Il bomber del Bayern trionfa sul campo, ma tra Ed Sheeran, country e ballate da matrimonio il suo gusto musicale lascia parecchi dubbi.
Harry Kane ha conquistato il Pallone d’Oro il 26 ottobre, dopo una stagione da 73 gol con Bayern Monaco e Inghilterra. Sotto porta è implacabile. Davanti allo stereo, però, il fuoriclasse lascia spazio al genero ideale che organizza la playlist del pranzo nuziale. A rivelare i suoi ascolti è stato lui stesso a Rolling Stone UK. E il risultato è un curioso viaggio tra romanticismo, country e melodie da viaggio in autostrada.
Ed Sheeran, il gol più bello è al matrimonio
Al primo posto nella classifica del cuore c’è Perfect di Ed Sheeran, scelta per il matrimonio con la moglie Kate. Un ricordo che nemmeno una finale di Champions riuscirebbe facilmente a superare. Ma più che un Pallone d’Oro, qui siamo dalle parti della bomboniera d’oro.
In famiglia risuona anche Tree Birds di Dylan Gossett, che Kane canta insieme alla moglie e ai figli. Old Time Rock and Roll di Bob Seger lo riporta ai dischi dei genitori. Poi arrivano Adele, Burna Boy e Follow Me di Uncle Kracker, eletta canzone del mese. Per cominciare la settimana si affida a Shout degli Isley Brothers; prima delle partite preferisce Wagon Wheel di Darius Rucker e Lone Ole Cowboy di Gossett. In pratica, prima di entrare in area di rigore fa un giro nel saloon.
Bayern, la consolle cambia padrone
C’è spazio perfino per Deutscher Fußballmeister, tormentone dei festeggiamenti per il titolo tedesco. Ripetuto durante ogni celebrazione, è rimasto in testa a Kane per settimane: dall’inno della vittoria all’incubo dell’orecchiabilità il passo è breve.
Nello spogliatoio del Bayern, fortunatamente, la scelta della musica passa tra Jamal Musiala, Michael Olise e Alphonso Davies. Il canadese ascolta molto Drake e si è persino cimentato con il rap. Quanto a Ed Sheeran, se mai dedicasse un brano al centravanti inglese, il titolo sarebbe quasi obbligato: Perfect Striker. Possibilmente senza un ritornello da primo ballo degli sposi.
Totti, Stones e Pickford: anche i campioni hanno le loro fissazioni
Il calcio, del resto, offre un campionario musicale sorprendente. Francesco Totti ha sempre amato Claudio Baglioni, arrivando a cantare con lui Questo piccolo grande amore: almeno a Roma il romanticismo gioca in casa. John Stones preferisce la house, soprattutto Yamore di MoBlack. Il portiere inglese Jordan Pickford è invece appassionato di rave: il compagno Kieran Trippier ha definito orrenda la sua musica. In Bundesliga, Vincenzo Grifo sceglie Bad Bunny, mentre Jackson Irvine, chitarrista fin da bambino, ascolta il rock dei Turnstile.
In fondo, non serve un conservatorio per calciare un rigore. Kane ha dimostrato di essere un fenomeno e nessuno pretende che tra un gol e l’altro ascolti free jazz. Però, fra country da autogrill, ballate zuccherose e romanticismo da confetti, il Pallone d’Oro rischia di diventare un premio di consolazione musicale. Meglio che continui a correre dietro a una palla in mutandoni: con i piedi fa miracoli, con le orecchie qualche dubbio rimane...
.jpg)

Nessun commento:
Posta un commento