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lunedì 30 marzo 2020

Anche JACKSON BROWNE per il Coronavirus


“A Little Soon To Say” è il nuovo brano del cantautore statunitense Jackson Browne. La canzone è la B-side di “Downhill From Everywhere”, entrambi i pezzi usciranno il 29 Maggio (per Inside Recordings). “A Little Soon To Say” è stata scritta prima che scoppiasse la pandemia di Coronavirus ma Browne ha ritenuto appropriato farla uscire proprio ora. Browne, noto anche per il suo impegno nell’attivismo sociale ed ambientale, per questo brano si è ispirato sia all’ambiente e che alla generazione odierna: gli studenti di Parkland, Greta Thunberg, tutti i giovani che si fanno sentire in maniera molto esplicita gridando “Non state facendo nessun tentativo reale per cambiare le cose, come fate a lasciare tutto questo casino alle generazioni future?”. Si tratta di una delicata ballata nel suo stile abituale, garbato e sottilmente malinconico.

Browne, uno dei maggiori esponenti della scena folk-rock anni ‘70, inserito anche nella Hall of Fame, ha annunciato di essere risultato positivo al coronavirus ed è ora in isolamento nella sua abitazione losangelina. I suoi sintomi sono fortunatamente lievi, quindi non necessita di particolari cure mediche né di ricovero. Browne dovrebbe essere in tour con James Taylor quest’estate, la partenza sarebbe prevista da New Orleans il 15 Maggio. 

lunedì 16 marzo 2020

La Top 5 ai tempi del Coronavirus

 

Nei giorni che, opportunamente, stiamo vivendo da "reclusi", il tradizionale monitoraggio del gradimento circa le canzoni aveva bisogno di "termometri" differenti. Per questo il MEI con tutti i suoi inviati sul territorio italiano ha creato il Balcony Music, la speciale classifica della settimana coi brani più eseguiti dai balconi d’Italia! In questa prima settimana la classifica è orgigliosamente dominata dalla tradizionale "Fratelli d’Italia", anche se incalzano due grandi cantautori come Paolo Conte e Rino Gaetano con le immortali "Azzurro" e "Il Cielo è sempre più blu". Si torna alle tradizioni regionali con il quarto e quinto posto che vedono la Romagna, Milano e Napoli più o meno sulle stesse posizioni di gradimento con "Romagna Mia", "O mia bela Madunina" e "Abbracciame". 

Ecco la classifica della prima settimana di quarantena #iorestoacasa: 
1 – "Fratelli d’Italia" (Mameli/Novaro) - Tradizione popolare 
2 – "Azzurro" (Conte/Pallavicini) - Clan Edizioni Musicali 
3 – Il cielo è sempre più blu" (Rino Gaetano) - It 
4 – "Romagna Mia" (Secondo Casadei) - La Voce del Padrone - Casadei Sonora 
5 – "O mia bela Madunina" (Giovanni D’Anzi) - Tradizione popolare / ex aequo con "Abbracciame "(Sannino/Spenillo) - Zeus Records 

Tra le altre canzoni segnalate ci sono "Creuza de Ma" di Fabrizio De Andrè, "Certe Notti" di Luciano Ligabue, "Viva l’Italia" di Francesco De Gregori, "L’Italiano" di Toto Cutugno, "Meraviglioso" di Domenico Modugno, "Che vita meravigliosa" di Diodato e "La Canzone del Sole" di Lucio Battisti. Appuntamento alla prossima settimana con la nuova edizione.

Domanda: ma se canto dal mio balcone non devo fare il borderò e pagarci la SIAE, vero?!? 

