Dal 18 aprile al 18 ottobre 2026, Reggio Emilia celebra uno dei più grandi protagonisti della canzone d’autore italiana con la mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, un progetto espositivo che racconta in modo originale e approfondito l’universo artistico del cantautore emiliano.
Una mostra tra musica, memoria e parole
Il titolo dell’esposizione prende ispirazione dal verso “Canterò soltanto il tempo” tratto dal brano Il tema (1970) e racchiude il cuore della poetica di Guccini: il legame tra tempo, memoria e parola. La mostra nasce da un lungo lavoro di confronto diretto con l’artista, sviluppato nell’arco di due anni. Attraverso incontri, racconti e testimonianze, prende forma un percorso narrativo che mette al centro la sua produzione musicale e letteraria, offrendo uno sguardo autentico e personale sulla sua carriera.
Dove si svolge la mostra e chi la organizza
L’esposizione è ospitata presso Spazio Gerra, centro culturale dedicato alla contemporaneità e alla cultura popolare, nel cuore di Reggio Emilia. Il progetto è promosso dal Comune di Reggio Emilia e patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna. Cosa da non dimenticare... l'ingresso è gratuito.
Il percorso espositivo: cosa vedere
La mostra si sviluppa su quattro piani per un totale di circa 350 metri quadrati, articolandosi in nove sezioni tematiche, ciascuna ispirata a una canzone.
Il visitatore potrà immergersi in un viaggio che unisce:
-
materiali d’archivio (fotografie, oggetti originali, documenti)
-
installazioni visive
-
illustrazioni contemporanee
-
progetti fotografici inediti
Il tutto costruito per raccontare le principali fonti di ispirazione di Guccini: dalla cultura popolare alla letteratura, dalla storia alle radici territoriali.
Le opere e gli artisti coinvolti
Due i progetti fotografici principali:
-
“E Pavana un ricordo” di Paolo Simonazzi: un viaggio visivo tra Bologna e l’Appennino, nei luoghi simbolo dell’artista
-
“Zeitraum” di Kai-Uwe Schulte-Bunert: una riflessione sul tempo attraverso immagini di ingranaggi di orologi, simbolo della memoria frammentata
Un ritratto completo dell’artista
L’obiettivo della mostra è andare oltre la figura del cantautore, restituendo un’immagine completa di Guccini come:
-
scrittore
-
narratore
-
intellettuale
-
punto di riferimento culturale per più generazioni
Il progetto continuerà anche con la pubblicazione di un volume editoriale, pensato per approfondire il rapporto tra biografia, opere e oggetti legati all’artista.
Spazio Gerra: un punto di riferimento culturale
Aperto nel 2008, Spazio Gerra è oggi uno dei principali centri espositivi dedicati alla cultura contemporanea a Reggio Emilia. Dal 2014 è gestito da ICS e ha ospitato numerose mostre dedicate a musica, movimenti giovanili e fenomeni culturali del Novecento.
Tra le esposizioni più significative:
-
mostre sulla musica italiana
-
progetti sulla cultura pop e sociale
-
percorsi dedicati a movimenti artistici e generazionali
Attualmente ospita anche una mostra fotografica che esplora l’immaginario legato al territorio emiliano, ispirato a una celebre espressione coniata dallo stesso Guccini. Un appuntamento imperdibile per appassionati di musica d’autore, cultura italiana e storia contemporanea.

Nessun commento:
Posta un commento