Nel frattempo Carlo Conti, con la calma di chi sa di avere in mano il telecomando dell’hype nazionale, ha posizionato qualche altro tassello nel mosaico sanremese. È ufficiale: dopo il chiacchieratissimo forfait di Pucci, nella seconda serata dell’Ariston arriverà Pilar Fogliati in veste di co-conduttrice. Non sarà sola nel magico triangolo del microfono: con lei Achille Lauro (che probabilmente trasformerà il palco in una dimensione parallela) e Lillo (che potrebbe anche presentarsi vestito da Lillo, ma non è garantito).
Quanto a Eros Ramazzotti, Conti furbescamente non conferma e non smentisce. Che, tradotto dal sanremese antico, significa: “Può darsi, vediamo, restate sintonizzati e continuate a parlarne”. Il sospetto è che a furia di non smentire, prima o poi qualcuno salga davvero sul palco per sbaglio.
Confermati invece gli artisti che animeranno il palco Suzuki, dove si canta, si balla e si parcheggia con stile: Gaia, Bresh, The Kolors e Francesco Gabbani sono pronti a dare il loro contributo alla causa festivaliera. Ci aspettiamo coreografie, tormentoni e almeno un balletto che proveremo goffamente a rifare in salotto.
| La Gaia desnuda |
| Sanremo 2025, in sala stampa con Francesco Gabbani |
Capitolo emozioni: i Pooh riceveranno una targa speciale per i loro 60 anni di carriera. Sessanta. Un numero che fa riflettere: mentre noi cambiamo password ogni tre mesi, loro sono ancora lì, magari un po' mummificati ma sempre sugli scudi, armonizzati e probabilmente più longevi di molte relazioni moderne.
Insomma... il Festival non è ancora iniziato ma è già ovunque: nei telegiornali, nei talk show, nei gruppi WhatsApp di famiglia e probabilmente anche nei sogni REM (Ramazzotti Emerge Misteriosamente). Prepariamoci: mancano pochi giorni all’accensione ufficiale delle luci dell’Ariston. Io sono abbastanza tranquillo, la valigia è sul letto, quella di un lungo viaggio. Nel frattempo, idratatevi e dosate l’esposizione mediatica. L’overdose sanremese è dietro l’angolo e canta in tonalità maggiore.

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