#coronavirus #statodicrisi #musica #classifiche

lunedì 23 marzo 2020

Ci siamo definitivamente giocati la Ciccone


"La cosa fantastica del Coronavirus è che ci rende tutti uguali": questa assoluta perla di saggezza è firmata Madonna, da un tweet postato sul suo account, per raccontare il suo punto di vista sull'emergenza epidemiologica mondiale. La Ciccone sul Covid-19 si esprime più o meno come la livella di Totò: "Non importa quanto sei ricco, quanto sei famoso, quanto sei divertente, quanto sei intelligente, dove vivi, quanti anni hai, quali storie meravigliose puoi raccontare. Il Coronavirus ci rende tutti uguali ed è al tempo stesso terribile e fantastico". E fin qui poco male, anche se il concetto non è nulla di originale. Ma il bello deve ancora arrivare: in quale contesto Madonna proferisce tali perle di saggezza?!? Nuda, in una vasca da bagno con petali di rosa con lei sembra Paola Barale in versione ultra-lifting. Che tristezza questo mondo, che ha bisogno di simili profeti...
Come direbbe il Principe De Curtis: Popstar? Ma mi faccia il piacere...


lunedì 6 aprile 2020

Anche Sir Elton si attiva per il Coronavirus


Dopo aver partecipato al live casalingo andato in onda a fine marzo, l’iHeart Living Room Concert for America insieme a Dave Grohl, Billie Eilish, Billie Joe Armstrong, Alicia Keys e tanti altri, Elton John si muove in prima persona istituendo un fondo d’emergenza da un milione di dollari per tutelare i pazienti HIV affetti dal Coronavirus. “Per quasi trent’anni la mia fondazione ha dato la priorità alle persone più vulnerabili all’HIV per porre fine all’epidemia di AIDS“, ha dichiarato Elton, “e ci stiamo impegnando anche durante la crisi Covid-19“. Con questo denaro le persone impegnate in prima linea potranno prepararsi a rispondere alla pandemia nel modo migliore. “Dobbiamo tenere il passo oppure i risultati potrebbero essere disastrosi per le persone che vivono con l’HIV e altre malattie infettive“, ha concluso Elton, “Siamo con voi, vi stiamo pensando, non lasceremo indietro nessuno“.

giovedì 12 marzo 2020

Tom Hanks sarà il "Colonnello" Parker... per ora ha il virus


L’attore Tom Hanks e sua moglie Rita Wilson sono risultati positivi al Coronavirus. La coppia ha contratto il virus in Australia mentre Hanks era impegnato nella pre-produzione di un biopic su Elvis Presley diretto da Baz Luhrmann (regista di successo con “Romeo+Juliet”, “Moulin Rouge”, “Il grande Gatsby”). Nel film, prodotto da Warner Bros, sulla vita del Re del Rock'n'Roll - che attualmente è ancora senza titolo ma che dovrebbe arrivare nelle sale il 1° ottobre 2021 - il noto attore ricoprirà il ruolo del famigerato "Colonnello" Tom Parker, manager di Elvis. Uomo di indubbie doti manageriali, il corpulento Parker mostrava una devozione senza scrupoli agli interessi del suo assistito ed anche ai propri, prendendosi ben oltre il tradizionale 10% delle entrate (arrivando anche a vette del 50% verso la fine della vita di Presley), riuscendo a gestire il suo cliente fino a farlo diventare una superstar a livello mondiale, anche se in moltissimo lo ritengono responsabile di molte frustrazioni di Elvis a livello artistico e persino della sua morte.

La pellicola racconterà l'ascesa al successo di Presley e, parallelamente, la storia degli Stati Uniti dagli anni '50 ai '70, con l'attore statunitense Austin Butler nel ruolo principale. 


Tom Hanks ha pubblicato un post sui social in cui racconta i sintomi accusati da lui e dalla moglie prima di effettuare il test e scoprire di aver contratto il Covid-19. Queste le parole del Premio Oscar: “Ciao a tutti. Rita e Io siamo quaggiù in Australia. Ci siamo sentiti un po’ stanchi e con alcuni dolori muscolari, come se avessimo il raffreddore. Rita aveva dei brividi che andavano e venivano. Anche febbri lievi. Per fare la cosa giusta, com’è necessario nel mondo in questo momento, abbiamo fatto il test per il Coronavirus, che è risultato positivo.” 

