mercoledì 4 marzo 2026

Altro che “colpa della sala stampa”: ecco perché Sayf non ha vinto Sanremo



La categoria dei giornalisti, alla quale appartengo, spesso e volentieri viene criticata e presa in giro... in alcuni casi assolutamente a ragione! Troppi scribacchini, servi di editori senza scrupoli, bersaglio di ironie e critiche, accusati di superficialità, titoli acchiappaclick e poca verifica delle fonti. Non di rado viene loro rimproverata una certa mancanza di stile, con toni urlati o polemici, e talvolta anche scarsa sensibilità nel trattare temi delicati. In un ecosistema dominato dalla velocità e dai social, l’errore o l’eccesso diventano immediatamente virali, alimentando la percezione di un’informazione poco scrupolosa. A questa logica non sfugge certo i
l dibattito sul peso della sala stampa al Festival di Sanremo, che ritorna puntuale ogni anno. Anche in questa edizione, dopo la finale, sui social si è diffusa la tesi secondo cui Sayf – primo al televoto nell’ultima serata – sarebbe stato penalizzato dai giornalisti, perdendo così la vittoria. Una ricostruzione che, alla prova dei numeri ufficiali pubblicati dalla RAI, non trova riscontro.

Come funziona il sistema di voto a Sanremo

Le giurie del Festival sono tre:

  • Televoto: 34%

  • Sala stampa: 33%

  • Giuria radio-TV: 33%

Il peso è quindi distribuito in modo quasi equilibrato. È importante ricordare che il risultato finale non dipende esclusivamente dall’ultima serata, ma dalla somma delle votazioni raccolte nel corso dell’intera settimana.

I numeri della finale: Sayf primo al televoto

Nella fase finale di sabato:

  • Televoto: Sayf primo con il 26%, Sal Da Vinci secondo con il 23%

  • Sala stampa: Sayf terzo, Sal Da Vinci quarto

  • Radio-TV: Sal Da Vinci secondo, Sayf terzo

  • Classifica congiunta finale: Sayf primo, Sal Da Vinci terzo

Già questo dato smentisce la narrativa del “boicottaggio”: nella classifica della sala stampa Sayf arriva davanti a Sal Da Vinci.

Il peso delle serate precedenti: il vero fattore decisivo

Il punto chiave è un altro. Sal Da Vinci aveva costruito nel corso delle serate precedenti un vantaggio significativo, soprattutto al televoto.

Giovedì

  • Televoto: Sal Da Vinci primo con il 20%, Sayf terzo con il 13%

  • Radio: Sal Da Vinci terzo, Sayf quarto

  • Classifica combinata: Sal Da Vinci primo, Sayf terzo

Sabato – prima fase

  • Televoto: Sal Da Vinci primo con il 13%, Sayf terzo con il 10%

  • Radio: Sayf terzo, Sal Da Vinci sesto

  • Sala stampa: Sayf quarto, Sal Da Vinci sesto

  • Classifica congiunta: Sal Da Vinci primo, Sayf secondo

Classifica generale prima della finalissima

  • Sal Da Vinci primo

  • Sayf terzo

Il vantaggio accumulato in queste fasi ha creato un “tesoretto” decisivo.

Il risultato complessivo

Considerando tutte le serate:

  • Sal Da Vinci: 22,12%

  • Sayf: 21,88%

Uno scarto minimo, ma sufficiente a determinare la vittoria finale.

E la sala stampa?

Analizzando i dati giornata per giornata emerge che:

  • Martedì (sala stampa): Sal Da Vinci sesto, Sayf decimo

  • Sabato finale (sala stampa): Sayf terzo, Sal Da Vinci quarto

Nei duetti (votazioni non influenti):

  • Sala stampa: Sayf quarto, Sal Da Vinci decimo

  • Radio: Sayf quinto, Sal Da Vinci tredicesimo

  • Televoto: Sayf secondo, Sal Da Vinci quarto

Anche in queste occasioni non si evidenzia un fronte compatto contro Sayf.

I numeri smentiscono la polemica

La narrativa del complotto non regge all’analisi dei dati ufficiali. Sayf ha vinto il televoto nella fase finale, ma Sal Da Vinci ha costruito la propria affermazione grazie a un rendimento costante e a un forte consenso popolare nelle serate precedenti. Il meccanismo del Festival premia la continuità lungo tutta la settimana, non soltanto l’exploit dell’ultima sera. E quando si osservano le percentuali complessive, emerge con chiarezza che la differenza non è stata determinata da un presunto “boicottaggio”, bensì dalla somma aritmetica dei voti. Nel racconto del Festival di Sanremo 2025, dunque, i numeri parlano chiaro: più che le polemiche, a decidere sono state le percentuali. Da tutto questo si evince, alla fine, un dato preciso: gli italiani capiscono poco o nulla di musica!

Nessun commento: