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giovedì 11 novembre 2021

Riflettori su... Sonar!




Ringrazio per l'ennesima volta la collega ed amica Silvia Arosio per lo spazio concessomi sul suo mensile Riflettori Su...

Una bella collaborazione che dura da diversi numeri e che mi vede coinvolto su due temi ai quali tengo particolarmente: la musica e il mondo della radiofonia.


mercoledì 20 ottobre 2021

Ciao Bruno...

 


Negli anni avevo imparato a conoscerlo, da gestore del mitico Disco Club prima (sotto la metropolitana di Cordusio a Milano, trasformato poi in un impareggiabile blog https://discoclub.myblog.it/), da grande esperto di musica e amico nel corso del tempo. In quel negozio ho acquistato i primi album su vinile della mia vita, ricordo distintamente quando acquistai il mitico live del Parco Lambro su etichetta Cramps!

Curiosità - L'ultimo post del blog di Bruno riguarda un bellissimo progetto di "spoken word" ad opera di Marianne Faithfull con Warren Ellis (fidato collaboratore di Nick Cave nei Bad Seeds), She Walks In Beauty, dove la bionda cantante 75enne recupera alcune famose opere dei poeti inglesi del Romanticismo - Keats, Byron, Shelley e altri - declamandole con stile (lei è anche una brava attrice):

   

Bruno Conti sulle prime poteva appariva burbero ed austero, non lesinando mai commenti negativi su un acquisto nel suo negozio che non corrispondeva ai suoi gusti, in perfetto stile... Lester Bangs! Ricordo interminabili discussioni sul suo mito Van Morrison (la cui voce Bruno la paragonava a quella del suo sax), che io non mancavo di lodare per ingraziarmi la sua simpatia... ma anche perchè ho sempre nutrito una grande ammirazione per "Van the Man", nonostante il suo proverbiale caratteraccio.

Da un editoriale - a firma del direttore Guido Giazzi - apparso sul Buscadero di luglio/agosto 2021, avevo appreso delle sue precarie condizioni, in seguito ad un malore. Sul numero attualmente in edicola apprendo della sua scomparsa, attraverso un editoriale che contiene i ricordi di Giazzi, di Marco Verdi e di Paolo Carù sul caro Bruno, colonna portante del "Busca", sul quale la sua firma appariva ininterrottamente dal numero 5, praticamente dall'inizio della quarantennale storia della rivista. 


Come si dice in questi casi... sit tibi terra levis, grazie anche per i preziosi "consigli per gli acquisti" da te ricevuti negli anni! 

Quale migliore celebrazione se non parlare di musica? Sono sicuro che a lui piacerebbe così, in leggerezza. Vi presento alcune cose pregevoli che potete trovare sul Buscadero di ottobre, sul quale campeggia in copertina Massimo Priviero, da poco uscito con l'album / (la sua lunga intervista, curata da Guido Giazzi, la trovate a pag. 54, nella quale viene citato un altro caro amico, Paolo Siconolfi, che si è occupato dei missaggi nel suo studio a Vedano al Lambro).

 

Poteva mancare un ricordo di un altro grande personaggio che ci ha da poco lasciato, ovvero Charlie Watts?!? Certo che no, leggetevi l'articolo che lo riguarda a pag. 26, firmato da Mauro Zambellini.

A pag. 60 Gianfranco Callieri ricorda Nanci Griffith (scomparsa , mentre a pag. 66 si ripercorre la storia dell'ultimo album dei Beatles, Let It Be, oggetto attualmente di una succosa mega-ristampa, aspettando l'attesissimo film di Peter Jackson.

 

Dopo la disamina dell'ennesimo cofanetto di Bob Dylan a pag. 70 (il volume 16 - bellissimo - che questa volta riguarda il periodo fra il 1980 e il 1985), arrivano le consuete pagine dedicate alle recensioni, fra le quali propongo qualcosa di mio gusto.

Impossibile non citare Neil Young e il suo live Carnegie Hall 1970 (pag. 75), uno splendido concerto solitario che ripropone in veste ufficiale (ed estesa) un suo famoso bootleg:

A pag. 77 viene analizzato il nuovo live degli Steely Dan guidati attualmente dal solo Donald Fagen (il chitarrista Michael Becker come sapete non è più fra noi dal 2017), Live! North East Corridor, contenente un brano che adoro far i tanti della band, non presente nel precedente loro live ufficiale, Alive in America, uscito nel 1995:


L'inossidabile Billy Bragg, che continuo a preferire negli esordi degli anni '80 rispetto a quello di oggi, esce con un disco finalmente di grandissimo pregio, The Million Things That Never Happened:


Dal tributo - caratterizzato da alti e bassi - sui Velvet Undeground & Nico Il'l Be Your Mirror, che presenta un cast molto variegato con Kurt Vile, St. Vincent, Thurston Moore (ex Sonic Youth), Iggy Pop e molti altri, vi propongo una bella versione tutt'altro che scontata di Sunday Morning, dal suono etereo ma per nulla nostalgico, ad opera di un  Michael Stipe particolare ispirato:


