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mercoledì 22 marzo 2023

Rocco vs Bob: io sto con Rocco!


Sto seguendo con grande divertimento la querelle inescata da un post di Rocco Tanica (degli Elio E Le Storie Tese) , in merito al divieto - imposto da Bob Dylan - dell'utilizzo degli smartphone durante i suoi prossimi concerti italiani, definiti come un aggeggio di Satana! Il menestrello di Duluth si pone, quindi, in netta contrapposizione con la cosiddetta "generazione Z": niente foto o video. Una scelta che può sembrare sensata e ragionevole… certo, se sei Beethoven. Ma Mister Zimmermann dovrebbe parlare alle nuove generazioni (che usano i telefoni come vera e propria estensione del loro braccio) e non essere il prete in Chiesa che ti intima di abbassare la suoneria. Quei giovani che rappresentarono la sua fortuna ai tempi, "scaldati" dalla spinta rivoluzionaria delle tue canzoni. Gli stessi ai quali dovrebbe parlare oggi - Dio sa quanto ce ne sarebbe bisogno - ma che non sono in grado di permettersi il biglietto di un suo concerto.

Non è mai stato "Mister Simpatia"...

Già ai tempi dell'assegnazione del premio Nobel, Bob si fece desiderare. Per fortuna, in quella occasione ci fu Patti Smith a cantare la sua A hard rain's a-gonna fall. Vogliamo poi parlare del suo libro in edizione limitata sulla filosofia della canzone, venduto a 600 dollari a copia, solo perché autografato?!? Salvo poi scoprire che la firma non era di suo pungo ma stampata! Un artista grandissimo, di straordinario valore musicale e sociale ma antipatico, sul palco e fuori.

Il vergognoso gabello dei 5 euro

La scelta di vietare i telefonini è assolutamente priva di qualsiasi significato tecnico. Se il problema sono i contenuti digitali che finiranno liberamente in rete... credo che Dylan possa permettersi di perdere pure qualche centesimo, visto la montagna di soldi guadagnati in carriera. In compenso... per tenere in custodia i telefoni ai suoi concerti ogni spettatore dovrà pagare 5 euro per il servizio. Non era lui che cantava All the money you make will never buy back your soul?!?

La condivisione di un'esperienza

Io trovo che portarsi a casa un ricordo di un'esperienza come quella di un concerto di un'icona come lui, debba contemplare anche il diritto di realizzare un personale ricordo materiale, da postare magari su Facebook o in una story di Instagram. Le belle esperienze non vanno solo ostentate ma si possono condividere con piacere per accrescerne il senso, per renderle comuni, per poterne parlare ed essere capiti. È come andare a visitare una città e non scattare delle foto; io non lo faccio mai! Perchè mai Dylan deve imporre al pubblico pagante come vivere intimamente il momento di un suo concerto? Considerando anche il fatto che - battuta di Tanica a parte - la versione live odierna del Nostro può generare fastidiosissimi effetti collaterali...


martedì 5 ottobre 2021

Finalmente un po' di musica live di qualità!


La “sacerdotessa” del rock, icona vivente del punk e di tutto quello che ne è segutito, 40 anni ed oltre di carriera attraverso la musica ma anche la fotografia, la poesia, i romanzi, la pittura e la scultura: PATTI SMITH! Mito rock per tutte le generazioni e, senza dubbio alcuno, tra gli artisti più influenti di sempre, spesso e volentieri citata da illustri colleghi come grande fonte di ispirazione, da Michael Stipe (R.E.M.) a Morrissey e Johnny Marr (The Smiths), da Madonna agli U2 a molti altri, al punto da presenziare alla cerimonia del Nobel per la letteratura al posto di quel "simpaticone" di Bob Dylan, per suo preciso desiderio.

La Smith si esibirà domenica 10 ottobre a Roma presso La Nuvola (la struttura creata dall'archistar Massimiliano Fuxas in Viale Asia, 40-44) accompagnata sul palco da TONY SHANAHAN (basso e tastiere), JACKSON SMITH (chitarra) e la figlia JESSE PARIS SMITH (piano).

La prevendite qui: https://www.ticketone.it/artist/patti-smith/


martedì 9 marzo 2021

Gli "illustri nati" di oggi, 9 marzo


The one and only JOHN CALE (Carmarthenshire, 1942)! C'è bisogno che specifichi che è stato un membro dei Velvet Undeground, da lui fondati insieme a Lou Reed, grande autore di misconosciute colonne sonore per film e responsabile di alcuni dischi solisti da antologia?!? Stimato produttore, ha lavorato con Nico, The Stooges, Patti Smith, Nick Drake e Jonathan Richman. Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico dal 2010, oltre che io personale grande amore artistico!

