La categoria dei giornalisti, alla quale appartengo, spesso e volentieri viene criticata e presa in giro... in alcuni casi assolutamente a ragione! Troppi scribacchini, servi di editori senza scrupoli, bersaglio di ironie e critiche, accusati di superficialità, titoli acchiappaclick e poca verifica delle fonti. Non di rado viene loro rimproverata una certa mancanza di stile, con toni urlati o polemici, e talvolta anche scarsa sensibilità nel trattare temi delicati. In un ecosistema dominato dalla velocità e dai social, l’errore o l’eccesso diventano immediatamente virali, alimentando la percezione di un’informazione poco scrupolosa. A questa logica non sfugge certo il dibattito sul peso della sala stampa al Festival di Sanremo, che ritorna puntuale ogni anno. Anche in questa edizione, dopo la finale, sui social si è diffusa la tesi secondo cui Sayf – primo al televoto nell’ultima serata – sarebbe stato penalizzato dai giornalisti, perdendo così la vittoria. Una ricostruzione che, alla prova dei numeri ufficiali pubblicati dalla RAI, non trova riscontro.
Come funziona il sistema di voto a Sanremo
Le giurie del Festival sono tre:
Televoto: 34%
Sala stampa: 33%
Giuria radio-TV: 33%
Il peso è quindi distribuito in modo quasi equilibrato. È importante ricordare che il risultato finale non dipende esclusivamente dall’ultima serata, ma dalla somma delle votazioni raccolte nel corso dell’intera settimana.
I numeri della finale: Sayf primo al televoto
Nella fase finale di sabato:
Televoto: Sayf primo con il 26%, Sal Da Vinci secondo con il 23%
Sala stampa: Sayf terzo, Sal Da Vinci quarto
Radio-TV: Sal Da Vinci secondo, Sayf terzo
Classifica congiunta finale: Sayf primo, Sal Da Vinci terzo
Già questo dato smentisce la narrativa del “boicottaggio”: nella classifica della sala stampa Sayf arriva davanti a Sal Da Vinci.
Il peso delle serate precedenti: il vero fattore decisivo
Il punto chiave è un altro. Sal Da Vinci aveva costruito nel corso delle serate precedenti un vantaggio significativo, soprattutto al televoto.
Giovedì
Televoto: Sal Da Vinci primo con il 20%, Sayf terzo con il 13%
Radio: Sal Da Vinci terzo, Sayf quarto
Classifica combinata: Sal Da Vinci primo, Sayf terzo
Sabato – prima fase
Televoto: Sal Da Vinci primo con il 13%, Sayf terzo con il 10%
Radio: Sayf terzo, Sal Da Vinci sesto
Sala stampa: Sayf quarto, Sal Da Vinci sesto
Classifica congiunta: Sal Da Vinci primo, Sayf secondo
Classifica generale prima della finalissima
Sal Da Vinci primo
Sayf terzo
Il vantaggio accumulato in queste fasi ha creato un “tesoretto” decisivo.
Il risultato complessivo
Considerando tutte le serate:
Sal Da Vinci: 22,12%
Sayf: 21,88%
Uno scarto minimo, ma sufficiente a determinare la vittoria finale.
E la sala stampa?
Analizzando i dati giornata per giornata emerge che:
Martedì (sala stampa): Sal Da Vinci sesto, Sayf decimo
Sabato finale (sala stampa): Sayf terzo, Sal Da Vinci quarto
Nei duetti (votazioni non influenti):
Sala stampa: Sayf quarto, Sal Da Vinci decimo
Radio: Sayf quinto, Sal Da Vinci tredicesimo
Televoto: Sayf secondo, Sal Da Vinci quarto
Anche in queste occasioni non si evidenzia un fronte compatto contro Sayf.
I numeri smentiscono la polemica
La narrativa del complotto non regge all’analisi dei dati ufficiali. Sayf ha vinto il televoto nella fase finale, ma Sal Da Vinci ha costruito la propria affermazione grazie a un rendimento costante e a un forte consenso popolare nelle serate precedenti. Il meccanismo del Festival premia la continuità lungo tutta la settimana, non soltanto l’exploit dell’ultima sera. E quando si osservano le percentuali complessive, emerge con chiarezza che la differenza non è stata determinata da un presunto “boicottaggio”, bensì dalla somma aritmetica dei voti. Nel racconto del Festival di Sanremo 2025, dunque, i numeri parlano chiaro: più che le polemiche, a decidere sono state le percentuali. Da tutto questo si evince, alla fine, un dato preciso: gli italiani capiscono poco o nulla di musica!


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