martedì 20 aprile 2010

God save Malcolm!


Che periodo di merda per il rock'n'roll... ci ha lasciato anche Malcolm McLaren, il pittoresco manager del gruppo punk inglese Sex Pistols, ex partner in affari nonché ex compagno della stilista Vivienne Westwood. E' morto per un cancro alcuni giorni fa in un ospedale svizzero, aveva 64 anni. Sarà sepolto a Londra nello storico cimitero di Highgate di North London, non lontano da dove era nato, come ha fatto sapere il suo agente Les Molloy.
Personaggio indubbiamente geniale, nei primi anni '70 insieme alla Westwood aveva aperto un negozio, Let It Rock, su King’s Road a Londra: vestiti per teddy boys e rocchettari. Prima di creare i Sex Pistols, di cui era stato impresario, mentore e stratega, McLaren era stato manager dei New York Dolls per i quali aveva progettato un look completamente nuovo fatto di giacche di pelle rossa e simboli sovietici: lo slogan, "Better Red than Dead" (meglio rossi che morti), si rifaceva ai fermenti di protesta dell’America che contestava il Vietnam e si preparava al Watergate. L’impresa fu un fiasco totale e i Dolls si separarono poco dopo. Durante un viaggio a New York a metà anni Settanta McLaren incontrò Richard Hell, cercò di diventarne il manager, ma questi disse di no. Tornato a Londra, cambiò il nome del negozio di King’s Road in "Sex" e cominciò a vendere magliette strappate e vestiti sado-maso. Arrivarono a ruota i Sex Pistols, che inizialmente si chiamavano The Strand, e con loro il vero successo: messo al bando dalla BBC, il singolo "God Save The Queen" conquistò egualmente i vertici delle classifiche durante il Giubileo d’Argento (il 25esimo anniversario dall’incoronazione) della Regina Elisabetta nel 1977. McLaren aveva organizzato un concerto mobile della band su una barca sul Tamigi: Johnny Rotten e gli altri avrebbero dovuto suonare davanti al palazzo del Parlamento. La barca fu intercettata dalla polizia, lui fu arrestato... con conseguente buona dose di pubblicità!

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