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mercoledì 18 marzo 2009

Ma va a cagher


Nuova rubrica di Sonar, dal titolo piuttosto scurrile ma indubbiamente esplicito e comprensibilmente diretto (per la serie: Quando ce vo' ce vo'!).

Lo inaugura Morgan, al secolo Marco Castoldi, ex tiranno dei Bluvertigo ed attuale talent-scout di "X Factor" in tv che, in una recente puntata dello show di Rai2, parlando ai Gemelli Diversi, ha affermato: "Quello che una volta erano i cantautori oggi sono i musicisti hip hop con i loro testi". In quel preciso istante le bare di Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè, Bruno Lauzi, Sergio Endrigo ed altri feretri sparsi per l'Italia hanno cominciato a sobbalzare.

Morgan... ma va a cagher!!!

mercoledì 17 giugno 2009

J-Ax... ma va a cagher!


Scrive il rapper J-Ax sull'allegato settimanale della freepress Metro: Milano è splendida, mi piace in ogni suo luogo. Vorrei che i milanesi non si lamentassero troppo della loro città: in un giorno grigio, di quelli un po' bui e con la pioggia dovrebbero saper dire "che bella che è oggi Milano". Sono innamorato di questa città, è la città della meritocrazia.

Alessandro... ma va a cagher!

venerdì 18 ottobre 2019

Achille Lauro e Tenco: binomio urticante


Achille Lauro sbarca al Premio Tenco e cosa succede?!? Gli eredi del grande cantautore si dissociano con forza dall'edizione della manifestazione, attraverso un comunicato molto preciso: "La famiglia Tenco non ha mai pubblicamente espresso giudizi artistici su cantautori, cantanti o artisti in generale. Il coinvolgimento di Achille Lauro nelle polemiche pubbliche del Tenco 2019 è stato iniziato dal Club e da alcuni suoi membri nel probabile tentativo di deviare l'attenzione dalle questioni oggettive contestate dalla famiglia Tenco alle discussioni, più o meno opinabili, sull'arte e sul cantautorato". Prosegue il comunicato dei familiari: "Le contestazioni che hanno portato gli eredi Tenco a dissociarsi dal Tenco 2019 non sono frutto di loro opinioni personali ma la conseguenza delle esplicite dichiarazioni fatte dai membri e dall'entourage del Club nel corso della conferenza stampa svoltasi a Milano lo scorso settembre". Quanto ad Achille Lauro: "A mero titolo di opinione si era ritenuto che la sua prematura partecipazione al Premio Tenco potesse rappresentare un altro tentativo di innaturale e inammissibile accostamento o corteggiamento del Tenco al Festival, a discapito di tanti validissimi cantautori con una lunga carriera alle spalle e alcuni dei quali presenti in questa edizione della rassegna". 

Il tatuato, però, non sembra minimamente scomporsi, anzi, come dice il vecchio motto... l'importante è che se ne parli. Lui addirittura arriva a paragonarsi al grande artista genovese (anche se nato in provincia di Alessandria): "Sono un cantautore e come Tenco mi sento un incompreso". Questa folle dichiarazione dimostra come Lauro sia poco furbo, per non dire di peggio: sarebbe stato meglio non tirare in ballo il paragone con un mostro sacro del cantautorato di casa nostra, Lauro non è e non sarà mai Tenco! Il pubblico - a differenza di quello che scelleratamente afferma, non lo ignora, bensì lo applaude e la stampa al soldo delle case discografiche gli riconosce uno spessore davvero fuori luogo.

Sfacciato, egocentrico, con poche idee e confuse, prima si atteggia a selvaggio e dannato e poi partecipa al salotto domenicale dalla Venier recitando la parte del bravo ragazzo, invitando i giovani come lui a non drogarsi. Il suo è una finta ribellione populista e di facciata, scritta di pugno nei suoi comunicati stampa... dove scivola spesso e volentieri sulla grammatica, mascherando dietro ad un (peraltro nobilissimo, quando sincero) dadaismo il nulla cosmico che rappresenta. Ricordate il concetto del "buon selvaggio" coniato dal grande filosofo Jean-Jacques Rousseau, secondo il quale l’uomo nasce buono e pacifico e, solo in seguito, corrotto da società e civilizzazione, scopre la cattiveria? Ecco... a me Achille Lauro fa pensare ad un utilizzo strumentale di quella teoria, molto in voga fra la fine del '700 e l'inizio del secolo successivo. 

Achille Lauro è più mainstream di quanto si potrebbe pensare e la sua presunta "lotta" da ribelle anticonformista - che commercialmente su un certo pubblico becero ed implume funziona molto bene - non è contro il "sistema"... ma contro la linea melodica dei brani che interpreta! Non sorprende che il Club Tenco lo abbia invitato e che - soprattutto - Morgan lo sponsorizzi a piè sospinto. Altro che controcultura... non diciamo idiozie: Achille Lauro è il trionfo del convenzionale e il mio 'ma va a cagher' di oggi è tutto per lui!

mercoledì 14 marzo 2012

E se, invece, pensasse a cantare?!?