   

Gli altri festeggiati sono il chitarrista ROBIN TROWER (Catford, 1945) chitarrista, cantante e compositore noto soprattutto per essere stato membro dei Procol Harum; uno dei più grandi suonatori di tabla, l'indiano ZAKIR HUSSAIN (Bombay, 1951), del quale ho assistito ad una performance a Varanasi (e dove sennò); JOHNNY KELLY (Brooklyn, 1968), batterista che ha militato nei Type O Negative, band gothic metal capitanata da Peter Steele; SHANNON LETO (Bossier City, 1970), batterista e membro fondatore degli americani Thirty Seconds to Mars.

mercoledì 30 dicembre 2020

Gli "illustri nati" di oggi, 30 dicembre

Il leader dell'Electric Light Orchestra JEFF LYNNE (Birmingham, 1947) e la "sacerdotessa del rock" PATTI SMITH (Chicago. 1946) vedono entrambi la luce proprio oggi, insieme a MICHAEL NESMITH dei Monkees (Houston, 1942), il batterista CLIVE BUNKER (Luton, 1946), il primo dei Jethro Tull. Ha contribuito ai primi 4 album della band, compreso l'iconico "Aqualung", abbandonando Ian Anderson e soci nel 1972 per dedicarsi alla vita familiare e ad altre professioni.

   

Nel 1974, tuttavia, Bunker entrò a far parte dei Blodwyn Pig, band formata da Mick Abrahams dopo il suo abbandono dei Jethro Tull nel 1969. Clive nel 1991 si è unito alla Manfred Mann's Earth Band quando il gruppo si è riformato, sino all'ultimo tour con loro del 1993. Ultimo (ma come si dice... non ultimo) il tastierista DAVE STEWART (Londra, 1950), che ha suonato con diverse band di rock progressivo della scuola di Canterbury - Hatfield and the North, National Health e la band del batterista Bill Bruford -  e formando anche un duo di art rock con la cantante Barbara Gaskin.

giovedì 4 giugno 2020

La nuova playlist del Boss



In occasione del quinto appuntamento della sua trasmissione radiofonica, il Boss - in collegamento dalla sua casa in New Jersey - è tornato a calarsi nel ruolo di DJ e, a margine dell’ultima puntata di “Bruce Springsteen: From his home to yours”, ha rivolto un pensiero a George Floyd, l’afroamericano che ha perso la vita lo scorso 25 maggio a Minneaopolis. Bruce, nel presentare una nuova playlist, ha dedicato due sue canzoni, “American Skin (41 Shots)” e “Murder Incorporated”, alla memoria del 46enne deceduto dopo essere stato arrestato e bloccato a terra da un poliziotto. "Otto minuti. Questa canzone è lunga quasi otto minuti", ha detto Springsteen presentando "American Skin (41 shorts)" e ha aggiunto: "Ecco quanto ci ha messo George Floyd a morire con il ginocchio di un ufficiale di Minneapolis premuto sul collo. È parecchio tempo. Ecco quanto a lungo ha implorato aiuto e ha detto che non riusciva a respirare. La risposta dell'ufficiale arrestante non è stata altro che silenzio e peso. Poi non aveva più battito. Possa riposare in pace". 


La nuova selezione musicale di Bruce Springsteen (la trovi qui) include, tra le altre, “This is America” di Childish Gambino, “People Have the Power” di Patti Smith, “Strange Fruit” di Billie Holiday e due brani di Bob Dylan. Del cantautore di Duluth - che, insieme allo stesso Springsteen, è sempre stato presentato in ogni appuntamento radiofonico del rocker andato in onda fino ad oggi - il Boss  ha scelto di includere “Political World”, “Blind Willie McTell” e “Murder Most Foul”, uscita lo scorso 27 marzo.

giovedì 30 aprile 2020

Primo maggio... su, coraggio!


Domani 1 maggio, dalle ore 20.00 alle 24.00, in diretta sulla "casa storica del concertone" Rai3 (e in contemporanea su Rai Radio2), ci aspetta un’edizione straordinaria del Concerto del Primo Maggio di Roma. “Il lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro”: questo il titolo che CGIL, CISL e UIL hanno scelto per la manifestazione che, in seguito al protrarsi dell’emergenza COVID-19, muta il suo format mantenendo intatta la volontà di trattare i temi fondamentali del lavoro che, quest’anno più di sempre, riguardano la vita e il futuro di milioni di italiani e la consueta ricchezza musicale e narrativa. Nel corso del programma, in diretta dal Teatro delle Vittorie, che sarà condotto per il terzo anno di seguito da Ambra Angiolini (e già qui mi chiedo per l'ennesima volta il perchè di questa ex robottino teelecomandato da Gianni Boncompagni, elevatosi poi a testimonial radical-chic sinistroide...), si parlerà anche del lavoro del futuro (quale?!?), della necessità di ripartire salvaguardando come bene primario la salute, la sicurezza di tutti i cittadini e di tutti i lavoratori. 

