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venerdì 2 novembre 2012

Separati alla nascita



biopic (film che trattano della biografia di un determinato personaggio, termine ricavato dalla contrazione delle parole biographic e picture) sono spesso materia spinosa, soprattutto nel mondo del rock… perchè rischiano di incontrare la diffidenza o – peggio – l’ostilità dei fans di riferimento.
IL COMUNICATO UFFICIALE – L’ultimo progetto in fase di realizzazione riguarda un film che dovrebbe raccontare la vita di Freddie Mercury e, ovviamente, la sua carriera musicale, ipotesi confermata ufficialmente da Brian May, chitarrista e membro fondatore della band, sul sito ufficiale: ”Il film su Freddie, sono contento di dirvi, è in lavorazione. Molte delle nostre discussioni riguardano aspetti contrattuali, sono cose complicate… e determinanti per capire chi è responsabile di cosa. Ma stiamo venendo a capo di tutto, anche se siamo un po’ indietro con la tabella di marcia. Le riprese sono previste per questa primavera, con Sacha Baron Cohen nei panni di Freddie. Il film dovrebbe essere in sala per l’inizio del 2014“.
L’INTERPRETE PRINCIPALE – La Regina del rock’n'roll – una delle icone musicali più amate di sempre – é quindi più viva che mai ed avrà il volto di Sacha Baron Cohen, attore estremamente versatile ed irriverente, diventato famoso con pellicole come “Borat”, “Bruno” e “Il dittatore”. La sceneggiatura è affidata a Peter Morgan, autore – ironia della sorte o precisa strategia? – di "The Queen" e de "L’ultimo re di Scozia". Mentre il nome del regista è ancora segreto, si sa che il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor si occuperanno della colonna sonora che conterrà sia pezzi originali dei Queen che canzoni soliste di Freddie Mercury.

IL DUBBIO – Rimane la questione più spinosa: chi canterà?!? Baron Cohen ha già mostrato le sue capacità vocali in "Sweeney Todd"… ma ci chiediamo: saranno sufficienti per avvicinarsi ai vertici raggiunti da Farrokh Bulsara, in arte Freddy Mercury?!?

lunedì 17 giugno 2019

Spunta un inedito di Freddie piano e voce



Che si tratti dell'onda lunga di "Bohemian Rhapsody", film che ha sbancato i botteghini di tutto il mondo?!? Comunque sia... ottime notizie per i fan di Freddie Mercury: il prossimo 21 giugno verrà rilasciato il brano "Time Waits For No One", in una versione voce + pianoforte mai pubblicata, ritrovata da Dave Clark, leader degli storici Dave Clark Five. Lui e Freddie si conobbero nel 1976 in occasione del celebre concerto gratuito dei Queen a Hyde Park. Da quel momento la loro amicizia divenne sempre più salda: la riprova è che Dave si trovava a casa Mercury anche la sera della morte del leggendario cantante! Il comunicato stampa ufficiale rivela che la canzone sarà distribuita da Virgin / EMI. Secondo quanto riportato da Adam Sherwin di iNews, questa traccia venne originariamente registrata per la colonna sonora del musical del 1986, ''Time''. Aggiungete a tutto questo il fatto che l’ultima performance dal vivo in pubblico di Freddie è stata il 14 aprile 1988, quando si esibì al Dominion Theatre in occasione di uno spettacolo straordinario del musical "Time" a scopo benefico.

L’uscita dell'inedito viene supportata da un mini-documentario con interviste sul set del Dominion Theatre e nel backstage, con ogni probabilità le stesse scene presenti nel documentario "Glad All Over" del 2014. Ha dichiarato Clark: "La versione provata a Abbey Road aveva solo Freddie con un pianoforte. Era magica e mi fece venire i brividi. Alla fine la versione prodotta aveva 48 tracce vocali. Ci ho messo anni per rintracciare il nastro originale con il solo Freddie alla voce".

venerdì 2 maggio 2008

Revisited in the car

In macchina ci capita spesso di ascoltare casualmente canzoni alla radio e, se riconosciute, le cantiamo con particolare enfasi, noncuranti degli sguardi meravigliati degli altri automobilisti... questo il senso della rubrica "Revisited in the car" che, oltre a tentare di lanciare una nuova moda su YouTube, mi da lo spunto per parlare di alcuni brani fondamentali della storia del rock.