Auguri Tom!

venerdì 28 febbraio 2020

Una gran bella "batosta" per la musica live


Ad oggi non ci sono notizie di provvedimenti allo studio per arginare la sofferenza del settore concerti a livello nazionale: martedì scorso il consiglio regionale della Lombardia - la regione più colpita dai contagi da Covid-19, nonché quella che, stando ai dati SIAE 2018, offre la maggiore concentrazione di spettacoli italiani - ha approvato una mozione dedicata alle attività produttive e commerciali colpite dall'ordinanza che prevede, tra le altre cose, "sostegno alle istituzioni, alle attività e agli operatori del settore culturale e artistico, oggetto delle azioni restrittive". Di sicuro c'è che, per Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Friuli è previsto un fermo agli spettacoli live fino al 1 marzo, nel tentativo di arginare il contagio da Coronavirus. Una decisione che, secondo Assomusica, è costata al comparto 10,5 milioni di euro. Chiaramente, a subire le ripercussioni del provvedimento non saranno solo impresari e promoter ma anche l'indotto aggregato al settore che - sempre secondo stime - avrà mancati introiti per circa 20 milioni di euro.

mercoledì 25 marzo 2020

Ciao Gabi...


In questi giorni la morte non monopolizza le prime pagine dei giornali per il tremendo contagio da Coronavirus... ma segna dolorosamente in vari settori anche il mondo della musica. Nel giro di pochi giorni, dopo Manu Dibango, Joe Amoruso, Kenny Rogers e Bill Rieflin se ne va anche il 61enne Gabi Delgado, cantante e membro fondatore nel 1978 dei DAF (Deutsch-Amerikanische Freundschaft, Amicizia Tedesco-Americana) insieme a Robert Görl. E' proprio lui a dare la notizia: “Oggi ho saputo che il mio amico e collega di lunga data Gabi Delgado è morto ieri sera”, scrive il musicista tedesco. Le cause della scomparsa non sono state rese note.

Delgado è stato un precursore del pop elettronico e della techno nonché pioniere della Neue Deutsche Welle. Il brano più noto dei DAF rimane senza dubbio il controverso "Der Mussolini", uscito su etichetta Virgin nel 1981, contenuto nell'album "Alles Ist Gut". A esso seguirono poi altri due lavori, "Gold und Liebe" e "Für Immer", prima dello scioglimento della band. Il gruppo tornerà poi insieme nel 1986, mentre Gabi, già rientrato in Germania, nel frattempo era diventato un elemento importante della scena house tedesca, sia come dj che come discografico.

venerdì 27 marzo 2020

TILL LINDEMANN (RAMMSTEIN) contagiato!


Il cantante dei tedeschi Rammstein, Till Lindemann (57 anni), è risultato positivo al Covid-19 ed è attualmente in terapia intensiva. Il quotidiano Bild riferisce che il musicista è attualmente in ripresa, sottoposto a cure mediche in un ospedale di Berlino. Lindemann avrebbe mostrato i primi sintomi del contagio dopo un concerto da solista tenuto a Mosca lo scorso 15 marzo. Al suo rientro in Germania ha iniziato ad avere febbre alta. Le sue condizioni sono peggiorate velocemente e per alcuni giorni è stato in gravi condizioni.

Durante il concerto in Russia, Lindemann si è esibito insieme a Peter Tagtgren all’interno di una grande sfera di plastica. Il duo ha cantato e suonato dentro questa enorme bolla, che sembrava pensata per proteggere i cantanti dal pubblico, evitando un contatto diretto. Va però sottolineato che la mega bolla viene usata dall’inizio del tour in tempi non sospetti, a febbraio... e solo per un brano.


Se è per questo... anche Peter Gabriel, ai tempi di "Growing Up", utilizzava un aggeggio simile e nessuno di noi aveva mai sentito parlare di Coronavirus: bei tempi quelli...

lunedì 9 agosto 2021

Prima dose da Baronetto



Anche Paul McCartney si è vaccinato, ricevendo la sua prima dose ed incoraggiando tutti i Beatles fan a seguire il suo esempio con una foto pubblicata sul suo account Twitter. Mascherina d'ordinanza e cappellino, l'immancabile maglioncino blu e braccio in favore di siringa. Lo ha reso noto lo stesso ex Beatle, pubblicando la classica foto in cui viene vaccinato (modestamente l'ho fatto anche io, pur non essendo Baronetto e non avendo scritto perle come My Love o Maybe I'm Amazed...) e accanto una frase in cui incoraggia tutti a seguire il suo esempio: "Fatelo anche voi, è cool". 