Chiudo con Elvis Costello e il suo Spanish Model, versione in lingua spagnola di This Year's Model, che riprende le 12 canzoni dell'album uscito nel 1978 (più 4 pezzi provenienti dalle medesime sessions e pubblicate nelle varie ristampe) con il supporto delle voci di artisti provenienti da Messico, Colombia, Argentina, Cile, Puerto Rico e Uruguay. A detta di Elvis, quel suo secondo disco con gli Attractions è sempre stato molto amato da quelle parti. In questa nuova versiona Costello si limita ad aggiungere qualche nuovo backing vocals e qualche brano ha una lunghezza maggiore, come in Pump It Up dove è presente un interplay chitarristico fra lui e Mick Jones dei Clash:


Propongo un brindisi alla memoria di Bruno Conti e al suo preziosissimo lavoro di divulgatore di buona musica... e lo faccio recandomi presso il Clash City Rockers Cafè a Sedriano (MI), un luogo davvero particolare perchè non si tratta solamente di un bar ma un locale che presenta una peculiarità unica: la passione per la musica, in particolare per quella di “the only band that matters”! Alla tua, Bruno... ovunque tu sia.

martedì 6 aprile 2021

BLOW UP, aprile 2021


Sfogliamo insieme il nuovo numero del mensile Blow Up che, questo mese (solo per gli abbonati), regala un interessante libro della serie Director's Cut firmato da Federico Savini, questa volta dedicato al tanto bistrattato liscio romagnolo! 


Non voglio rovinarvi il piacere della sorpresa ma vi anticipo qualche contenuto che ho particolarmente apprezzato. Innanzitutto il ricordo di Christian Zingales del dj Claudio Coccoluto, da poco scomparso. Eddy Cilìa ci racconta la parabola di Janis Ian ("l'altra Janis", attualmente 70enne...), mentre l'amico Vittore Baroni (curioso e stravagante come sempre) ci guida attraverso i meandri della Wombling Music. Ryley Walker (chi non l'ha mai ascoltato deve rimediare appena possibile!) elenca i suoi dischi da isola deserta, mentre il corpus centrale di 18 pagine è occupato dalla 1^ parte di uno speciale sul Trip-Hop e sui suoi eroi, dal 1991 al 1999, nel quale sfilano Tricky e Smoke City, UNKLE e Morcheeba, Lamb e Massive Attack.

Da pagina 70 iniziano, come al solito, le numerosissime recensioni, dalle quali vi segnalo qualcosa, a mio insindacabile gusto... e ve la faccio pure ascoltare! Il disco del mese è l'eccellente "Carnage", di Nick Cave e Warren Ellis, un disco di canzoni di un artista fra passato e presente tanto che se fosse uscito a nome Bad Seed nessuno avrebbe fatto gnanca un plissé:



Bello anche il ritorno dei Dinosaur Jr. con il loro '"Sweep It Into Space", che riconferma l'inconfondibile sound da loro inventato alla fine degli anni '80:


Gli australiani King Gizzard And The Wizard Lizard arrivano a quota 17 album con il nuovo "LW", l'ultima parte di una trilogia di esplorazioni inaugurata nel 2017, che ci regala un bel miscuglione di psych, hard, brit-folk, doom e influenze world: Personalmente li trovo sempre sorprendenti:


Segnalo con piacere anche un disco postumo di Alan Vega (dei fondamentali Suicide), con materiale inciso fra il 1995 e il 1996, nell'ambito di una serie di pubblicazioni curate dalla moglie Liz Lamere. Il materiale non fa urlare al miracolo, si tratta di demo e versioni grezze di brani che sono rimasti a prender polvere in un cassetto per molto tempo. Ma chi ha amato i Suicide ritroverà quella batteria eletronica d'un tempo, sulla quale Vega recita, si lamenta e sparla. Una possibile colonna sonora per i tempi apocalittici che siamo chiamati a vivere, rintanati nelle nostre case:


Menzione speciale per il doppio album dei "punk da balera" Extraliscio, reduci dal serraglio di Sanremo, "E' bello perdersi", al servizio di una musica che parte dalla Romagna per far ballare e divertire mezzo mondo: 

martedì 23 febbraio 2021

BLOW UP, febbraio 2021

Matt and me


Numero come di consueto ricco di contenuti interessanti. In copertina Matt Johnson a.k.a. The The, celebrato con una dettagliata retrospettiva di 12 pagine firmata da Christian Zingales, in contemporanea con la pubblicazione su cd e cassetta di "See Without Being Seen", un demo tape che ai tempi (siamo nel 1978 e Johnson suonava il basso nella punk band degli Anti Establishment) il musicista si era autoprodotto, incisa nel cantina del pub di proprietà dei suoi genitori e mandata a discografici e musicisti nella speranza di essere notato, oltre ad essere venduta ai concerti dei Cabaret Voltaire, Throbbing Gristle, Wire e This Heat.

