C’è un momento preciso in cui un artista smette di essere innocuo. Non quando cambia suono, non quando vende milioni di dischi. Ma quando quello che dice inizia a creare disagio reale, non solo applausi. Roger Waters è fermo esattamente lì da decenni. Non è un politico... nessuna candidatura, nessun partito, nessuna legge firmata a suo nome. Non è un politico... eppure divide come pochi politici riescono a fare. Non ha mai cercato voti, ma riesce comunque a spaccare il pubblico in due: chi lo considera una voce necessaria e chi lo vorrebbe, molto semplicemente, zitto. Perché esiste una forma di potere più sottile — e spesso più destabilizzante — di quella istituzionale: quella che passa attraverso la cultura. E Waters, nel bene e nel peggio, è uno di quelli che quella leva l’ha tirata fino in fondo.
lunedì 4 maggio 2026
Roger Waters: quando il rock smette di intrattenere e inizia a fare paura
C’è un momento preciso in cui un artista smette di essere innocuo. Non quando cambia suono, non quando vende milioni di dischi. Ma quando quello che dice inizia a creare disagio reale, non solo applausi. Roger Waters è fermo esattamente lì da decenni. Non è un politico... nessuna candidatura, nessun partito, nessuna legge firmata a suo nome. Non è un politico... eppure divide come pochi politici riescono a fare. Non ha mai cercato voti, ma riesce comunque a spaccare il pubblico in due: chi lo considera una voce necessaria e chi lo vorrebbe, molto semplicemente, zitto. Perché esiste una forma di potere più sottile — e spesso più destabilizzante — di quella istituzionale: quella che passa attraverso la cultura. E Waters, nel bene e nel peggio, è uno di quelli che quella leva l’ha tirata fino in fondo.
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