venerdì 30 novembre 2007

La rovina della chitarra dell'Usher...


Parafrasando in maniera "stropicciata" uno dei capolavori letterari di Edgar Allan Poe, figura cardine della letteratura americana... vi racconto alcune impressioni personali relative allo show di Fish a Milano, svoltosi al Musicdrome (ex Transilvania) qualche sera fa.

Innanzitutto saluto nuovamente i tanti, carissimi amici rivisti in questa occasione: il "Presidente" Roberto Mario, l'insostituibile Robert Lohner con gentile Signora, Bytor, Luca "Fanna" Bianco, Yuri (il cantante dei Silver Key), Marinella, Jimmy, lo Zava (se non ci fossi tu...), Alessandro Farinella (vi straconsiglio il suo disco "Momo") e tutti gli altri che sto dimenticando e che desidero virtualmente riabbracciare ora! Ho addirittura rivisto un paio di "reduci" di Ginevra 1984 (Maurizio e Massimo... a presto!). Questo manipolo di irriducibili ha letteralmente svuotato un bar pochi metri più avanti il Musicdrome, ingannando il tempo a suon di birra in attesa che i cancelli venissero aperti, come ai bei tempi!

Scaletta piacevole, con alcuni estratti dal nuovo album "13th Star" e ripescaggi da "Clutching At Straws" del periodo Marillion (sul tris "Hotel Hobbies - Warm Wet Circles - That Time Of The Night" e su "Sugar Mice" avevo le lacrime agli occhi!). Il Pescione sarà invecchiato, la sua voce non riuscirà più a brillare nelle note alte ma... quest'uomo rimane uno dei più grandi frontmen attualmente in circolazione: magnetico, teatrale, divertente, coinvolgente... non si riesce a staccargli gli occhi di dosso!! Come al solito, tra un brano e l'altro, ci ha deliziato coi suoi gustosi siparietti, come questo dedicato all'eliminazione della sua Scozia dai prossimi Campionati Europei:

L'annunciata prevista diretta del concerto su Second Life con tanto di Fish e compani "pupazzati" (come già successo per U2 e Suzanne Vega) è stata rinviata a metà mese, appena avrò notizie precise in merito vi informerò.

La band attuale:

  • Steve Vantsis al basso - Sempre opportuno, non certo un virtuoso dello strumento ma assolutamente funzionale alla band.
  • Gavin John Griffiths alla batteria - Un buon partner ritmico per Vantsis, preciso e regolare.
  • Chris Johnson alla chitarra ritmica - Timido e assorto... non l'ho quasi sentito perchè sovrastato dagli altri strumenti. Andate a sentirvi qualche contributo audio sul MySpace degli Evernauts (band nella quale suona): non male.
  • Foss Paterson alle tastiere - Musicista non certo di "primo pelo"... ha suonato in passato con nomi eccellenti come il mio adorato John Martyn, Camel, Dan Ar Braz e tanti altri. Nonostante questo c.v. di tutto rispetto Foss mi è parso fortemente legato nel fraseggio, ulteriormente penalizzato da alcune contestabili scelte di suoni.

E arriviamo a Frank Usher, al quale è dedicato questo post: un uomo e la sua fedele chitarra. Colui al quale Fish deve parte della sua carriera, il suo vecchio amico e compagno di formazione nei Blewitt che l'ha sempre incoraggiato e consigliato, è da sempre il suo chitarrista solista. Dal punto di vista umano gli voglio bene perchè, avendo seguito parecchi concerti di Fish, la sua presenza rappresenta una solida certezza, quella sua aria trucida, ulteriormente implementata dall'immancabile canotta nera, aggiunge un elemento simpatico sul palco. Dal punto di vista meramente musicale - perdonami Frank - ma proprio non ci siamo e, probabilmente, non ci siamo mai stati... in alcuni momenti dello show rappresentavi una vera e propria tortura per le orecchie!!!

Varan a fine concerto: "Zava, ora non mi verrai a dire che Usher è un bravo chitarrista..."

Zava: "Che discorsi... è come dire che l'Inter è una squadra forte!"

6 commenti:

grendel ha detto...

Completamente d'accordo con te su Usher, è incredibile come riesca a rovinare gli assolo che furono di Rothery...per il resto, grande "pescione", ci ha regalato due ore di vera goduria

Luca "Varan" Varani ha detto...

E' chiaro che il paragine con Rothery potrebbe risultare scomodo per parecchi chitarristi... il problema in questo caso è ben più grave: il buon vecchio Frank è dannatamente scarso!!!

robert ha detto...

daì, questa volta non è stato neanche malaccio (come quasi tutte le altre volte!)... almeno (la sua) Clichè l'ha fatta bene!

Luca "Varan" Varani ha detto...

Concedo a Frank una buona esecuzione di "Clichè" (brano che amo molto) anche perchè - come ricorda giustamente Robert - è stata da lui composta insieme all'ispirato testo di Fish, che vanta uno splendido incipit:

I've got a reputation of being a man with a gift of words
A romantic poetic type or so they say
But I find it hard to express the way I feel about you
Without getting involved with the old cliches.

Intendiamoci, io non sono un chitarrista ma solo un modestissimo batterista... e il mio giudizio su Usher è quello di un'ascoltatore "evoluto" (almeno questo concedetemelo...) che ha cominciato ad ascoltare musica rock all'età di 4 anni coi Beatles, lungi da me voler fare il Mario Luzzatto Fegiz della situazione!!!

Anonimo ha detto...

Today, I went to the beachfront with my children. I found a sea shell
and gave it to my 4 year old daughter and said
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There was a hermit crab inside and it pinched her ear.
She never wants to go back! LoL I know this is totally off topic but I had
to tell someone!

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Anonimo ha detto...

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