Veniamo alle "dolenti note", fortunatamente con qualche eccezione: durante la serata si alterneranno i contributi di GIANNA NANNINI, PATTI SMITH (assurta ormai al triste ruolo di "vecchia zia" un po' rincoglionita), VASCO ROSSI, ZUCCHERO, AIELLO (non so chi sia e non lo voglio sapere), ALEX BRITTI, BUGO e NICOLA SAVINO (sperando che Savino non lo sfanculi in diretta, anche se lui ormai c'è abituato), CRISTIANO GODANO dei MARLENE KUNTZ, DARDUST, EDOARDO e EUGENIO BENNATO (reunion familiare), ERMAL META, FABRIZIO MORO, FASMA, FRANCESCA MICHIELIN, FRANCESCO GABBANI, FULMINACCI (forse parente di... Antonacci?!?), IRENE GRANDI, LE VIBRAZIONI, LEO GASSMANN, LO STATO SOCIALE, MARGHERITA VICARIO, NICCOLÒ FABI, NOEMI, ORCHESTRA ACCADEMIA di SANTA CECILIA, PAOLA TURCI, ROCCO PAPALEO e TOSCA

Per rendere al massimo la qualità delle performance artistiche, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza previste dell’emergenza sanitaria, i live vengono realizzati principalmente presso la sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma (dove è installato l’Auditorium Stage Primo Maggio 2020) oltre che in altre location sparse per l’Italia e prescelte direttamente dagli artisti. Si uniranno all’evento anche i quattro vincitori di “PRIMO MAGGIO NEXT”, il contest dedicato ai nuovi artisti: la cantautrice ELLYNORA di Roma con il suo brano “Zingara”, la cantautrice LAMINE di Roma con “Non è tardi“, il cantautore MATTEO ALIENO di Roma con “Non mi ricordo” e il cantautore NERVI di Firenze con “Sapessi che cos’ho”. A risentirci per tirare le somme...

martedì 18 febbraio 2020

Free download: JEN CLOHER - Pendarvis Farm, Happy Valley, Oregon; 4 Aug 2018



La Cloher è una cantautrice australiana già attiva nella seconda metà degli anni zero con i Jen Cloher & The Endless Sea. Partner e collaboratrice di Courtney Barnett, Jen Cloher unisce le medesime influenze indie/slacker con frequenti retrogusti ’90s alla PJ Harvey. Con tre album all'attivo, rappresenta una sorta di Patti Smith moderna per la quale testate di riferimento come Pitchfork e The Independent hanno speso ottome parole. Questa è una sua ottima esibizione soundboard rippata da un webcast.

martedì 19 novembre 2019

Dottoressa Smith


L'Università di Padova conferirà a Patti Smith la Laurea Honoris Causa in Lingue e Letterature Europee e Americane. La cerimonia di consegna della Laurea si terrà lunedì 28 novembre 2019 alle ore 17:00 nell’Aula Magna di Palazzo Bo a Padova (via VIII Febbraio, 2). Si legge nelle motivazioni del Dipartimento di Studi linguistici e letterari dell’Università di Padova. Per Patti la parola è dialogo fra arte e società, sospesa fra il sussurro religioso e l’urlo disperato. Dagli esordi come autrice di poesie recitate e di happening punk fino alle successive sperimentazioni nel rock alternativo, Patti Smith ha esplorato le virtù espressive della parola in ogni sua forma: recitata, cantata, urlata, sputata, sognata, sussurrata. Nei suoi testi riscontriamo inoltre l’ispirazione che le proviene anche dalle grandi letterature europee e americane fra modernità e contemporaneità. Patti disse che per lei Rimbaud era come un fidanzato"

venerdì 15 novembre 2019

PATTI SMITH in "Art and Love" GRATIS a Milano


In occasione della nona edizione di Prima Diffusa, la rassegna di eventi in programma a Milano, quest’anno dedicati alla Tosca di Giacomo Puccini, un nuovo appuntamento si aggiunge ai già annunciati concerti italiani di Patti Smith, la "sacerdotessa". La cantautrice americana presenta "Art and Love" insieme a Tony Shanahan (basso) e Jesse Paris (sua figlia, al pianoforte).  Domenica 1 dicembre presso le Ex Officine Ansaldo in via Bergognone 34 alle 18:00 (apertura porte ore 17.00). L'evento sarà ad ingresso gratuito previa registrazione su www.yesmilano.it/primadiffusa 