 

 La consueta rubrica dei 10 dischi da portare sull'isola deserta (chi non ha mai fatto questo gioco...) ospita questo mesi i fratelli Damiano e Fabio D'Innocenzo. registi del convincente La terra dell'innocenza nel 2018 e del successivo "Favolacce". Vittore Baroni ci racconta uno dei suoi dischi del cuore: "U" firmato dai The Incredible String band... e poi la consueta montagna di recensioni: focus del mese su "dark Mondo" di Alco Degurutieni, giapponese 100% al dispetto del nome, che potrebbe essere scambiato benissimo per un nuovo, straniante progetto di Tom Waits! E visto che il musicista di Pomona ci trascura da un bel po', la consolazione risulta assolutamente efficace.

 

Cito volentieri i berlinesi Camera, interessante realtà kraut rock giunta al quinto album "Prosthuman",

 

il nuovo album dell'ex Dead Kennedys Jello Biafra con la sua Guantanamo School of Medicine "Tea Party Revenge Porn" (tra l'altro proprio oggi 23 febbraio, mentre scrivo, ricorre l'anniversario dell'affitto "in perpetuo" da parte di Cuba della Baia di Guantanamo agli Stati Uniti),

 

il nuovo album dei Mogwai "As The Love Continues", il nuovo Foo Fighters "Medicine At Midnight", un doppio cd-tributo a Syd Barrett intitolato "Love" (commercializzato lo scorso 6 gennaio, giorno nel quale Syd avrebbe compiuto 75 anni), l'ennesimo claustrofobico disco di John Carpenter, iconico regista horror e credibilissimo musicista, il terzo della serie "Lost Themes" (da avere assolutamente tutti

 

e tre). Concludo le segnalazioni presenti sul magazine con un quadruplo cd-box live di Sun Ra, "Egypt 1971", che documenta la prima volta del geniale musicista e Arkestra al seguito in terra egiziana. Il resto... leggetelo sul magazine, tra cinema, libri e molto, molto altro.

martedì 6 agosto 2019

BUSCADERO # 424 - Luglio/Agosto 2019


C'è chi, in spiaggia, si sollazza col mignottone di turno ballando al ritmo dell'inno di Mameli e chi, invece, si dedica alla buona musica, proposta (come al solito) dal Buscadero. Nel numero di luglio/agosto 2019 il mensile diretto da Guido Giazzi propone in copertina - e in un bell'articolo all'interno il virtuoso Warren Haynes che, coi suoi Gov't Mule ha appena rilasciato sul mercato un bellissimo live, proposto in vari formati. Bella anche l'intervista al geniale David Thomas dei Pere Ubu (che ho avuto il privilegio di conoscere nel 1997 durante un'edizione di Arezzo Wave) e l'articolo su Jimmie Vaughan, fratello di Steve Ray "buonanima". Radiosa estate a tutti!

martedì 28 maggio 2019

Speciale Adesso su Vasco


L'ho curato io... quindi spero che l'apprezzerete! Non sono mai stato un suo fan sfegatato di Vasco Rossi ma da musicofilo apprezzo il carisma del personaggio ed ho cercato di immedesimarmi in chi invece lo ama, per confezionare - insieme ai miei colleghi - un prodotto che proponesse anche qualche curiosità, qualche elemento inedito, qualche chicca... in vista soprattutto delle sue imminenti date live. L'infanzia con le prime lezioni di piano, gli esordi radiofonici, la prima volta in tv, il successo, gli anni dal 2000 ad oggi e uno sguardo sul futuro, senza pensare alla pensione! E ancora... tutte le sue storie d'amore, l'impegno sociale, libri, dvd, citazioni, discografia consigliata e l'oroscopo del Blasco, firmato da Solange.
Dopo lo speciale su Sanremo e quello sulla coppia Al Bano & Romina... avevo bisogno di una sferzata rock!

mercoledì 12 settembre 2007

L'ennesima pietra


Un plauso alla copertina di Rolling Stone attualmente in edicola. Ma nel numero 47 non troverete solo Beppe Grillo e il suo eclatante "Vaffanculo-Day". Si parte con l'editoriale di Carlo Antonelli che sottolinea una volta di più come le nuove tecnologie (http://www.beppegrillo.it/ docet!) possono contribuire in maniera sostanziale e pacificamente sovversiva alla gestione delle informazioni. Si prosegue con una bella intervista al sempre più sorprendente Elio Germano, attor-giovane dalle evidenti qualità... e poi Interpol, il grande scrittore Chuck Palahniuk (avete presente "Fight Club"?), la strenua ed orgogliosa sopravvivenza del Tibet, quel brav'uomo di James Blunt, l'ultimo amorazzo di Justin Timberlake (musicalmente lo detesto ma in fatto di donne il ragazzo non si discute!), Giovanni Allevi e il suo pianoforte per le masse, Renzo Piano insospettatamente rock'n'roll, Frank "buonanima" Zappa, lo stato di salute di Michael Moore, la svolta di Manu Chao e il "bel René" Renato Vallanzasca. Insomma... il solito mix fra serio e faceto che fanno di RS una delle eccellenze della carta stampata musicale e non in Italia!

Dal 15 Settembre sarà anche online all'indirizzo http://www.rollingstoneitaly.com/