'arte che vive in una lussuosa villa sul lago di Como. Jagger non è nuovo a frequentazione del grande schermo, avendo già recitato ne "I fratelli Kelly", "Sadismo", "Freejack" e "L'Ultimo Gigolò". Ai tempi venne addirittura preso in considerazione per interpretare il personaggio di Alex De Large in "Arancia Meccanica", dove gli altri membri degli Stones avrebbero dovuto essere i complici drughi!

Sempre oggi sono nati Roger Taylor (King's Lynn, 1949  ), batterista dei Queen, il raffinato e troppo spesso dimenticato cantautore partenopeo Nino Buonocore (Napoli, 1958) e Giorgio Canali (Predappio, 1961), chitarrista nei CCCP, CSI, PGR, per poi avviare la carriera solista coi suoi Rossofuoco.

giovedì 25 luglio 2019

Chi non vuole far uscire l'album inedito dei Soundgarden?



Sapevate che i Soundgarden erano al lavoro su un nuovo album ai tempi della scomparsa del loro frontman Chris Cornell, avvenuta il 18 maggio 2017? Si tratta di materiale che potrebbe essere lavorato dagli altri membri della band, regalando ai fans della band un inaspettato "canto del cigno"... purtroppo sembrano esserci delle divergenze, come dichiara il chitarrista Kim Thayil: "In questo momento è tutto bloccato. E' da due anni che ci proviamo ma non siamo in possesso di nessuno dei demo su cui Chris stava lavorando ai tempi. Abbiamo delle copie ma ci servirebbero i file originali, sui quali sovraincidere le nostre parti e terminare il disco".

I demo sarebbero in mano agli eredi di Cornell che, nonostante le apparenti buone intenzioni di Thayil, non sembrerebbero particolarmente disponibili, almeno per ora...

Ciao Art...

Art Neville dal vivo con una psichedelica t-shirt dedicata a Jerry Garcia, leader dei Grateful Dead
Con tutte le scomparse che stanno costellando questo maledetto mese di luglio 2019 (Andrea Camilleri, Ilaria Occhini, Francesco Saverio Borrelli, Luciano De Crescenzo, Rip Torn, Valentina Cortese, Joao Gilberto) è passata piuttosto inosservata la dipartita di Art Neville, fondatore della rivoluzionaria band funk dei Meters. Il pianista, membro di una delle famiglie musicali più famose di New Orleans, i Neville Brothers, è morto a 81 anni nella sua casa, con al capezzale la moglie Lorraine, come ha precisato il suo manager, Kent Sorrell. I quattro fratelli Neville iniziarono a cantare da bambini e poi seguirono ciascuno la propria strada tra gli anni '50 e '60. Nel 1977 si riunirono nuovamente nei Neville Brothers e l'anno successivo registrarono il primo album. Gli altri membri dei Neville Brothers erano Charles (scomparso nel 2018), Cyril e Aaron