Oggi è il turno di "Somebody To Love" dei Queen (qui il videoclip originale):



Epica canzone d'amore scritta da Mercury, è sicuramente una delle composizioni più conosciute in assoluto dei Queen, primo singolo estratto nel 1976 dall'album "A Day at the races". Si posizionò al secondo posto in classifica, ma come accadde ad altre canzoni del gruppo, fu ripubblicata nel 1993 come singolo in occasione del Freddie Mercury Tribute, raggiungendo il primo posto! Il brano, musicalmente orecchiabile, è una ballad rock in 6/8 caratterizzata da grandiose parti vocali: i Queen sovrincisero le loro voci fino a creare l'impressione di un potente coro gospel, di notevole fattura e grande energia. In sede live fu uno dei più grandi successi della band inglese. Brian May in un'intervista ha affermato che la canzone era ispirata alla musica di Aretha Franklin. Nell'album "Greatest Hits III" è inserita una versione registrata al Freddie Mercury Tribute insieme a George Michael.

Nel 2004 fu cantata nel film "Ella Enchanted - Il magico mondo di Ella" da Anne Hathaway; l'attrice Brittany Murphy la canta all'interno del soundtrack del film "Happy feet". Anche Mia Martini ne incise una cover in italiano, intitolata "Un Uomo per Me".

giovedì 9 giugno 2022

Tornano i Queen di Freddie Mercury con un brano inedito



Ci sarà ancora da pazientare qualche mese prima dell'ascolto della versione editata... ma tranquilli: non si tratta assolutamente di una fake news! A dare la notizia a BBC Radio 2 è stato il batterista Roger Taylor a margine della performance dei Queen al concertone per festeggiare il giubileo di platino della Regina Elisabetta II.

   

«Abbiamo trovato una piccola gemma con Freddie di cui ci eravamo dimenticati», ha dichiarato. «È bellissima, davvero. È stata una scoperta. La canzone è tratta dalle registrazioni di The Miracle e credo uscirà a settembre». Il batterista l’ha descritta come «molto passionale».

Il brano, il cui titolo secondo varie testate tra cui l'autorevole NME è Face It Alone e che è già emerso in passato in versione demo (ascoltala qui di seguito nelle prove in studio), è stato recuperato dalle session del 1988 del penultimo disco in studio dei Queen, il primo dopo la scoperta da parte di Freddie Mercury di aver contratto il virus dell’HIV.

   

«È come se si fosse nascosto in bella vista», ha detto Brian May. «Abbiamo sentito il pezzo, ma ogni volta pensavamo che non ci fosse modo di salvarlo. Abbiamo però continuato a tornarci sopra e alla fine il nostro magnifico team di ingegneri del suono ci ha fatto capire cosa si poteva fare per salvarlo. È stato come rimetterne insieme dei frammenti. È un brano bellissimo, è commovente».

Cosa non si fa per agevolare l'uscita dell'ennesima raccolta della band, vero?!?

I Queen + Adam Lambert terranno due concerti in Italia il 10 e l’11 luglio all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, Bologna (la seconda data è sold out).

giovedì 8 aprile 2021

Tanti auguri STEVE!


Ho voluto riservare un post di festeggiamento univoco per STEPHEN JAMES HOWE detto STEVE (Londra, 8 aprile 1947) perchè è... uno dei miei musicisti del cuore! Membro degli Yes, autore o coautore di molti dei loro brani più celebri, è anche fra i fondatori degli Asia. Virtuoso di ogni genere di chitarra (elettrica, spagnola, classica, steel guitar e mandolino), la prima volta che le mie orecchie incrociarono il suo funambolismo fu attraverso il ragtime strumentale "The Clap" dal live "Yessong". Non a caso la Gibson, casa produttrice della sua prima chitarra, ha dichiarato che Howe «ha elevato la chitarra rock al rango di forma d'arte» e «ha contribuito a definire il nuovo stile musicale noto come art rock».

   

Allo stesso modo la sua predilezione delle chitarre Martin in campo acustico lo ha portato ad essere una sorta di testimonial per il modello 00-18. Sia i Jethro Tull che i Nice di Keith Emerson gli offrirono il posto da chitarrista solista ma, nel 1970, lui optò per gli Yes. Grande collezionista di chitarre, è arrivato a possedere fino a 160 pezzi, inclusi pezzi d'epoca (anche risalenti al '700) e prestigiosi pezzi di produzione e custom; le già citate Gibson e Martin ma anche Fender, Gretsch, Danelectro e altri marchi.

   

In pochi sanno che compare nel disco dei Queen "Innuendo"... e la cosa si è concretizzata in modo del tutto casuale. Mentre Mercury e compagni registravano l'album a Montreux, anche Howe si trovava in Svizzera per alcune esibizioni; in un giorno di pausa decise di fare una gita a Montreux e, mentre si trovava nella piazza adiacente al teatro, incontrò un tecnico del suono che lo invitò a seguirlo nello studio dove i Queen stavano lavorando. Howe conosceva già Freddie Mercury e Brian May; quest'ultimo lo convinse a mettere una sua idea sul brano: così nacque il distintivo riff di flamenco in 5/4-

 

Un altro aneddoto lo vede faccia a faccia con Paul Simon, in un casuale incontro nell'ascensore dell'albergo nel quale entrambi alloggiavano, partecipando alla stessa manifestazione musicale. Dopo essersi presentato, Howe chiese a Simon se avesse avuto modo di ascoltare la rielaborazione del brano "America" (scritto da Simon) registrata dagli Yes. Simon rispose che sì, l'aveva sentita e gli era piaciuta; riferendosi ironicamente all'originalità dell'arrangiamento, chiese «Ma perché quella composizione l'avete attribuita a me?».

lunedì 7 ottobre 2019

Quella "lenza" di Bonolis...