L'immagine, com'era logico aspettarsi, ha raggiunto in pochissimi minuti migliaia di commenti da parte dei beatlesiani. McCartney aveva già più volte parlato della necessità di combattere il coronavirus attraverso la vaccinazione, esortando le persone a sottoporsi a questo fondamentale diritto-dovere.

martedì 17 marzo 2020

Gloria ci insegna a sopravvivere


La decana della dance internazionale Gloria Gaynor fa ricorso alla sua hit più celebre, "I will survive" (uscita nel 1973 e da allora costantemente ballata) per postare sul suo account Tik Tok - manco fosse una ragazzina - un originale invito a combattere il coronavirus osservando la più semplice delle regole: quella di lavarsi le mani correttamente e frequentemente.

lunedì 9 marzo 2020

Peccato non poter vedere manco una data...


Ecco  i nuovi concerti di Fish, che conterranno alcune canzoni comprese nel nuovo album "Weltschmerz" in uscita questa primavera. Il titolo di quello che dovrebbe essere il lavoro finale del Pescione è più che mai attuale: in tedesco significa "dolore cosmico" o "stanchezza del mondo". Un termine - per amore della precisione - coniato dallo scrittore e pedagogista Jean Paul, pseudonimo di Johann Paul Friedrich Richter (Wunsiedel, 21 marzo 1763 – Bayreuth, 14 novembre 1825).

Peccato non poterci essere: maledetto d'un Coronavirus, che mi farai pure saltare la visita alla mostra dei Clash, giuro me la pagherai cara...

giovedì 4 giugno 2020

Un preziosissimo ritrovamento


Un plauso a grafico e art director di questa pubblicità che promuove una nuova iniziativa del quotidiano La Repubblica che parte domani: una serie di interviste fatte da Gino Castaldo ad alcuni dei grandi della musica. Il claim e il riferimento grafico all'occhio sinistro semichiuso di Faber è un dettaglio davvero di classe. De Andrè, infatti, ha avuto sempre difficoltà a mostrarsi in pubblico proprio per via della palpebra che gli chiudeva per metà l'occhio sinistro: "Un complesso che ha rovinato la mia vita fino all'età di 35 anni, fino a quando con una semplice operazione ho rimediato a tutto".

Racconta il giornalista in merito al ritrovamento dei nastri, rigorosamente TDK: "Trovi una vecchia cassetta audio, la metti su un buon lettore che fortunatamante hai comprato usato qualche mese prima e premi play. Senti la voce di Massimo Troisi che parla di Pino Daniele e rimani incantato, poi ti ritorna tutto alla mente: sì, è vero, era il 1987, Pino aveva scritto le musiche per il nuovo film di Troisi, "Le vie del signore sono finite", in quella cassetta ci sono i due che si raccontano, che parlano di Napoli, di film e canzoni. Metti su un’altra cassetta e senti la voce di De André, poi quella di Lucio Dalla. È cominciato così, in tempi di coronavirus, mi sono ritrovato come molti altri a specchiare nelle mura dell’isolamento casalingo l’indice della memoria, e ritrovare quel grande scatolone pieno di cassette audio che da anni aspettavano di essere spolverate e riascoltate. Ma il tempo non c’è mai stato, fino al lockdown, che isole di tempo libero ne ha create nostro malgrado. Ho aperto lo scatolone e ho cominciato a leggere quello che c’era scarabocchiato sulle fascette di cartoncino.