Per questa occasione speciale la Smith presenterà i suoi brani più famosi, oltre a suggestioni inerenti all’opera lirica ed alla vita dedicata all’arte ed all’amore. La performance avrà luogo nell’esclusiva cornice delle ex Officine Ansaldo, un tempo stabilimento elettromeccanico ed oggi sede dei prestigiosi Laboratori del Teatro alla Scala, dove Edison, partner di Prima Diffusa, ha realizzato un significativo intervento di efficientamento energetico. Il fabbisogno energetico della performance artistica sarà interamente compensato con fonti rinnovabili. 

Info: www.internationalmusic.it - 059 644688 

mercoledì 26 giugno 2019

Gli "illustri nati" di oggi, 26 Giugno


1952 - Nasce a Bertinoro - 12 km da Cesena - Gaetano Curreri, cantante e tastierista degli Stadio (band che agli esordi accompagnava Lucio Dalla), per i quali ha scritto le canzoni più famose.

1955 - Nasce a Richmond il batterista Joey Baron, dietro ai tamburi sia nei Madasa che nei Naked City di John Zorn. In carriera ha suonato anche con Bill Frisell, Al Jarreau, Art Pepper, Tony Bennett, Jim Hall, Dizzy Gillespie, John Abercrombie e moltissimi altri.

1955 - A Londra nasce Michael Geoffrey Jones, conosciuto dal pubblico punk come Mick Jones dei Clash. Io lo vidi anche a Modena nel 1987 come supporter agli U2 coi suoi Big Audio Dynamite.     

1956 - A Stockton nasce Chris Isaak, cantautore dalle origini liguri (la mamma era di Trefontane, una frazione di Montaggio, provincia di Genova). Il suo fisico e la faccia giusta da sano ragazzone gli americano gli aprono le porte anche di cinema e tv, dove spesso partecipa come special guest. Soprannominato "la rockstar della porta accanto" per l'estrema disponibilità nei confronti dei fan.
uest. 

1957 - Nasce Patty Smyth, leader nei primi anni '80 della band Scandal, da non confondere (ma spesso capita a molti) con Patti Smith.

martedì 19 marzo 2013

Le incisioni musicali di Stephen Alcorn



Si inaugura, presso la Wall Of Sound Gallery di Cuneo, "Cantabile Compagnia", una mostra di opere dell'illustratore e incisore americano Stephen Alcorn
La galleria piemontese Wall Of Sound Gallery di Cuneo, questa volta fa uno strappo alla regola: non presenta foto ma bensì incisioni (il tema però è sempre quello: la musica) realizzate da Stephen Alcorn, artista e musicista, grande appassionato di Fabrizio De Andrè al quale ha dedicato più di un lavoro (infatti, nell’esposizione troverete una decina di tavole a lui dedicate).
 Spiega lo stesso Alcorn: “Quelli di Fabrizio fanno parte di una serie di ritratti di vari musicisti contemporanei che ho cominciato a creare due anni fa. Avevo il desiderio di rappresentare personaggi che hanno contribuito alla formazione culturale della mia epoca e della mia generazione. Mia moglie Sabina e io ci siamo sempre considerati fortunati di essere cresciuti sotto le ali di talenti come Dylan e De Andrè da un lato, e dei Beatles e dei Rolling Stones dall’altro. Così lavorando sulla base dei ricordi e attingendo ai recessi della mente ho iniziato a dar forma concreta alle rappresentazioni dei nostri eroi musicali fornite dalla fantasia. Ne è risultata una serie, in costante evoluzione, di vere e proprie icone musicali; un percorso sperimentale unico nella tecnica dell’incisione linoleografica. Mi sembra particolarmente appropriato che l’infinita varietà della musica moderna abbia trovato riscontro in una incessante sperimentazione nel modo di rappresentare gli artisti che questa tecnica consente”. In un sorprendente e fantasioso, trasfigurante mix, si ritrovano le grandi leggende del rock accanto a piccoli nomi di culto e grandi jazzisti: Joan Baez, Björk, David Bowie, James Brown, Jeff Buckley, Johnny Cash, Ray Charles, Eric Clapton, Kurt Cobain, Miles Davis, Ani Di Franco, Bob Marley, Elvis Presley, Nina Simone, Patti Smith, Bruce Springsteen, Pete Townshend, Stevie Ray Vaughan e Frank Zappa.





mercoledì 7 novembre 2012

GO-OBAMA-GO!



