Abbey Road diventa una questione di statura
Tutto nasce da una fotografia che ricostruisce la celeberrima copertina di Abbey Road. McCartney osserva, confronta e protesta. Nel podcast Good Hang di Amy Poehler racconta di aver scritto personalmente a Mendes. Il regista prova a cavarsela con una spiegazione tecnica: sarebbe colpa della falcata dei protagonisti. Poi invia un'altra fotografia, decisamente più rassicurante.
Ma Paul è irremovibile: lui, Lennon e Harrison erano praticamente alti uguali. Soltanto Ringo Starr concedeva qualche centimetro agli altri. Insomma, nei Beatles potevano esserci divergenze musicali, sentimentali e finanziarie. Ma sulla statura regnava una sostanziale parità.
Help!: quattro film e un regista nei guai
L'operazione arriverà nei cinema nell'aprile 2028: quattro pellicole, quattro punti di vista. Accanto a Mescal e Dickinson ci saranno Joseph Quinn come George Harrison e Barry Keoghan nei panni di Ringo.
Per McCartney, del resto, è una vecchia ferita. Già nel film Nowhere Boy del 2009 aveva contestato un Paul troppo piccolo e remissivo rispetto a Lennon. E non mancano altre insofferenze: Pattie Boyd, ex moglie di Harrison, ha lamentato di non essere stata consultata. Mendes dovrà quindi ricostruire il mito, soddisfare milioni di fan e sopravvivere alle verifiche dei diretti interessati.
Morale della favola: i Beatles hanno insegnato al mondo che All You Need Is Love. Ma per Paul, evidentemente, serve anche un buon paio di scarpe con il rialzo.



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