Ho scoperto che c’era un tesoro di bellezza, conversazioni accumulate in anni e anni e alcune non ricordavo neanche di averle, in una cassetta senza nome ho scoperto che c’era un incontro con Madonna, in un’altra il tono garbato e intelligente di Sergio Endrigo. Una cassetta poteva essere utilizzata per più artisti, uno dopo l’altro, con sequenze inevitabilmente surreali, come quella in cui ho ritrovato di seguito Boy George e Domenico Modugno. Mi sono reso conto che buona parte di questo materiale era di fatto inedito per almeno due ragioni. La prima è che in quegli anni l’intervista era spesso un’occasione di conversazione. La seconda è che le regole del giornalismo sono precise. Puoi anche parlare ore con Leonard Cohen o Ennio Morricone, poi ti aspetta la pagina del giornale da riempire e allora devi scegliere, devi lasciare fuori tante cose non meno interessanti di quelle pubblicate. Ma in quelle cassette ritrovate c’è tutto, anche tutto quello che era rimasto fuori, e ora è il momento giusto per riascoltare.

lunedì 25 maggio 2020

Ciao Mory...

A 70 anni è morto il cantante e musicista guineano Mory Kanté, diventato celebre con il brano “Yéké Yéké” del 1987. La notizia della sua dipartita, avvenut in un ospedale della capitale della Guinea, Conakry, è stata data dal figlio Balla Kanté all’agenzia di stampa AFP. Balla Kanté ha riferito che il padre «soffriva di malattie croniche e spesso andava in Francia per le cure ma non è stato più possibile a causa del coronavirus». Mory Kanté era nato a Kissidougou, in Guinea e si era trasferito in Francia nel 1984. Discendeva da una delle più note famiglie di poeti cantori del paese (i griot) e aveva imparando a suonare fin da bambino il balafon e la kora, due strumenti musicali tipici dell’Africa occidentale. 

lunedì 23 marzo 2020

Il consiglio di Neil


Il 79enne Neil Diamond ha aggiornato il testo della sua "Sweet Caroline" in versione Coronavirus! Una bella idea per diffondere un messaggio che sta alla base della prevenzione verso il virus.



P.S. - Ve la ricordate "Red Red Wine" cantata dagli UB40?!? L'ha scritta Neil, idem dicasi di "You Don't Bring Me Flowers" portata al successo da Barbra Streisand. Il suo più grande successo, almeno qui in Italia, rimane certamente la romanticissima "September Morn" del 1979.

martedì 25 febbraio 2020

Amadeus il "rassicurante"


Dopo aver trionfalmente terminato la sua prima esperienza sanremese, per Amadeus c'è un nuovo incarico istituzionale che lo aspetta: il governo italiano lo ha scelto come testimonial per gli spot tv informativi sul Coronavirus, sui comportamenti più corretti da attuare e su tutto quanto riguarda l'epidemia che si sta sviluppando nel nostro paese. Lo staff del Ministro della Salute Speranza ha indicato il suo come il volto più adatto - in termini di generale riconoscibilità e potere rassicurante - per veicolare come affrontare al meglio questa emergenza. Mai come in questo momento gli italiani devono essere informati ma anche responsabilizzati e, perché no, tranquillizzati, evitando - per esempio - gli assalti ai supermercati, arginando anche squallidi episodi come le finte citofonate per proporre esami tampone. C'è già uno che utilizza i citofoni in maniera scellerata...

martedì 24 marzo 2020

Pavone ritwitta Pacciani


Dopo Mina canta Battisti... un'altro avvenimento dello spettacolo di casa nostra si staglia per (riporto paro paro la mia motivazione ufficiale) "l'altissima vetta raggiunta dalla cantante piemontese, nonostante la bassa statura in centimetri che, noncurante delle verifiche necessarie e dando prova di totale ignoranza sugli accadimenti di cronaca nera del nostro Paese, contribuiva ad alimentare fattivamente la già abbondante spazzatura presente in rete". La foto di un anziano ai travagliati tempi del Coronavirus è stata presa sul serio da Rita Pavone, non capendo che si trattava di uno dei tanti meme che infestano il web in questo periodo. Tutti sanno che Rita è molto (troppo) attiva sui social, possedendo una fumantina propensione all'indignazione; tutti si ricorderanno quando se la prese addirittura coi Pearl Jam, colpevoli - secondo lei - di appoggiare la politica dei "porti aperti", destando la curiosità del loro leader Eddie Vedder.