Anche il mondo della musica (almeno quello "che conta", come Bruce Springsteen, Randy Newman, i Pearl Jam, Dave Matthews, i Foo Fighters, Ry Cooder, Stevie Wonder, Fiona Apple e tanti altri..), durante la campagna elettorale USA si è apertamente schierato a favore di Obama. Quando il candidato vicepresidente repubblicano Paul Ryan aveva osato dire che sul suo iPod c'erano i Rage Against The Machine, il leader del gruppo - Tom Morello - aveva prontamente puntualizzato: "Forse, se eletto... manderà a Guantanamo tutti i finanzieri criminali che lo sostengono e li torturerà con la nostra musica 24 ore al giorno. È una possibilità. Ma non ci credo molto". Il Boss più volte ha tessuto le lodi di Obama: "Ha tenuto in vita Detroit, ha fatto passare la legge sulla sanità pubblica, anche se avevo sperato che i cittadini non fossero in balia delle compagnie di assicurazione. Ha ucciso Osama Bin Laden, ha portato un po' di buon senso ai livelli massimi di governo".
Patti Smith, addirittura, aveva recentemente dichiarato: "Se vince Mitt Romney me ne vado a vivere in Canada". 



Gli unici due nomi che si erano apertamente schierati pro Romney sono stati Kid Rock e Meat Loaf, non propriamente gente da strapaprsi i capelli.
Diplomatica infine (e molto paracula, come la loro insipida musica) la band dei Killers. Quando Romney li aveva citati tra quanti avrebbe voluto per gli eventuali festeggiamenti in caso di vittoria, Brandon Flowers, il leader del gruppo, mormone come lui, ci aveva pensato un po' su, concedendo che "tutti ci possono apprezzare" e infine precisando: "Noi comunque rimaniamo neutrali". Tiepidino John Lydon, ex Sex Pistols che da anni risiede in California: "Gli Stati Uniti sono un Paese profondamente razzista, e la novità di un leader nero non potrà mai essere sottovalutata: se solo non fosse un tale burocrate"; abbastanza dubbiosa anche Laurie Anderson: "La campagna elettorale non mi appassiona: se c'è una cosa che i quattro anni di Obama hanno dimostrato è che oggi è la finanza, non la politica, a guidare il Paese".

Ora che la "barack" è nuovamente guidata dal candidato afroamericano... il rock può dichiararsi finalmente salvo!











martedì 7 agosto 2012

Giornalettismo ad alto tasso rock




Il sottile piacere di rappresentare una sorta di "serpe in seno", inserendo in un contesto gossipparo - fatto di culi, tette e corna - nomi del calibro di Chris Squire, Steve HackettPatti Smith, Roger Waters, Marco Massa  e - mai nessuno l'aveva fatto prima d'oggi - addirittura i Dream Theater di "Images & Words" in una rubrica di cucina, per giunta afrodisiaca! Solo il Varano può osare tanto...

giovedì 2 agosto 2012

Peggio di così...


E' proprio vero che il trascorrere del tempo ammorbidisce i giovanili furori... basta guardare questa foto di Patti Smith in religioso silenzio davanti alla statuetta della Madonna: HOLY SHIT!!! Se ci aggiungiamo che quella vecchia pellaccia di Bob Dylan, parlando del nuovo "Tempest", rivela che il disco contiene un'ospitata di Leonardo Di Caprio (sì, l'attore...)... possiamo ritenerci davvero al capolinea di quel genere musicale che un tempo chiamavamo rock. "Sì, Leo - ha detto Dylan in un'intervista - Non credo che la canzone sarebbe la stessa senza di lui". Dopo questa colossale cazzata... tutto è davvero possibile, anche che nel prossimo disco di Paul McCartney canti David Beckham! 