Inizialmente volevo taggare questo post nella rubrica "Ma va a cagher" poi lo stile cavalleresco ha preso il sopravvento e, visto che si tratta di una donna, ho preferito non infierire troppo.
Conosciuta come vocalist di Vasco Rossi, Clara Moroni debutta con un suo disco rock (o pseudo tale) in italiano): "Bambina Brava" (DMI/EMI). Circola in rete una sua foto promozionale, scattata da Alfredo Bosco, nella quale appare come mamma l'ha fatta, coperta solo da un 45 giri del Blasco.
A proposito lei dichiara: "Premetto che è uno spogliarsi oggettivo davanti al fotografo, ma metaforico nei confronti di Vasco Rossi, che è stato un incontro fondamentale. Lavorare con lui mi ha cambiato la vita. Ho sempre rappresentato il mio essere Rock con giubbotto e stivali, avevo voglia di giocare con la mia immagine, di cambiare "pelle", mi sono detta: "posso usare anche la mia!". Voglio potermi esprimere anche solo col mio corpo, in un periodo storico dove il corpo delle donne non è celebrato con la sacralità che merita, come è accaduto per secoli nell'arte, Mi spoglio anche dalla costrizione di dover essere sempre seriosa o "cazzuta" per dimostrare credibilità e di non non essere più come molti vogliono ancora la donna: una Bambina Brava. Mi spoglio dal mio Burqa esistenziale."
Burqa esistenziale?!? La parolaccia scatterebbe opportuna... ma preferisco non ragionar di lei ma guardare e passare ad altro.

mercoledì 6 maggio 2009

Lapo Morrison



James Douglas Morrison, uno dei principali riferimenti per intere generazioni di giovani negli anni della guerra del Vietnam, dell'assassinio dei fratelli Kennedy e di Martin Luther King, strepitoso frontman coi Doors, eroe maledetto, sublime poeta prestato alla musica (fortemente influenzato dalla poetica visionaria di Rimbaud), angelo ribelle, il Re Lucertola - Lizard King - è stato profeta della libertà assoluta. Ci vuole quindi una notevole dose di coraggio (o di follia) a paragonarsi al sommo vate del rock, anche solo in fotografia. Ma in questo paese di saltimbanchi, truffatori e buffoni... tutto può succedere! C'è pure qualcuno che sostiene che lo scatto che ritrae l'ex travesta-lover/cocainomane/figliodipapà sia anche più intenso e penetrante...
Uno è l'autore di splendidi testi come quello di "The End", l'altro è il Gran Maestro dei Congiuntivi Errati, giudicate un po' voi...

Lapo... ma va a cagher!

lunedì 15 febbraio 2010

Sold out


Jennifer Lopez, la superospite di Venerdì prossimo al Festival di Sanremo , non ha trovato posto nell'unico albergo 5 stelle (tutto prenotato da tempo) della città dei fiori e ha deciso di pernottare a Montecarlo. Naturalmente di dormire in un 4 stelle non se ne parlava proprio...
Se Termini Imerese non fosse così lontano dalla riviera ligure, qualcuno le avrebbe potuto consigliare il famosissimo Delivery Hotel... dotato di ogni comfort e dall'ultimo piano del quale si gode una vista impareggiabile!

Jennifer... ma va a cagher!!!

giovedì 9 luglio 2009

Linus l'incompetente


L'altroieri, durante la diretta tv Mediaset della celebrazione in musica per Michael Jackson, avvenuta allo Staples Center di Los Angeles, si è dimostrata per l'ennesima volta l'incompetenza di certi "giornalisti musicali" che vengono presentati alla gente come "esperti".
Mentre John Mayer si esibiva in una bella versione strumentale di "Human nature" con una invidiabile, consumatissima Fender Stratocaster (vedila qui), nello studio di Italia 1 si celebrava la figuraccia di Pasquale Di Molfetta, meglio conosciuto come Linus, direttore artistico (HA HA HA!!!) di Radio Deejay:

Kay Rush: "Che bella Fender..."

Linus: "No... è una Stratocaster!"

Qualcuno spieghi a quell'ignorante che Fender e Stratocaster NON SONO due marche differenti di chitarre!
Sembrava di essere tornati ai tempi del Live Aid quando, sulla diretta RAI, un conduttore italiano non riconobbe David Gilmour che suonava nel set di Brian Ferry e neanche il leggendario Bo Diddley che duettava con George Thorogood...

Linus... ma va a cagher!!!

martedì 28 aprile 2009

Ma va a cagher


"Il successo del mio Best significa che quando la musica è arte rimane nel tempo."