In questo periodo di quarantena forzata molti utenti stanno condividendo tutto quello che gli arriva sotto mano, senza neanche verificare le fonti: Rita in questo non è solo sovranista ma... "Sovrana" assoluta! Di recente ha condiviso sul suo account ufficiale una foto con la fotografia di una persona anziana che presenta questa didascalia: "Questo è nonno Amedeo, è in pensione da 23 anni dopo aver lavorato tutta la vita; è a casa da solo con la febbre alta, nessuno può avvicinarsi e gli hanno negato il tampone. Ritwitta se hai un cuore". E la Pavone, icona ormai riconosciuta della Destra italiota, avendo un cuore grosso come una casa, ha accettato di buon grado l'invito! Peccato solo per un piccolo particolare: la foto dell'anziano in difficoltà ritrae Pietro Pacciani, condannato in primo grado per gli omicidi del Mostro di Firenze! 

Who the fuck is the Monster of Florence?!?


mercoledì 18 marzo 2020

Free Download: VITTORIO DE SCALZI - Live in diretta Facebook, 12 marzo 2020


Un'oretta abbondante in video del co-fondatore dei New Trolls, trasmessa in diretta lo scorso 12 marzo da casa sua, nell'ambito di quelle iniziative estemporanee che molti artisti - come Francesco Gabbani, Gianna Nannini, Francesco Baccini e molti altri - stanno offrendo al popolo dei social in questo "tempo sospeso" causa isolamento. Una chicca per tutti gli amanti della leggendaria band genovese ma anche per chi ha apprezzato Vittorio nella sua collaborazione con Fabrizio De Andrè.

#iosuonodacasa, un'idea lanciata dal cantautore Vasco Brondi, il primo artista ad utilizzare in un suo post il tag per una diretta Instagram dal suo studio di Ferrara. Quell’hashtag è diventato il nome del progetto lanciato da Rockol insieme ad altre testate come All Music Italia, Frequenza italiana, Musica da palco, Newsic, Onde Funky, Onstage e OM - Optimagazine, per dare la massima visibilità alle tante iniziative che in questi giorni vedono gli artisti musicali realizzare concerti “casalinghi” nel tentativo di tenere vivo il rapporto con il pubblico ora che i concerti dal vivo sono momentaneamente sospesi in tutta Italia per l’emergenza Coronavirus, e anche per sollecitare donazioni via telefono al numero solidale 45527.

mercoledì 8 aprile 2020

Ciao Hal...




Scompare a soli 64 anni per Coronavirus Hal Willner, leggendario produttore americano. Aveva lavorato con Marianne Faithfull (anche lei affetta da Covid-19), Laurie Anderson, Lou Reed (per cui aveva curato l'album “Ecstasy”) e Lucinda Williams. Era stato il produttore musicale dei segmenti musicali del Saturday Night Live, noto per le sue raccolte a tema a partire dagli anni '80 (che io possiedo e amo...), a cominciare da una dedicata alla musica di Nino Rota per i filmi di Fellini, a quella - straordinaria - dedicata alle canzoni del mondo Disney ("Stay Awake: Various Interpretations of Music from Vintage Disney Films"), in cui aveva coinvolto Tom Waits (che aveva riletto la marcia dei sette nani!), Ringo Starr, Michael Stipe e molti altri nomi stellari. Da ricordare anche "September Songs: The Music of Kurt Weill" (1995, con Nick Cave, PJ Harvey, Lou Reed), "Leonard Cohen: I'm Your Man", tributo al cantante canadese, e i due volumi di "Rogue's Gallery", dedicate alle ballate dei pirati (Nick Cave, Bono, Michael Stipe tra gli altri). 

lunedì 9 marzo 2020

Infila le ciabatte... e suona!