giovedì 26 luglio 2012

Questo pazzo mondo del rock'n'roll



Due icone straordinarie, due figli dell’America ribelle, due personaggi legati anche dalla condivisione di un brano straordinario come “Because The Night”. Stiamo parlando di Bruce “The Boss” Springsteen e Patti Smith.
Il primo, a dispetto della sua immagine energica e positiva, la stessa che straordinariamente caratterizza i suoi show dal vivo, nasconde una lunga lotta contro la depressione. Lo racconta, con la consueta abilità affabulatoria, in un’intervista al The New Yorker: “In un certo momento della mia vita sono stato stato dominato dalla paura, dal disgusto e dall’odio verso me stesso. I miei problemi non erano banali come la droga, erano diversi, più subdoli”. Il suo amico e biografo Dave Marsh ha spiegato che il Boss ebbe delle tendenze suicide nel 1982, dopo l’improvviso successo: ”Si ritrovò al top in un colpo solo, dal nulla, con persone accanto che gli baciavano il sedere tutto il giorno. E’ in momenti come quelli che ci si domanda cosa si vuole veramente”. Uno psicoterapeuta – in seguito – l’ha aiutato a combattere il malessere interno e ad allontanare i pensieri più pericolosi. A guardarlo oggi, splendido 62enne all’apice del suo Wrecking Ball tour che sta trionfando in ogni angolo del pianeta, si fa davvero fatica a credere che abbia sofferto di depressione.
Patti Smith, la ex sacerdotessa del punk folgorata sulla via di Damasco, recentemente a Perugia per partecipare al festival Rockin’ Umbria, ha visitato ad Assisi la tomba di San Francesco e ha pranzato con la comunità francescana. Durante la sua visita alla Basilica ed al sacro convento, ha trovato il modo per trasformarsi in estemporanea restauratrice. Essendo una pittrice,  il capo dei restauratori, Sergio Fusetti, le ha affidato il pennello e le ha permesso di restaurare di sua mano una piccola (pochi centimetri…) porzione di cielo, assicurandole che quel tratto resterà e non sarà cancellato. Lei si è affrettata a commentare: “Scusami Giotto… ma l’ho fatto con tanto amore”. 
Nell’intervista che è seguita all’inedita performance pittorica, l’artista americana ha parlato anche dell’ intolleranza e delle persecuzioni che le comunità cristiane subiscono nel mondo: “Come essere umano, come cristiana  provo orrore nei confronti delle persecuzioni e di ogni forma di intolleranza religiosa, indipendentemente dalla razza o dalla religione professata. Ogni essere umano è stato un bambino: mi chiedo, è possibile fare del male a un bambino? Trovo terribile qualunque forma di violenza contro l’ umanità, che si tratti di una enorme atrocità o semplicemente dell’ eliminazione di una singola vita. La vita è il bene più prezioso“.

giovedì 19 luglio 2012

SUONO # 466 - Luglio 2012


Un po' immodestamente... partiamo con le mie recensioni (a pag. 118, 120 e 121) della nuova follia di Mike Patton, dell'eccellente disco solista di Paul Buchanan (ve li ricordate i bravissimi Blue Nile? Nella critica cito un divertente aneddoto che li coinvolge insieme a Robert Englund!) e dei nuovi Beach Boys e Guided By Voices. Tutto il resto è molto meglio, credetemi!
Il Boss in copertina, reduce dalle trionfanti date italiane, lo ritroviamo anche a pag. 20 in un lungo articolo a più mani. Lo leggi tutto, giri pagina e chi ti trovi? L'adorabile (davvero?!?) John Lydon, alla guida di una rinnovata versione dei suoi PiL, maturo, disponibile, a tratti filosofico: "Non sono di certo un illuminato, ma nemmeno il coglione che tutti pensavano che fossi". E ancora... una Kate Bush sonoramente analizzata da un Paolo Perilli estremamente tecnico, i demo dell'album "Scoop" di Pete Townshend sui quali Eleonora Bagarotti dimostra tutto l'amore nei confronti del nasuto genio chitarrista, Guido Bellachioma che parla di Tommy Emmanuel e del suo trascinante virtuosismo a sei corde mentre Luca Garrò si occupa di "Banga", l'ultimo album di Patti Smith, tra qualche giorno ospite del Festival di Villa Arconati in quel di Bollate. Paolo Vites ci stimola all'acquisto di "Big Moon Ritual" dei CRB (sigla sotto la quale si cela Chris Robinson, ex Black Crowes). Lascio a tutti gli audiofili il gusto della sorpresa sui prodotti recensiti in questo numero, segnalo solo un interessante, pratico servizio su alcuni impianti "compatti" che permettono l'integrazione con l'iPod. Stefano Gilardino con  "The Cherry Thing" di Neneh Cherry (disco del mese, giudizio sul quale concordo in pieno) apre la ricca sezione delle recensioni... dove trovate - modestamente - anche le mie! Per tutto il resto (e credetemi, c'è ancora tantissima robetta molto interessante)... andate in edicola! Dopo l'ottimo primo numero della nuova conduzione Stèfani... il meglio deve ancora venire!!!

