lunedì 9 febbraio 2009

L'elmo di Grendel

Venerdì sera al Rolling Stone di Milano è andato in scena il tributo musicale di Mick Pointer (ex batterista dei Marillion) e della sua "All Star Band" ad un dei dischi più belli della storia del rock progressivo: "Script For A Jester's Tear"!

Una serata sulle ali del ricordo per quasi tutti i partecipanti, un'audience piuttosto ridotta ma estremamente coinvolta e vitale, come ha più volte osservato il cantante Brian Cummins durante il concerto, apparendo sinceramente stupito e al contempo commosso da tanto clamore!
Il lancio dei cetrioli sul palco durante "Garden Party", i cori sulla coda di "Three Boats Down From The Candy" che meravigliano Brian, un vero e proprio pogo durante "Market Square Heroes":

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Dopo la breve ma godibilissima apertura da parte dei triestini Sinestesia, formazione Dream Theater oriented prodotta da Franz DiCioccio, le luci si spengono e "So here I am once more..." riecheggia nuovamente all'interno del locale, riportando molti dei partecipanti a quella memorabile sera del 17 Giungno 1985, primo show italiano dei Marillion svoltosi anch'esso al Rolling Stone: sono trascorsi ben 24 anni e la storia si ripete! Peccato che sono riuscito a filmare solo i minuti iniziali del pezzo, interrotto da un'inflessibile tour manager che mi voleva addirittura sequestrare la macchina fotografica!!! Solo una domanda... CHI E' NICOLA?!?

Il clou della serata è stata l'esecuzione di "Grendel" (la chilometrica b side del singolo "Market Square Heroes") per la quale Brian Cummins (ragazzo squisito col quale abbiamo chiacchierato a notte fonda davanti ad alcune birre, in un locale poco distante dal Rolling dopo lo show) ha potuto avvalersi dell'elmo originale usato ai tempi da Fish, lo stesso col quale - natualmente - mi sono fatto fotografare insieme a Mick Pointer! L'ex batterista marillico a fine concerto ha indossato il glorioso copricapo, posando per uno scatto che, quasi sicuramente, farebbe arrabbiare non poco il "suo" ex-cantante Fish!!!

Gli anni passano ma Pointer continua a maltrattare i tambuti con fare incerto, una sorta di Pete Best del progressive, con la differenza che Best la batteria la sapeva suonare:

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Nonostante tutto gli voglio bene, sia perchè ha contribuito alla nascita della band che più di ogni altra porto nel cuore ed anche perchè, durante un'intervista agli Arena che feci a Rock FM nel 1999, vedendo il calendario di Valeria Marini, fece outing dichiarandosi amante del fetish!

Curiosità: tanti anni fa vidi i Pendragon al Circolino di Cusano Milanino. A fine show la band scese fra i fans per gli autografi e le foto di rito. Nick Barrett, chitarrista-cantante della band e punta di diamante di questo tributo, venne avvicinato da un tizio che gli confessò la sua profonda devozione, paragonandolo a David Gilmour e Steve Rothery dei Marillion. Barrett lo ringraziò educatamente, tenendo però a precisare che il graditissimo paragone col chitarrista floydiano non gli faceva il medesimo effetto di quello con Rothery... non era certo fra i suoi musicisti preferiti!!! I tempi cambiano caro Nick...

My friends... è stato un piacere rivedere alcuni amici coi quali ho condiviso decine di concerti nel corso di questi 25 anni (Monica, Marina, Manuela, Ezio, Robert, Bytor, Fabio, Jimmy e tanti altri che mi perdoneranno se non cito); temevo molto che la serata si sarebbe rivelata un malinconico raduno di nostalgici "vecchietti" e, invece, si è trasformata in un divertentissimo party!!!


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