Una risata vi seppellirà... ma anche un sorriso può produrre un bell'effetto. Mai come in situazioni di crisi è importante mantenere un po' di buonumore, per combattere l'angoscia. Un'iniziativa che nasce contestualmente al dilagare del Coronavirus, in risposta alla recentissima interdizione alla circolazione nelle “zone rosse” che, inevitabilmente, ha colpito anche il settore dello spettacolo, sospendendo ogni tipologia d'offerta che non consentano di mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro tra gli spettatori. Per ora assistiamo, fino al 3 aprile, ad annullamenti e posticipi di concerti e manifestazioni, con una grave ripercussione nel settore dei lavoratori professionisti dello spettacolo.

In questi giorni sul web stanno spopolando video “home made” eseguiti entro gli spazi di casa. Così A-Z Press, per rendere meno acute e angoscianti le paure dilaganti, ha pensato di lanciare ai musicisti un'inedita sfida social: lo #slippersmusicchallenge, un video in cui i musicisti suonano i loro brani preferiti, in casa e rigorosamente in ciabatte o pantofole. Un modo simpatico per porre l’attenzione sulla drammatica situazione che ha messo in ginocchio tutti i lavoratori dello spettacolo, della cultura e della creatività. Registra un video in casa, rigorosamente in ciabatte, mentre suoni e canti uno dei tuoi brani preferiti; Quando lo posti sui social inserisci l’hashtag #slippersmusicchallenge e aggiungi in descrizione questo link: https://tinyurl.com/u9v5lff
Lo scopo è a sostegno di un’importante causa, per la quale la Fondazione Centro Studi Doc ha lanciato su change.org un appello - leggilo qui - per il sostegno urgente ai lavoratori dello spettacolo che, ad oggi, ha raccolto oltre 30.000 firme.

Se sei un musicista infila le ciabatte e suona, se sei un appassionato condividi i video della challenge!

martedì 24 marzo 2020

Ciao Manu...


Grandissimo innovatore della musica africana moderna, il sassofonista e compositore del Camerun Manu Dibango (vero nome Emmanuel N'Djoké Dibango) si è spento a 86 anni per il Coronavirus. Lo annunciano i suoi familiari: "Cari parenti, cari amici, cari fan, una voce si alza da lontano, è con profonda tristezza che vi annunciamo la scomparsa di Manu Dibango, il nostro Papy Groove, avvenuta il 24 marzo all'età di 86 anni, a causa del covid19". 


Dibango era stato ricoverato la scorsa settimana in un ospedale a Parigi dopo essere stato trovato positivo al test. Basta citare il suo brano "Soul Makossa" per capirne la portata: l'originalità della formula musicale che miscela dance, soul, funk e afro ed anche il primo brano in lingua francese ad arrivare ai vertici delle classifiche USA.

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Era un artista che amava costruire "ponti" con colleghi di estrazioni e culture diverse, come costruisce ponti ideali tra continenti e linguaggi, collabora con tantissimi artisti e band di tutto il mondo, Fania All Stars, Fela Kuti, Herbie Hancock, Eliades Ochoa, Bill Laswell, Bernie Worrell, Ladysmith Black Mambazo, King Sunny Adé, Don Cherry, Sly and Robbie, pure coi nostri Jovanotti e Enzo Avitabile. Grazie a lui si è compreso che la musica del cosiddetto Terzo Mondo poteva essere esportata al di fuori dei confini del continente, molto prima dell'esplosione della world music, mescolando la sua cultura a quella di tantissimi altri senza mai perdere il fondamentale, strettissimo legame con le sue radici, rivestendo il tutto con una confezione sonora sempre iun aggiornamento. Nonostante l'età avanzata, continuava a suonare: nei mesi scorsi era in tour per celebrare la sua storia con gli African Soul Safari e Safari Symphonique. Varie volte nomnato al Grammy, era Ambasciatore dell'Unesco e Cavaliere delle Arti in Francia, contaminando (come suona strana questa parola adesso...) intere generazioni di musicisti africani e internazionali. Chi volesse approfondire la sua figura si legga "Tre chili di caffè - Vita del padre dell'afro-music", pubblicata in Italia da Edt. A causa delle restrizioni dovuti all'epidemia, i funerali non potrannoi che svolgersi nella più stretta intimità familiare, lui che avrebbe meritato una gigantesca festa popolare.