martedì 12 giugno 2012

JAM # 192 - Giugno 2012


Restyling grafico per il mensile diretto da Ezio Guaitamacchi, con un Bowie davvero inquietante, com'era suo costume ai tempi di Ziggy. Nella rubrica News vengo a conoscenza di una nuova uscita che dovrò necessariamente acquistare: "The Duke", il nuovo cd di Joe Jackson (uno dei miei musicisti del cuore) che omaggia 15 classici di Duke Ellington in compagnia di Iggy Pop (!), Steve Vai e il bassista Christian McBride. Due vecchie conoscenze jacksoniane completano il team: Vinnie Zummo e Sue Hadjopoulos.
Il quarantennale dell'album "Ziggy Stardust" viene più che degnamente celebrato su 9 avvincenti pagine, altrettanto dicasi dei 20 migliori concerti della storia artistica del Boss, tra cui:


A pag. 40 un sentito ricordo di Levon Helm della Band, che lo scorso 19 aprile ci ha lasciati. Si parla del nuovo "Banga" di Patti Smith a pag. 44 mentre a pag. 50 ecco apparire quell'adorabile cazzaro di John Lydon. Certo che l'ex padrino del punk che cita Gandhi non è roba da tutti i giorni...
Chris Squire degli Yes e l'ex Genesis Steve Hackett insieme in un disco per un progetto - Squackett - al quale stavano pensando da anni, un parallelo classico fra altri due Genesis: Tony Banks e Anthony Phillips, e la consueta marea di recensioni.

giovedì 17 maggio 2012

PATTI SMITH - Banga (Sony)



Dalla “zia” Patti – ormai – ti devi aspettare davvero di tutto: che vada come ospite ad uno show televisivo condotto da Adriano Celentato (il “Re degli ignoranti”), che duetti coi Marlene Kuntz sullo scomodo palco di Sanremo, che dedichi addirittura una ballata alla buonanima di Amy Winehouse (This Is The Girl), contenuta in questo nuovo album, l’undicesimo in carriera. Effetti più o meno nefasti, a seconda dei gusti, della sua recente conversione al cattolicesimo o, più semplicemente, la costante maturazione di un’artista che, dopo essere stata definita per anni la “poetessa del punk”, desidera volare più in alto, liberandosi da ogni tipo di cliché?!? Inciso agli Electric Lady Studios di New York, prodotto dalla Smith in compagnia dello storico collaboratore Lenny Kaye, il disco vede la partecipazione speciale della figlia Jesse Paris e del sonic reducer Tom Verlaine.
La sua maestria nel raccontare storie tra le più diverse è più che mai evidente, attraverso brani sui sulle quali aleggia uno spirito di curiosa esplorazione, con dediche più o meno precise al nostro paese, dove vengono citati addirittura San Francesco, Amerigo Vespucci e Piero della Francesca!!! Ve lo sareste mai aspettato da una ragazzina che, nel 1976… pisciava nel fiume?!?

venerdì 17 febbraio 2012

Impressioni di Sanremo


Cito volentieri un post del blog di Serena Scuderi, una mia amica di Facebook che, battendomi sul tempo, ripropone il video del momento sanremese più emozionante di ieri sera, quella "Impressioni di Settembre" offerta dai Marlene Kuntz e Patti Smith! La Smith, persona splendida che ho avuto l'onore di conoscere qualche anno fa, ha regalato brividi a noi vecchi amanti del prog ma credo anche a tutto il pubblico, magari a digiuno delle grandi cose incise dalla Premiata in passato. Sorvolando sullo strafalcione dell'Ivanka Sbilenka (Ennio Morricione...), vedere Patti di nero vestita scendere la scalinata a braccetto con Godano, con quel celebre sottofondo tratto dal film-capolavoro "Giù la testa"... me l'ha fatta sembrare un personaggio perfetto per quelle scene delle quali Sergio Leone era incontrastato maestro. E a seguire, un'altrettanto emozionante "Because the night" (originariamente contenuta in "Easter", disco di straordinaria intensità) ci ha ripagati, in pochi minuti, di ore ed ore di noia pura, delle micro-interviste ad minchiam di Morandi, delle canzonacce in gara, dei finti involontari ooops di Belen, delle idiozie di Celentano e simili.