Presentando recentemente il suo libro “Perchè parlavo da solo”, il conduttore Paolo Bonolis ha raccontato, fra le varie cose, del suo incontro londinese con Freddie Mercury, avvenuto nel 1985: "Dopo un po’ capii che avrebbe voluto che andassimo da qualche altra parte… Io misi subito le cose in chiaro: “Freddie, adoro la sua musica, la trovo fantastico. Ma davvero: non è robba pe’ me”. Com’è noto, Bonolis preferisce sempre e comunque “Madre Natura”. Ma un piccolo sospetto è lecito: in epoca di scarsissime vendite librarie... se si trattasse di una furbata per promuovere la sua autobiografia, titolo peraltro non indispensabile?!?

giovedì 18 marzo 2021

50... e non sentirli

Per festeggiare i 50 anni dalla formazione della band, la serie tv “The Greatest” sta per sbarcare sul canale YouTube ufficiale dei Queen: 50 episodi settimanali alla scoperta dei Queen, con video inediti dai backstage dei loro più famosi concerti e racconti sulla nascita delle loro canzoni. 50 anni leggendari di successi in giro per il mondo, la fama planetaria raggiunta solo grazie al loro grandissimo talento. Gli stessi componenti, insieme ai produttori della docu-serie, dichiarano che sarà la prima volta in cui la band racconterà la sua storia in modo completo, attraverso foto e video provenienti direttamente dagli album personali dei musicisti, così come le inedite gag dal backstage dei loro più famosi concerti o ancora le interminabili sessioni di prove che hanno portato alla nascita di tutti i loro successi. Un racconto che parte dal giorno della loro formazione a Londra nel 1970, al passaggio degli stessi in altri gruppi (Freddie Mercury è stato componente degli Smile, mentre prima dei Queen, anche Brian May e Roger Taylor hanno avuto altre band, a differenza di John Deacon, a parte qualche esperienza adolescenziale di poco conto). Si arriverà fino ai grandi palchi dei tour mondiali, passando per il celebre Live Aid del 1985 e i concerti di Wembley nell’anno successivo. 


giovedì 17 ottobre 2019

La strana coppia


Dal nuovo numero del quindicinale Io Spio, attualmente in edicola, il mio pezzullo sulla mancata liaison tra Freddie Mercury e Paolo Bonolis: cosa non si fa per l'audience...

martedì 24 novembre 2020

Gli "illustri nati" di oggi, 24 novembre

Nel giorno in cui si ricorda la scomparsa di Freddie Mercury (a solo 24 ore dall'uscita sui tabloid della notizia sulla sua sieropositività), si celebrano anche alcuni compleanni piuttosto interessanti in ambito rock. Prima di tutto... auguri al batterista PETE BEST (Chennai, 1941), uno degli uomini che sfiorarono per un attimo l'eternità. Da primo batterista dei Beatles (esattamente dal 12 agosto 1960 al 16 agosto 1962, venendo poi sostituito da Ringo Starr) a "Signor Nessuno", rimanendo comunque nel settore musicale , dapprima nel gruppo Lee Curtis & The All Stars (band che Brian Epstein sosteneva in modo non ufficiale), in seguito firmando un contratto con la Decca e incidendo un singolo con il nuovo complesso, divenuto i Pete Best Four e in un secondo momento i Pete Best Combo, un quintetto. Comunque non gli è andata malissimo visto che nel 1995, a seguito della pubblicazione nel disco "Anthology 1" di alcuni brani inediti che lo vedevano seduto alla batteria... pare che sia stato gratificato di un assegno dell'ordine di 8 milioni di dollari, una sorta di risarcimento postumo per il licenziamento imprevisto di più di trent'anni prima.

Poi compie gli anni anche DAVE SINCLAIR (Herne Bay, 1947), tastierista, organista e compositore britannico, noto soprattutto per aver fondato col cugino Richard e Pye Hastings i Caravan, gruppo prog tra i massimi esponenti della scena di Canterbury.

   

 Auguri anche al nostro PINO DONAGGIO (Burano, 1941), che ha avuto una seconda parte di carriera sfavillante come autore di colonne sonore e a CLEM BURKE (New York, 1955), batterista dei Blondie di Debbie Harry.