martedì 2 ottobre 2012

Punti di vista


Da recensore musicale ritengo che la descrizione di un disco da parte di un addetto ai lavori (se mai ha un senso tale figura), pur non rappresentando obiettivamente il vangelo musicale, possa fornire ai lettori una chiave interpretativa, un suggerimento, uno stimolo (o nel caso contrario, un "alert") all'acquisto. Nel caso però di "Shifty Adventures In Nookie Wood", nuovo album di John Cale (artista sul quale difficilmente potrò essere superpartes, dato che lo considero un mezzo genio), la questione si complica. Leggete qui:

Dal nuovo numero di XL (a firma a.d'a.): L'ex Velvet Underground concepisce il suo album come un Lego emozionale montato su dodici mattoncini di pregio nel formato canzone. L'artista gallese era e resta un autentico titano del pop moderno. Ascoltare "I Wanna Talk To You" e "Mothra" per credere.

Dal nuovo numero de Il Mucchio (a firma Eddy Cilìa): L'ascolto va in realtà, per dirla coni conduttori di Torta di riso, oltre le più marronee aspettative, propinando per lo più pomposo dance rock che oltretutto una droga che riesce a fartelo ballare non l'hanno ancora sintetizzata. La canzone da ascoltare assolutamente - una volta, non di più, trattandosi di esperienza estrema - è "Mothra": stenterete a credere a quanto è orrenda.

??? Ma insomma... questa "Mothra" è un gioiellino o fa davvero cagare?!?

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