martedì 17 gennaio 2012

Sanremo 2012: la redenzione del punk


La lunga attesa è finita! Nel corso dell'ultima puntata di Domenica In, Gianni Morandi ha ufficializzato tutti i nomi dei partecipanti alla 62^ edizione del festival di Sanremo. Il conduttore promette scintille ma, scorrendo la lista, c'è ben poco da stare allegri: Pierdavide Carone, Noemi, Matia Bazar, Francesco Renga, Dolcenera, Arisa, Emma Marrone, Gigi D'Alessio, Loredana Bertè, Nina Zilli, Irene Fornaciari... sarebbero queste le scintille?!? Samuele Bersani, Eugenio Finardi, i Marlene Kunz e Chiara Civello sono - a mio giudizio - i nomi che potrebbero (e sottolineo... potrebbero) provocarmi qualche brivido, staremo a vedere. La cosa davvero sorprendente - e per certi versi tragicomica - è purtroppo un'altra: la lista degli ospiti stranieri che duetteranno con i big made in Italy: 

Nina Zilli - “Per Sempre”/ “Never Never Never” (”Grande Grande Grande”) con Skye
Samuele Bersani - “Un Pallone”/ “My Sweet Romagna” con Goran Bregovic
Dolcenera - “Ci Vediamo A Casa”/ “My Life Is Mine” (”Vita Spericolata”) con Professor Green
Pierdavide Carone e Lucio Dalla - “Nanì”/ “Anema E Core” con Mads Langer
Irene Fornaciari - “Il Mio Grande Mistero”/ “I Who Have Nothing” con Bryan May
Emma - “Non E’ L’Inferno”/ “If Paradise Is Half As Nice” (”Il Paradiso”) con Gary Go
Matia Bazar - “Sei Tu”/ “Speak Softly Love” con Al Jarreau
Noemi - “Sono Solo Parole” / “To Feel In Love” (”Amarasi Un Pò”) con Sarah Jane Morris
Francesco Renga - “La Tua Bellezza” / “El Mundo” (”Il Mondo”) con Sergio Dalma
Arisa - “La Notte” / “Que Serà” con Josè Feliciano
Chiara Civello - “Al Posto Del Mondo” / “You Don’t Have To Say You Love” (”Io Che Non Vivo Senza te”) con Shaggy
Gigi D’Alessio e Loredana Bertè - “Respirare” / “Auf Der Wel” (”Piccolo Uomo”) con Nina Hagen
Eugenio Finardi - “E Tu lo Chiami Dio” / “Surrender” (”Torna a Surriento”) con Noa
Marlene Kuntz - “Canzone Per un Figlio” / “The World Became The World” (”Impressioni di Settembre”) con Patti Smith

Alcune considerazioni "a caldo":
1) Josè Feliciano canta "Que Serà": che fantasia...
2) Patti Smith coi Marlene Kunz che cantano "Impressioni di Settembre" e Nina Hagen in trio con Gigi D'Alessio e Loredana Bertè impegnata in "Piccolo Uomo" della mai troppo compianta Mia Martini: qui siamo nel trash più puro, roba da far letteralmente impallidire il peggior Alvaro Vitali!!!
3) Brian May, uno dei chitarristi dal sound più personale della storia del rock... al servizio della figlia del finto Re del Blues: che amarezza...
4) Sanremo 2012 mette un apietra (tombale) su una parte importante della storia del punk, ridicolizzando due sue fondamentali icone: la Smith e la Hagen, ormai definitivamente convertitesi ad una vita morigerata e in timore di Dio...
5) Mi posso fermare qui, riuscendo ancora (ma per poco) a domare i conati di vomito o devo andare avanti?!? Ho deciso: mi fermo e lascio spazio ad un'illuminante post di Enzo Iachetti direttamente dal suo Facebook, necessaria "benzina" per alimentare il fuoco pre-sanremese, altrimenti davvero flebile:

“Caro Gianni Morandi, sei proprio un ignorante di musica dei giorni nostri, sei rimasto alla Fisarmonica e adesso sei il capo delle giurie che scelgono i giovani per Sanremo. Avete fatto tu e la Rai questa porcata di Sanremo Social, per dare una possibilità agli ascoltatori del web (che stanno diventando fondamentali per il futuro della musica) di esprimersi con un voto verso le canzoni preferite. Bene, le canzoni più votate dal web non sono state prese. Bella presa per il culo, non pensi? Non credi che facendo così non fai che alimentare il sospetto che sia già tutto stabilito? Siete schiavi delle majors della discografia. Perché non lo ammetti? E’ già tutto stabilito e voi prendete per il culo centinaia di ragazzi che scrivono molto meglio della vostra musica da buttare. In migliaia hanno speso soldi per farsi i videoclip, per iscriversi alle accademie, arrivi tu e prendi i più scarsi. Morandi, ma vattene a fanculo va. Il tuo ex amico Enzo Iacchetti“.